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E' il grande giorno del Trento Film Festival, l'attesa è per le premiazioni

Sabato 4 maggio è il giorno in cui si annunciano i film vincitori del Trento Film Festival. Grande attesa per il gala di premiazione, che per la prima volta vede insieme, in un’unica cerimonia alle 19 al Muse, la consegna dei Premi ufficiali della 67. edizione del Trento Film Festival e del 45. Premio Itas del Libro di montagna

Pubblicato il - 03 maggio 2019 - 20:32

TRENTOSabato 4 maggio è il giorno in cui si annunciano i film vincitori del Trento Film Festival. Grande attesa per il gala di premiazione, che per la prima volta vede insieme, in un’unica cerimonia alle 19 al Muse, la consegna dei Premi ufficiali della 67. edizione del Trento Film Festival e del 45. Premio Itas del Libro di montagna. 

 

Sabato 4 maggio è anche il giorno dell’Industry Day, durante il quale alcuni attori leader nel campo del mercato audiovisivo discutono sul futuro del cinema di montagna e si presentano ai produttori e filmaker. La giornata si divide in tre momenti, tutti con sede presso la sala conferenze della Fondazione Caritro

 

Alle 10.30 tutti In fila indiana “con la terra sotto i piedi”, un appuntamento con Andrea Bianchi spostato dal Bondone allo Spazio Archeologico di Piazza Lodron a causa del maltempo.

 

Dalle 15 alle 21.30 torna Vignaioli di montagna, la rassegna dei vini artigianali del Trentino e dell'Alto Adige, in degustazione presso palazzo Roccabruna. Quindici vignaioli del Trentino e quindici vignaioli dell’Alto Adige con i loro vini, disposti lungo un percorso che dal piano terra al piano nobile di Palazzo Roccabruna accompagnerà gli ospiti alla scoperta delle produzioni enologiche di montagna.

 

L’evento, che dopo la prima edizione del 2017 si ripete nella cornice di Palazzo Roccabruna, è promosso dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Camera di Commercio di Bolzano in collaborazione con il Consorzio Vignaioli del Trentino e l’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige.

 

Alle 17.30 alla Sala della Sosat è il turno de Le signore delle cime. Storie di guide alpine al femminile. Dal Monte Bianco alle Dolomiti, dieci donne raccontano la loro montagna. “Alla ricerca dell’io sottile. I Mille volti dello sciamano” (Montura Editing) di David Bellatalla, con prefazione di Sergio Poggianella è una ricerca antropologica condotta sul campo nel corso di decenni, dal Sudamerica all’Asia, che mette al centro l’irrazionale per antonomasia: sarà presentato alle 18 all’Area archeologica di Palazzo Lodron, alla presenza degli autori.

 

Infine, alle 21 al Supercinema Vittoria la Proiezione Speciale del documentario Aquarela (di Victor Kossakovsky, Regno Unito, Germania / 2018 / 89'), un viaggio cinematografico attraverso la bellezza mutevole e la pura potenza dell’acqua. Filmato a 96 fotogrammi al secondo, il film vuole esser un monito: noi umani non potremo mai fronteggiare la forza e la volontà capricciosa dell’elemento più prezioso della Terra. 

 

Programma cinema. Le proiezioni di sabato 4 maggio si aprono alle 11.00 nella Sala 1 del Cinema Modena con un film della sezione Destinazione...Marocco: Alyam Alyam (di Ahmed El Maanouni, Marocco / 1978 / 90').

 

Sempre alle 11 in Sala 2 per Orizzonti Vicini si proietta Una Casa sulle Nuvole (di Soheila Javaheri, Italia / 2018 / 83'). In Sala 3 alle 11.30 una Proiezione Speciale: L'altro spazio – Viaggio nelle aree interne d'Italia (di Marcello Pastonesi e Carlo Furgeri Gilbert, Italia / 2019 / 58').

 

Alle 11 al Supercinema Vittoria una proiezione per TFF Family: The Big Bad Fox and other tales (di Benjamin Renner e Patrick Imbert, Francia / 2017 / 80'), una raccolta affascinante e spassosa di racconti animati, con protagonisti gli animali particolarmente irrequieti di una fattoria: una volpe che fa da madre a una famiglia di pulcini, un coniglio che finge di essere una cicogna e un'anatra che vuole essere Babbo Natale.

 

Nel pomeriggio, alle 15.15 in Sala 1 per la sezione Sestogrado la proiezione di Altipiano (di Malena Szlam, Cile, Argentina, Canada / 2018 / 16'), Divieto 2 (di Alex Tyson, Stati Uniti, Italia / 2019 / 12'), Planine (di Hrvoslava Brkusic, Croazia / 2018 / 12'), Memory Room (di Feargal Ward, Adrian Duncan, Irlanda / 2018 / 22') e Empre Valley (di Ryan Ermacora, Canada / 2018 / 13').

 

Alle 15 in Sala 2 tre Proiezioni Speciali presentate da Montura: Keno City, Yukon (di Paola Rosà, Antonio Senter, Italia / 2019 / 42') e ANI, le monache di Yaqen Gar (di Eloise Barbieri, Italia / 2019 / 54') e il teaser di Cholitas. Sempre alle 15 in Sala 3 due film in Concorso: Somnivm (di Jonna Kina, Finlandia, Italia, Regno Unito / 2018 / 13') e Cielo (di Alison McAlpine, Canada, Cile / 2017 / 78').

 

Al Supercinema Vittoria alle 15 si proietta per Muse.Doc Queen Without Land (di Asgeir Helgestad, Norvegia / 2018 / 70'), uno spettacolare film sull'incontro tra Frost, splendida mamma orso polare, i suoi cuccioli e un regista. A partire dal loro primo contatto nel 2013 alle Svalbard e sulla loro lotta per la sopravvivenza, mentre il ghiaccio si scioglie a velocità record. 

 

Il terzo turno di proiezioni inizia alle 17.15 in Sala 1 e da spazio alla sezione Destinazione...Marocco con Timnadin N Rif (di Nadir Bouhmouch, Marocco / 2017 / 7'), Les Poissons du Désert (di Alaa Eddine Aljem, Marocco / 2015 / 30') e Bouchra: rêves en mouvement (di Khalid El Hasnaoui, Marocco / 2016 / 38').

 

Sempre alle 17.15 in Sala 2 due documentari per Alp&Ism: Wallmapu (di Ben Sturgulewski, Stati Uniti, Cile, Argentina / 2019 / 6') e Dreamland. A Documentary About Maciej Berbeka (di Stanisław Berbeka, Polonia / 2018 / 86').

 

Alle 17 in Sala 3 per le Anteprime la proiezione di Premier de Cordée (di Louis Daquin, Francia / 1943 / 106'), classico del cinema di montagna che arriva finalmente al festival in una nuova versione restaurata. La sceneggiatura si concentra sull'opposizione tra un padre, ex guida di alta montagna convertitosi all'attività alberghiera, e suo figlio, la cui vocazione di alpinista è ostacolata sia dal padre che dalla paura delle altezze.

 

Al Supercinema Vittoria sempre alle 17 per Alp&Ism si proiettano: Hors Piste (di Léo Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert, Oscar Malet, Francia / 2018 / 6'), Aaron Durogati – Playing with the Invisibile (di Matteo Vettorel e Damiano Levati, Italia / 2018 / 30') e Pumori, la hijda de la montaña (di Iban Gonzàles Pagaldai, Spagna / 2019 / 59'), documentario in cui Alex Txikon rende omaggio ai giovani alpinisti di Guipuzcoa e Navarra morti nella spedizione del 2001 sul Monte Pumori, sull’Himalaya.

 

Quarto turno di proiezioni dalle 19.15 in Sala 1 per la sezione Amici Fragili con lo sperimentale Walden (di Daniel Zimmerman, Svizzera / 2018 / 106'). Alle 19.15 in Sala 2 un film per Terre Alte: Greetings From Free Forests (di Ian Soroka, Stati Uniti, Slovenia, Croazia / 2018 / 98'), che raccoglie storie emerse dai fitti boschi della Slovenia meridionale. Durante la II Guerra Mondiale la foresta è stata il rifugio del Fronte di liberazione partigiano, che si oppose all'occupazione fascista della Jugoslavia.

 

Alle 19 in Sala 3 la Proiezione Speciale del film Fortuna (di Germinal Roaux, Svizzera / 2018 / 106'). Al Vittoria alle 19.00 tre film per Alp&Ism: Up to Speed (di Peter Mortimer, Zachary Barr, Nick Rosen, Stati Uniti / 2018 / 20'), Donna Fugata (di Manrico Dell'Agnola, Italia / 2019 / 21') e Peter Habeler: Ich will die Welt von Oben sehen (di Werner Bertolan, Austria / 2017 / 46'),  film dedicato alla scalata della parete nord dell'Eiger che Habler fece insieme al compagno Reinhold Messner  in poco meno di dieci ore, un record durato quasi 30 anni. Nel 2017 il tirolese David Lama lo ha accompagnato sulla stessa montagna, in una cordata che unisce le generazioni. 

 

In prima serata in Sala 1, Sala 2 e Sala 3 del Cinema Modena, rispettivamente alle 21, 21.15, 21.30, vengono proiettati i film vincitori della 67. edizione. Infine, alle 21 al cinema Vittoria la Proiezione Speciale del documentario Aquarela (di Victor Kossakovsky, Regno Unito, Germania / 2018 / 89'), un viaggio cinematografico attraverso la bellezza mutevole e la pura potenza dell’acqua. Filmato a 96 fotogrammi al secondo, il film vuole esser un monito: noi umani non potremo mai fronteggiare la forza e la volontà capricciosa dell’elemento più prezioso della Terra. 

 

Per “districarsi” nel vasto programma, l’appuntamento fisso delle 12.00 con Cosa vedo oggi?, incontro quotidiano con il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant e i registi ospiti al festival, presso il Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron. I registi presenti sono  Tomas Gomez, Damiano Levati e Matteo Vettorel, Adrian Duncan, Manrico Dell'Agnola, Eloise Barbieri, Paola Rosà e Antonio Senter.

 

Eventi e incontri. Alle 9 allo Spazio Alpino SAT di Via Manci ultimo giorno del convegno La montagna nell’antichità, a cura dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. Alle 9 in Sala Anna Proclemer del Teatro Sociale ritorna il tradizionale appuntamento organizzato dalla Società Italiana di Medicina di Montagna. Quest’anno il titolo è Il cambiamento climatico e la frequentazione della montagna da 0 a 100 anni d’età. Al centro, l'impatto dei cambiamenti climatici sul territorio, sulle persone ed il loro comportamento, sia per quanto riguarda la sicurezza che la salute.

 

Il XXI Convegno Bibliocai (Coordinamento delle biblioteche sezionali del Cai) si terrà alle 9 alla Casa della SAT di Via Manci. Alle 10 a MontagnaLibri apre il secondo giorno della Mostra mercato internazionale del libro antiquario di montagna, unico appuntamento in Italia in occasione del quale si riuniscono le principali librerie antiquarie dell’arco alpino, specializzate in letteratura di montagna. 

 

Sabato 4 maggio è anche il giorno dell’Industry Day, durante il quale alcuni attori leader nel campo del mercato audiovisivo discutono sul futuro del cinema di montagna e si presentano ai produttori e filmaker. La giornata si divide in tre momenti, tutti con sede presso la Sala Conferenze della Fondazione Caritro. 

 

Alle 10, incontro con i direttori dei Festival internazionali che fanno parte del circuito Alliance, International Alliance for Mountain Film (IAMF) e con la partecipazione di Keith Partridge, Premio Alliance 2019. L’IAMF attualmente conta 24 Associati: 23 festival di settore e il Museo, che rappresentano 19 Paesi in Europa, Asia, Nord e Sud America. 

 

Alle 11 tavola rotonda con Geremia Biagiotti - Intramovies, Federico Pedroni - Rai Cinema, Roberto Bombarda - Montura, Angelo Schena - Cineteca del CAI e Laurence Hopper - HorizonSports. Alcuni attori leader nel campo del mercato audiovisivo si presentano ai produttori e filmaker. Modera Luca Ferrario, Trentino Film Commission. 

 

Nel pomeriggio, alle 14.30, spazio agli incontri “one to one”: i produttori interessati avranno 15 minuti a testa per incontrare gli ospiti della mattina e Silvia Sandrone e Sarah Bellinazzi - Creative Europe Desk Media. Per iscriversi ai meeting individuali, inviare una email a filmcommission@provincia.tn.it, indicando il contatto produttore o filmaker e nome del commissioning editor che si desidera incontrare.

 

Alle 10.30 tutti In fila indiana “con la terra sotto i piedi”, un appuntamento con Andrea Bianchi spostato dal Bondone allo Spazio Archeologico di Piazza Lodron a causa del maltempo. “Noi esseri umani amiamo la Natura, la amiamo di un Amore che ha origine con la vita, e la Natura ha un potere rigenerativo sulla psiche umana”. Sono parole tratte dal libro “Con la Terra sotto i piedi” (Mondadori) di Andrea Bianchi, che ci invita a togliere le scarpe e camminare scalzi nella Natura per risvegliare la nostra biofilia, l'innata tendenza che abbiamo verso tutte le forme di vita. L'evento rientra nel tour di promozione del Barefoot World Record per il clima che si terrà l'8 settembre a Villa Welsperg, Primiero San Martino di Castrozza, in Trentino.

 

Ancora un Caffè Scientifico alle 10.30 al Rifugio Moderno della Scienza con SenSat: le nuove generazioni in un Trentino che evolve,  con Pierluigi Bellutti (Ricercatore FBK), Claudia Dolci (Unità Ricerca e Innovazione per la Scuola, FBK) e Claudio Bassetti (Commissione scuola Sat). SenSat è un progetto che ha visto 280 studenti circa, appartenenti a 7 scuole trentine, con 10 classi distinte che hanno lavorato insieme per sviluppare un sistema di monitoraggio ambientale nei rifugi alpini gestiti dalla Sat. Nel progetto sono stati affrontati diversi aspetti della filiera dell’innovazione che coprono la traiettoria dall’idea alla realizzazione. 

 

Alle 11 alla sala della Sosat di Via Malpaga, Mirella Tenderini e Carlo Ancona dialogano con Italo Zandonella Callegher, autore del libro “Alpinista per scommessa. Piero Ghiglione, scalate nei cinque continenti” (Alpine Studio). Piero Ghiglione era un “ometto” resistentissimo, leggero e agile. Passava ovunque, sia su roccia sia su ghiaccio, e sceglieva per compagni i migliori alpinisti del momento. Grazie alla sua vivacità, fino a 77 anni ha continuato a scalar montagne nei luoghi più selvaggi del pianeta.

 

Dalle 15 alle 21.30 torna Vignaioli di montagna, la rassegna dei vini artigianali del Trentino e dell'Alto Adige, in degustazione presso palazzo Roccabruna. Quindici vignaioli del Trentino e quindici vignaioli dell’Alto Adige con i loro vini, disposti lungo un percorso che dal piano terra al piano nobile di Palazzo Roccabruna accompagnerà gli ospiti alla scoperta delle produzioni enologiche di montagna.

 

L’evento, che dopo la prima edizione del 2017 si ripete nella cornice di Palazzo Roccabruna, è promosso dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Camera di Commercio di Bolzano in collaborazione con il Consorzio Vignaioli del Trentino e l’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige. Scopo della rassegna è quello di richiamare l’attenzione del pubblico sul rapporto fra uomo e montagna in ambito vitivinicolo.

 

Pur appartenendo a realtà socio-culturali molto diverse, i vignaioli del Trentino e quelli dell’Alto Adige mantengono vivo un rapporto fatto di dialogo e di confronto costante. In questa relazione il territorio è il minimo comun denominatore della loro esperienza. Con i suoi ritmi, i suoi ambienti naturali, i suoi cicli stagionali la montagna scandisce la vita dei viticoltori sia in Trentino che in Alto Adige. E spesso lo fa imponendo condizioni di lavoro molto impegnative. Coltivare la vite sulle pendici delle Alpi è una sfida al clima, alla gravità e spesso anche alle leggi dell’economia. Non a caso i terrazzamenti vitati della Val di Cembra e della Val Venosta sono definiti “eroici”. Vignaioli di montagna si propone come occasione per far conoscere trenta storie di passione e amore che danno vita a vini di qualità, espressione di esperienze e competenze che fanno della montagna uno straordinario ponte tra gli uomini e i territori. Ingresso 15 euro, senza prenotazione.

 

Alle 17.30 alla Sala della Sosat è il turno de Le signore delle cime. Storie di guide alpine al femminile. Dal Monte Bianco alle Dolomiti, dieci donne raccontano la loro montagna. L'autrice Chiara Todesco dialoga con Pietro Giglio, presidente Collegio nazionale guide alpine italiane, le guide Renata Rossi (prima donna guida italiana), Serena Fait, Anna Torretta e Monica Malgarotto.

 

“Alla ricerca dell’io sottile. I Mille volti dello sciamano” (Montura Editing) di David Bellatalla, con prefazione di Sergio Poggianella è una ricerca antropologica condotta sul campo nel corso di decenni, dal Sudamerica all’Asia, che mette al centro l’irrazionale per antonomasia. Il libro sostiene la “Ger Camp” di Ulan Bator, in Mongolia: sarà presentato alle 18.00 presso l’Area archeologica di Palazzo Lodron, alla presenza degli autori.

 

Alle 19 al Muse comincia il Gala di premiazione, cerimonia di consegna dei Premi ufficiali della 67. edizione del Trento Film Festival e del 45. Premio Itas del libro di montagna. Presenta Claudio Ruatti. Con Mariano de Tassis, Carlo Casillo, Lisa Bergamo, Francesco Ago Dallago e Loris Dallago e gli acrobati Giorgio Coppone e Simona Forlani, coordinati dall regia di Miscele D'Aria Factory. Evento su invito. Posti disponibili fino ad esaurimento a partire dall'orario di inizio della premiazione, non sono previste prevendite.

 

Chiude la giornata Festival on ice, al PalaGhiaccio di Via Fersina, a cura del Circolo Pattinatori Artistici Trento. Ispirati dalle atmosfere dei film ambientati in Marocco e dalle numerose pellicole girate negli studios di Ouarzazate i bambini e gli atleti della società di pattinaggio artistico di Trento si esibiranno in uno spettacolo su ghiaccio accompagnati dalle musiche di famose produzioni cinematografiche. Biglietti disponibili direttamente alle casse del PalaGhiaccio a partire da un'ora prima dello spettacolo. Non sono previste prevendite.

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