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| 04 mag 2019 | 06:01

A 10 anni giù dalla finestra con l'ombrello: ''Volevo fare il paracadutista''. IL VIDEO ESCLUSIVO di Nereo Pederzolli con Cesare Maestri, tributo al Trento Film Festival

Oggi è il grande giorno per il Trento Film Festival, la kermesse assegna le genziane dell'edizione numero 67. Il Dolomiti per celebrare il Trento Film Festival pubblica, in esclusiva, un'intervista del nostro Nereo Pederzolli a Cesare Maestri. Un lungo piano sequenza realizzato con il Club fotoamatori di Mattarello nel 2010 per festeggiare gli 80 anni del trentino e che riproponiamo

A 10 anni giù dalla finestra con l'ombrello: Volevo fare il paracadutista''

TRENTO. Oggi è il grande giorno per il Trento Film Festival, la kermesse assegna le genziane dell'edizione numero 67. Un programma ricchissimo e intenso, confezionato intorno a proiezioni, serate, presentazioni di libri e attività all'aria aperta. Un'iniziativa da record con 127 film e 144 eventi tra cui scegliere, una manifestazione anche a portata di bimbi con Tff Family per viaggiare con tutta la famiglia.

 

Ormai siamo quasi all'epilogo di questa edizione che abbassa il sipario domenica 5 maggio. Ma ora è tempo delle premiazioni, appuntamento alle 19 al Muse per la consegna dei premi ufficiali della sessantasettesima edizione del Trento Film Festival e del quarantacinquesimo Premio Itas del Libro di montagna.

 

E Il Dolomiti per celebrare il Trento Film Festival pubblica, in esclusiva, un'intervista del nostro Nereo Pederzolli a Cesare Maestri. Questa edizione entra nella storia e nei ricordi per l'assegnazione della "genziana alla carriera" al ragno delle Dolomiti, il primo ad affrontare in discesa e in solitaria importanti vie dolomitiche di VI grado. Un lungo piano sequenza realizzato con il Club fotoamatori di Mattarello nel 2010 per festeggiare gli 80 anni del trentino e che riproponiamo.

 

Un grande protagonista dell'alpinismo in Italia e nel mondo, è stato omaggiato per la sua carriera, durante la quale ha contribuito a narrare e diffondere il fascino delle terre alte. Un premio dedicato al senso che lo storico rocciatore è riuscito a dare alla sua vita tramite l’amore per la montagna, la sua capacità di interpretare nuovi stili, aprire nuove vie e diffondere la magia delle alte cime della nostra provincia e del mondo.

 

Dai ricordi d'infanzia alla prima delle ventisei fratture quando a 10 anni si è gettato dalla finestra con l'ombrello perché voleva fare il paracadutista, dagli amici dei Casoni alle polemiche. Buona visione.

 

 

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