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Una domenica di Trento Film Festival da non perdere tra la fragilità della bellezza, la valorizzazione del patrimonio ambientale e un grande restauro musicato dal vivo

Il filosofo Vito Mancuso protagonista della serata evento con una riflessione sulla natura e sull’uomo. Proiezione speciale con un grande classico del cinema di montagna, Der Kampf Ums Matterhorn, restaurato e musicato dal vivo

Pubblicato il - 27 aprile 2019 - 19:23

TRENTO. E’ domenica, ma il programma del Trento Film Festival procede a pieno ritmo. Al mattino, alle 10.30, attività sul Bondone, con l’esploratore e scrittore Franco Michieli, nel suggestivo contesto del giardino botanico alpino delle Viote, per rievocare straordinarie esperienze vissute nella wilderness dei monti, camminando e sostando, immersi nel silenzio.

 

Alle 11.00 a MontagnaLibri presentazione del Cammino Naturale dei Parchi, in collaborazione con Montura. Alle 17.00, alla Sala Conferenze della Fondazione Caritro, Lisa Orlandi dialogherà con Filippo Tapparelli, autore de “L’inverno di Giona” (Mondadori), Premio Italo Calvino 2018.

 

Una riflessione a più voci su sport, turismo e natura alle 18.00 a Palazzo Roccabruna, con il racconto di alcune esperienze e buone pratiche nelle aree protette italiane. Serata evento alle 21.00 alla sala della Filarmonica, in una serata a cura della Fondazione Dolomiti Unesco (con il contributo dei Fondi Comuni di Confine): con il noto filosofo Vito Mancuso, intervistato da Fausta Slanzi, si rifletterà su La fragilità della bellezza. Mancuso affronta da tempo il tema della bellezza e del suo rapporto con il bene, la verità, l'uomo.

 

A pieni giri anche il programma cinematografico. Domenica 28 è il giorno di Eurorama, con 4 turni di proiezione in Sala 1 al Modena: 14.30, 17.00, 19.15, 21.30. Eurorama è una speciale rassegna che propone una selezione di film scelti tra quelli premiati e segnalati nei maggiori festival del cinema etnografico d’Europa.

 

Al cinema Modena (sala 2) si parte alle 11.00 con Mimosas (di Oliver Laxe, Marocco, Spagna, Francia, Qatar / 2016 / 93'), dalla sezione Destinazione… Marocco.

 

Sempre alle 11.00 in Sala 3 due proiezioni di Alp&ism: Wallmapu (di Ben Sturgulewski, Stati Uniti, Cile, Argentina / 2019 / 6') e Dreamland. A documentary about Maciej Berbeka (di Stanisław Berbeka, Polonia / 2018 / 86').

 

Chiude il programma della mattina alle 11.00, al Supercinema Vittoria, la prima proiezione del TFF Family:  Gordon & Paddy (di Linda Hambäck, Svezia / 2017 / 62') mescola le divertenti avventure degli animali di un bosco a strizzate d’occhio al popolare genere poliziesco scandinavo.

 

Alle 15.15 in Sala 2 per Orizzonti vicini Annibale Salsa. I paesaggi del Trentino (di Gianluca Cepollaro, Alessandro De Bertolini, Italia / 2019 / 38'), che ripercorre le principali tappe che hanno portato alla costruzione del paesaggio del Trentino e Franziskanerkloster (di Antonio Di Biase, Italia / 2018 / 43') che porta lo spettatore nel cuore della città di Bolzano.

 

Alle 15.00 in Sala 3 per MUSE.doc The Ancient Woods (di Mindaugas Survila, Lituania, Germania / 2017 / 85').

 

Al Vittoria alle 15.00 spazio ad Alp&ism con Ephemera (di Dave Mai, Canada / 2018 / 13'), The A.O. (di Jochen Schmoll, Germania, Italia, Svizzera / 2018 / 25') e Hold Fast (di James Aikman, Stati Uniti / 2017 / 55').

 

Terzo turno di proiezioni in Sala 2 alle 17.15 con la sezione Terre Alte: Above 592 meters (di Maddi Barber, Spagna / 2018 / 25') e Harvest Moon (di Zaheed Mawani, Kirghizistan, Canada / 2018 / 70').

In Sala 3 alle 17.00 due film in Concorso: Riafn (di Hannes Lang, Germania / 2019 / 30') del pluripremiato regista altoatesino Hannes Lang, viaggio cinematografico nel paesaggio sonoro delle Alpi tra dialetti, canti e richiami di pastori e Time to leave (di Orhan Tekeoglu, Turchia / 2019 / 51'), in anteprima italiana: il protagonista è l’ex-immigrato in Germania Hasan, tornato a vivere nella sua baita tra le montagne, aspettando che il figlio lo raggiunga.

 

Ancora film di Alp&ism alle 17.00 al Vittoria: Fine Lines (di Dina Khreino, Emirati Arabi Uniti, Hong Kong / 2018 / 97'), in anteprima italiana, in cui venti tra i più grandi alpinisti e scalatori al mondo, per la prima volta in un unico film, raccontano cosa li spinge a rischiare tutto per il brivido dell’ignoto.

 

Alle 19.15 in Sala 2 per Destinazione… Marocco Fajr (di Lois Patiño, Spagna / 2016 / 12') e House in the fields (di Tala Hadid, Marocco, Qatar / 2017 / 86').

 

In Sala 3 alle 19.00 altri tre film di Alp&ism: Skier Vs Drone (di Mike Douglas, Canada, Stati Uniti / 2018 / 4'), Sutt'u picu ru suli (di Fabrizio Antonioli, Italia / 2018 / 41') e Pin Pam Pou (di Lina Schuetze, Luis Rizo, Spagna, Perù / 2017 / 46').

 

In prima serata al Modena, Sala 2, alle 21.30 una proiezione di Amici fragili: in anteprima italiana Wildland  (di Alex Jablonski, Kahlil Hudson, Stati Uniti / 2019 / 77' Stati Uniti, 2018) che racconta di una minaccia, forse la più comune, che insidia i boschi del mondo: gli incendi. Girato nel corso di una stagione nello stato dell’Oregon, l’epico documentario di Alex Jablonski e Kahlil Hudson è un avvincente resoconto della formazione di una squadra di vigili del fuoco in lotta con la paura, la lealtà, sogni e demoni.

 

Alle 21.15 in Sala 3 due film in Concorso: Stations (di Julien Huger, Francia / 2018 / 23'), visionario ritratto della profonda antropizzazione delle Alpi, tra sport invernali e sfruttamento turistico, e 4 Years in 10 Minutes (di Mladen Kovacevic, Serbia / 2018 / 63', uno dei più sorprendenti film di alpinismo mai passati a Trento, la sognante rievocazione di un’impresa sull’Everest attraverso le riprese e i diari di uno scalatore serbo, cambiato profondamente da questa esperienza ai limiti delle capacità umane.

 

Alle 21.00 al Supercinema Vittoria torna il grande cinema restaurato musicato dal vivo: Der Kampf Ums Matterhorn di Mario Bonnard e Nunzio Malasomma (Germania, 1928) con l’accompagnamento dal vivo del maestro Marco Dalpane e dell’ensemble Musica nel buio. Un epico racconto in cui l’Uomo sfida la natura, il destino e la montagna. Restaurato nel 2016 dal Deutsches Filminstitut – DIF, Francoforte, con il sostegno di Die Beauftragte der Bundesregierung für Kultur und Medien.

 

Per “districarsi” nel vasto programma, l’appuntamento fisso delle 12.00 con Cosa vedo oggi?, incontro quotidiano con il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant e i registi ospiti al festival, presso il Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron.

 

Eventi e incontri. Si parte alle 10.30 con l’esploratore e scrittore Franco Michieli, sul Monte Bondone, nel suggestivo contesto del Giardino Botanico Alpino delle Viote, per rievocare straordinarie esperienze vissute nella wilderness dei monti, camminando e sostando, immersi nel silenzio. La passeggiata si conclude con un brindisi. Bus gratuito un’ora prima dell’evento dal parcheggio Zuffo, con prenotazione obbligatoria all'Apt o al numero 0461 216000.

 

Alle 10.30 torna il Caffè Scientifico, un appuntamento fisso che si ripeterà per tutti i giorni di festival al Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron. È la volta di Satelliti per preservare l’ambiente e la montagna, con Francesca Bovolo (Ricercatrice Fbk). In che modo le immagini da satellite contribuiscono alla tutela del paesaggio? Illustrando casi e applicazioni concrete, la ricercatrice Francesca Bovolo ci aiuterà a capire il ruolo delle tecnologie satellitari nella gestione del patrimonio naturale.

 

Alle 11, partendo dalla splendida piazzetta di Piedicastello, all’ombra del Doss Trento, parte una nuova esperienza, in collaborazione con Trentino Film Commission: A passeggio nella Trento del cinema vi porterà a camminare nelle vie della città, alla scoperta delle location di settant’anni di produzioni cinematografiche, accompagnati dal giornalista Nicola Falcinella. Info e prenotazioni a reception@trentofestival.it.

 

Alle 11 si inaugura la mostra Volontari persone da vivere, una “fotografia” dei volontari delle Pro Loco - chi sono, cosa li spinge a impegnarsi, quali dinamiche attivano - raccontata con un linguaggio trasversale, attraverso dati, informazioni, suggestioni, immagini e storie. A cura di Ivo Povinelli, Oriana Bosco, Elisa Rimondini, Domiziana Pantina, Elisa Cainelli, è visitabile su prenotazione presso la sede della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi di via Oss Mazzurana dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.30, e resterà aperta fino al 31 maggio.

 

Alle 11 a MontagnaLibri presentazione in collaborazione con Montura del Cammino Naturale dei Parchi, un nuovo itinerario di 430 chilometri che unisce le diverse aree protette tra Roma e L’Aquila e che attraversa anche alcune delle aree colpite dai recenti terremoti. Si crea così una rete che promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale, religioso, che favorisce lo sviluppo del turismo sostenibile e che esprime solidarietà con le popolazioni locali. Il progetto prevede la stampa di una nuova guida escursionistica e di alcune carte, materiali che saranno pronti nei prossimi mesi.

 

Due gli appuntamenti (già sold out) con gli show cooking dedicati ai sapori della ricchissima cucina marocchina, alle 12.00 e alle 13.30 a Palazzo Roccabruna. Ai fornelli, la cuoca Mina Igli: fotoracconto a cura di Beatrice De Blasi, responsabile educazione di Mandacarù Onlus. I primi due appuntamenti sono dedicati al Cous Cous, un piatto meraviglioso che ha una variante per ogni regione e città. Alcuni dicono che dovrebbe essere fatto con sette verdure diverse e del burro invecchiato per sette anni, chiamato "smen" per poter aspirare alla massima fortuna. Nella nostra versione ci saranno anche ben sette spezie del commercio equo e solidale. Il sette, infatti, in Marocco è considerato un numero fortunato. Chiude l’incontro il rito del Tè alla menta con un trionfo di Baklawa.

 

Alle 14, è prevista una speciale visita guidata a Forte Cadine. La fortificazione si trova a poca distanza da Trento e difendeva uno dei principali accessi alla città. E' stato recentemente restaurato e dotato di allestimento multimediale. Prenotazioni presso Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi o al numero 0461 216000.

 

Alle 17, alla Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto Lisa Orlandi dialogherà con Filippo Tapparelli, autore de “L’inverno di Giona” (Mondadori), vincitore Premio Italo Calvino 2018. Giona ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio desolato insieme al nonno Alvise, uomo spietato e rigoroso, fino a quando non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un’inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia e da apparizioni stravolte.

 

Alle 17.30 si presenta “Il fronte di fronte. Diari”, a cura di Marco Felici e Vincenzo Bottecchia (Edizioni BeccoGiallo e Proloco Prade Cicona Zortea). Gli autori dialogano con Elena Corona, Santo De Dorigo e Luciana Palla. Un racconto a più voci, giocato sulla flessibilità e il fascino del linguaggio del fumetto e sul rigoroso lavoro di ricerca storica: e così gli occhi degli studiosi che narrano, grazie alla forma del diario, momenti topici della Grande Guerra a metà strada tra commedia e tragedia, incontrano gli occhi e le mani di narratori a fumetti, che interpretano frammenti di storie e ci portano, con stili diversi, a leggere la guerra per quello che è sempre stata, e per raccontare che la sofferenza purtroppo non ha tempo.

 

Alle 18 a Palazzo Roccabruna, un appuntamento a cura di Uisp – Unione Italiana Sport per Tutti. Sport, turismo natura: un sottile gioco di equilibrio. Riflessioni e buone pratiche nelle esperienze delle aree protette. Le aree protette sono uno straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, di biodiversità: come renderle fruibili senza alternarne l’equilibrio? Una riflessione a partire da alcune buone pratiche, dal Nord al Sud Italia. Saranno presenti i referenti della Rete di Riserve Alta Valle di Cembra, gli animatori del Collettivo Pepe Cooter, Stefano Albergoni di Ambiente Trentino, il dott. Carlo di Cosmo-Direttore del Parco Regionale dei Monti Simbruini e il Sen. Fausto Giovanelli – Presidente Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, coordinati da Santino Cannavò, responsabile nazionale UISP Politiche Ambientali.

 

Alle 19.30 presso la Bottega Mandacarù di Piazza Fiera Ciak a Ouarzazate!, con Nicola Falcinella. È più nota ai nostri occhi che alle nostre orecchie, Ouarzazate, città del Marocco centro-meridionale sede degli Atlas Studios e utilizzata in decine di film da “Lawrence d’Arabia” a “Babel” per essere la Palestina o la Somalia. Una chiacchierata per scoprire la magia del deserto sullo schermo.

 

Sarà la filosofia a caratterizzare la seconda serata evento di questa edizione: alle 21, ancora una volta alla Sala della Filarmonica, in una serata a cura della Fondazione Dolomiti Unesco (con il contributo dei Fondi Comuni di Confine), il noto filosofo Vito Mancuso, intervistato da Fausta Slanzi, si rifletterà su La fragilità della bellezza. Mancuso affronta da tempo il tema della bellezza e del suo rapporto con il bene, la verità, l'uomo. La natura, teatro del sublime, appare però sempre più minacciata dai cambiamenti climatici, i cui effetti sono stati sperimentati anche nel territorio dolomitico lo  scorso ottobre. Un evento davanti al quale siamo chiamati non solo a dare risposte concrete, ma anche a ripensare il rapporto tra bellezza e fragilità.

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