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Trento
24 novembre | 19:10

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: al via 8 progetti per scuole e cittadinanza

Lo scorso anno la prima edizione del bando ha permesso di finanziare nove progetti che hanno affrontato temi come la segregazione formativa, la violenza di genere, le dinamiche di potere, l’autonomia finanziaria, l’identità di genere e l’orientamento sessuale, l’affettività, la lotta alle discriminazioni, stereotipi e pregiudizi

di Giorgia De Santis

TRENTO.  “Domani si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza che non è simbolica, ma necessaria, perché la violenza di genere continua a essere una delle problematiche più pesanti del nostro Paese e a trasformarsi nelle sue forme, nei suoi modi e nell’impatto che crea in tutta la società”. Queste le parole con cui ha esordito la vicesindaca Elisabetta Bozzarelli questa mattina in conferenza stampa, in occasione del lancio di 8 progetti che coinvolgeranno scuole e cittadinanza per sensibilizzare e combattere la violenza di genere e promuovere la parità tra i sessi.

 

“Dietro a ogni numero c’è una vita interrotta, c’è una libertà limitata e c’è soprattutto un futuro negato. Dietro a ogni numero c’è un costo sociale, umano e culturale altissimo – ha dichiarato la vicesindaca -. Come Amministrazione comunale ci siamo confrontati profondamente sul contributo che possiamo dare per combattere questo fenomeno e abbiamo trovato nell’educazione, fin dai primissimi anni d’età, e nella cultura due importanti risposte per cambiare in maniera profonda la società”.

 

Il comune ha finanziato il bando “l’Agenda per la parità tra i generi”, destinando un totale di 55.000 euro per la realizzazione di iniziative a favore della sensibilizzazione e della lotta contro gli stereotipi, le discriminazioni e la violenza di genere. Sette le organizzazioni trentine che sono state selezionate per realizzare otto progetti che coinvolgeranno scuole, istituzioni e cittadini.

 

A vincere la seconda edizione del bando, che ha messo a disposizione 55 mila euro complessivi, Zona Franca, Bottom up, Spazio Piera, Arcigay del Trentino, Glow, Uil Trentino e Uisp Trentino. Le iniziative includono varie attività, tra cui talk, laboratori, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e la scrittura di fanzine.

 

Tra i progetti più rilevanti, Zona Franca presenta "Riflessi – Storie, corpi e connessioni", un percorso per adolescenti e i loro caregiver che mira ad esplorare temi come sessualità, affettività, corpo e relazioni. Il percorso laboratoriale dedicato alle ragazze e ai ragazzi coinvolge anche genitori, insegnanti ed educatori in due incontri dedicati all’informazione e al dialogo – il primo si è svolto il 20 novembre, mentre l’altro chiuderà il ciclo – fondamentali per rafforzare la relazione intergenerazionale e creare un linguaggio comune tra scuola, famiglia e territorio. Nel mese di dicembre, cinque classi quarte dell’Istituto Buonarroti parteciperanno a laboratori che tratteranno temi fondamentali come le conoscenze di base sulla sessualità a partire da informazioni scientifiche, relazioni affettive, consenso e rispetto reciproco, dinamiche relazionali sane e rapporto con il proprio corpo. E ancora, di identità, corpo e immaginario nei contesti digitali, ma anche di educazione emotiva e comunicazione efficace, gestione dei conflitti e rispetto dei confini.

 

 

Spazio Piera coinvolgerà le classi, terze, quarte e quinte delle superiori con il progetto "Corpo a corpo – tra arte e identità", un ciclo di sei laboratori tra febbraio e maggio, per esplorare il corpo umano non solo da un punto di vista estetico, ma anche biologico, emotivo e relazionale, utilizzando tecniche artistiche come l’illustrazione, il tatuaggio e la street art per esprimere le proprie riflessioni.

 

Un altro progetto di grande valore è quello proposto da Bottom Up, intitolato "Una di noi". Questo percorso di ottantadue ore si concentrerà sulla promozione della parità nel contesto scientifico, con laboratori teatrali e attività di ricerca che coinvolgeranno gli studenti della scuola Winkler. Il progetto servirà a produrre uno spettacolo teatrale che andrà in scena il 9 maggio 2026, durante la festa di Stra.Bene.

 

Arcigay Trentino, invece, propone "A Queer Revolution", nata per dare visibilità ai diritti Lgbtqia+ e sensibilizzare sulle discriminazioni. Sarà un’occasione per celebrare i trent’anni di attivismo, rafforzare la rete dei partner e creare spazi di dialogo pubblico.

 

A partire da gennaio, Glow presenterà "Fanzine urbane", un progetto che invita la cittadinanza a sensibilizzare sulla sicurezza urbana, valorizzare la cittadinanza attiva e raccogliere dati qualitativi, attraverso workshop di arte partecipativa. I partecipanti documenteranno con fotografie gli spazi percepiti come inclusivi o insicuri e creeranno fanzine artistiche per raccogliere le loro riflessioni.

 

Infine, Uil Trentino e Uisp Trentino si concentreranno rispettivamente sulla valorizzazione delle professioni sottorappresentate per genere e sull'inclusione nello sport. "Professione plurale" offrirà workshop di disegno vettoriale, stampa 3d, ricamo digitale e taglio vinile, mentre "Ready to Play" proporrà un campionato sportivo che premia la parità e l’inclusività, rispetto alla vittoria.

 

Questi progetti sono solo l'ultima tappa di un percorso che il comune di Trento ha intrapreso da anni nella lotta alla discriminazione di genere. Nel 2013, Trento ha aderito alla Rete Ready, una rete nazionale contro le discriminazioni legate all'orientamento sessuale e all'identità di genere, e ha redatto il primo Bilancio di Genere nel 2023, per monitorare e migliorare l’impatto delle politiche comunali in tema di parità.

 

Lo scorso anno la prima edizione del bando ha permesso di finanziare nove progetti che hanno affrontato temi come la segregazione formativa, la violenza di genere, le dinamiche di potere, l’autonomia finanziaria, l’identità di genere e l’orientamento sessuale, l’affettività, la lotta alle discriminazioni, stereotipi e pregiudizi. I temi sono stati affrontati attraverso diverse iniziative e con diversi strumenti: proiezioni di film, festival, dibattiti pubblici, podcast, laboratori con esperti e professionisti nelle scuole, spazi artistici e laboratori teatrali, realizzazione di mostre, percorsi di formazione.

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