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Un video (all’interno) e un convegno per promuovere le buone pratiche contro la violenza di genere. Ecco il progetto “Young2Younger-Conoscere al di là degli stereotipi”

Grazie al volontariato arrivano gli spot, realizzati dai giovani, per sensibilizzare a combattere i pregiudizi e la violenza maschile contro le donne. E su questo tema, a differenza della politica, ragazzi e ragazze hanno le idee chiare: "Per combattere la violenza di genere se ne deve parlare soprattutto nelle scuole"

Di Tiziano Grottolo - 23 ottobre 2019 - 16:43

BELLUNO. Solo pochi giorni fa vi abbiamo raccontato l’iniziativa proposta "trentina" per le scuole lanciata a livello nazionale dalla presidente della Cpo Paola Taufer che chiedeva di inserire più figure di donna nei libri di storia per superare gli stereotipi di genere (QUI articolo).

 

Anche dal vicino Veneto partono iniziative analoghe sempre con l’obiettivo di sensibilizzare a combattere i pregiudizi e la violenza maschile contro le donne. Questa volta però lo si farà grazie alla voce del volontariato, attraverso il progetto “Young2Younger-Conoscere al di là degli stereotipi”, efficacemente raccontato dal nuovo video CsvLog, realizzato dal Laboratorio Inquadrati del Centro servizi volontariato di Belluno.

 

“Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi della regione Veneto – spiega Genny Giordano, socia della Cooperativa sociale Iside – ed è stato rivolto a tutti i giovani del territorio che per tutto l’anno scolastico hanno lavorato all’interno di laboratori sugli stereotipi e la violenza di genere”.

 

 

L'iniziativa si è svolta dal 14 al 16 giugno scorsi presso l'ostello Altanon di Santa Giustina, promossa dall'associazione Belluno-Donna, insieme a cooperativa Iside di Castelfranco Veneto e centro Veneto progetti donna di Padova, e come dicevamo è parte delle attività del progetto “Young2Younger”.

 

I ragazzi e le ragazze protagonisti avevano già intrapreso, durante l'anno scolastico, un percorso di formazione negli istituiti scolastici, grazie all'intervento di rappresentati dei centri antiviolenza di Belluno, Padova e Venezia. Durante l'esperienza residenziale, essi hanno potuto sviluppare le competenze acquisite, unendole a un efficace percorso di comunicazione sul campo: sono stati girati, infatti, alcuni spot con lo scopo di sensibilizzare alle buone pratiche contro la violenza di genere che saranno prossimamente diffusi e utilizzati a tale scopo.

 

Nel video, che mostra il dietro le quinte dell'esperienza residenziale di tre giorni, a prendere parola sono tre ragazzi, Riccardo, Marilena e Sara, alcuni partecipanti che hanno potuto approcciarsi con il mondo delle riprese e della produzione video, intrecciando il tutto con argomenti come la violenza sulle donne e gli stereotipi.

 

“In questi giorni ho capito esistono anche altri tipi di violenze rispetto a quella sessuale – racconta Riccardo – bisognerebbe riuscire a parlarne molto di più nelle scuole, soprattutto nella mia fascia d’età, così da insegnare ai miei coetanei cosa vuol dire la violenza, cos’è la violenza e come si può risolvere questo fenomeno”. Dello stesso avviso anche Sara “ritengo che la violenza sia ancora molto presente purtroppo e che quindi si debba partire dai ragazzi per far capire che è sbagliata”.

 


 

Infine a prendere parola davanti alla videocamera è stata Marilena che, nonostante l’età, ha già le idee molto chiare: “Per risolvere il problema della violenza di genere servirebbe aggiungere un progetto all’interno di ogni scuola dove, una volta al mese o anche di più, poter discutere di ciò che avviene giornalmente”.

 

Le notizie corrono veloci di giorno in giorno, forse troppo, così immagini e racconti delle violenze passano senza filtri magari con l’effetto di abituare le persone a questo genere di fatti, che vengono dimenticati in fretta. “Il problema è proprio questo – riprende Marilena – si dovrebbe discuterne di più e rendere tutti partecipi riguardo a quello che succede in modo tale da cercare assieme delle soluzioni”.

 

A giudicare dall’entusiasmo riscosso il traguardo può considerarsi raggiunto, soprattutto alla luce dalle testimonianze dei ragazzi intervistati, che mettono in evidenza la bontà dell'iniziativa con la loro viva voce ma anche con un bel messaggio corale lanciato in conclusione del filmato.

 

Il CsvLog, dove regia, riprese e montaggio sono a cura di Emanuele Bunetto, Lorenzo Giannone e Roberto Bristot, uscirà in concomitanza a un importante convegno promosso proprio da Belluno-Donna nell'ambito del progetto “Rete, formazione, violenza donne migranti e rifugiate”, finanziato dal Csv Belluno.

 


 

Ma la miglior pubblicità a questa iniziativa probabilmente viene dalle stesse parole di Marilena: “Io consiglierei questa esperienza ai miei coetanei e anche le persone più grandi perché ci porta a scoprire nuove cose e soprattutto cose che succedono quotidianamente”.

 

Appuntamento dunque al 25 ottobre a Belluno per il convegno che s'intitola “Una valigia di competenze” e si terrà dalle 14,30 alle 18,30 in sala Bianchi. Saranno presentate delle buone prassi di intervento nel sostegno alle donne migranti vittime di violenza.

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