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Trento Film Festival, il settimo giorno è quello di Reinhold Messner e Malika Ayane

L’attesissima serata coordinata da Reinhold Messner avrà un “ospite” speciale: pur non presente – si celebrano quest’anno i 250 anni dalla sua nascita – sul palco dell’Auditorium Santa Chiara salirà Alexander von Humboldt, il padre dell’ecologia. La kermesse ricorda e rende omaggio a Tom Ballard

Pubblicato il - 02 maggio 2019 - 13:28

TRENTO. Venerdì 3 maggio è il settimo giorno di Trento Film Festival. L’attesissima serata coordinata da Reinhold Messner avrà un “ospite” speciale: pur non presente – si celebrano quest’anno i 250 anni dalla sua nascita – sul palco dell’Auditorium Santa Chiara salirà Alexander von Humboldt, il padre dell’ecologia. Nella serata dal titolo Quel vulcano di Humboldt. Dalle Alpi al Chimborazo, l’incredibile attualità di uno scienziato-esploratore ingiustamente dimenticato, lo accompagneranno sul palco Ariane Benedikter, Massimo Bernardi, Telmo Pievani, Veronica Lisino, Filippo Thiery, Julio Velasco.

 

Dopo la recente tragedia sul Nanga Parbat, con la morte dei due alpinisti Tom Ballard e Daniele Nardi, il Trento Film Festival ha deciso di rendere omaggio alla memoria dell’inglese e dell’italiano con la riproposizione del documentario Tom (di Elena Goatelli e Angel Luis Esteban Vega, Spagna, Italia / 2015 / 67′), già presentato al festival 2015, insieme al cortometraggio Da zero a ottomila, la storia di Daniele Nardi (di Stefano Ardito, Italia / 2011 / 27′). La proiezione è prevista al Supercinema Vittoria alle ore 14.30, alla presenza dei registi.

 

Alle 15.15 alla Sala 1 del Cinema Modena si terrà la Masterclass di Keith Partridge, premio Alliance 2019. Keith, uno dei cameraman d'avventura più esperti al mondo, potrebbe tranquillamente iniziare la sua giornata lavorativa con una discesa in corda doppia mozzafiato lungo una giungla verticale, con un volo agganciato a un elicottero lungo una parete ghiacciata o con un incontro ravvicinato con alcuni degli animali selvatici più affascinanti del mondo. Sarà a Trento per presentare il suo lavoro e dialogare con il pubblico.

 

“Valle della luce. Alpinismo nelle Valli della Sarca e dei Laghi” (Editore “Il Guyale”, con il sostegno di Montura Editing ), è il racconto di come una valle delle Alpi trentine sia diventata nei decenni un punto di riferimento mondiale per l’alpinismo e l’arrampicata. Appuntamento alle 17.00 presso la sala della Sosat di via Malpaga dagli autori Alessandro Gogna e Marco Furlani.

 

Alle 17.30 al Teatro Sociale è la volta di Malika Ayane, che già diverse volte ha incantato il pubblico trentino con la sua voce melodiosa e speziata: in questa occasione, non sarà la musica la protagonista, ma il racconto di ricordi e memorie del “suo Marocco”, anche grazie all’esperienza maturata con la onlus Oxfam Italia.

 

Alle 21.30 a Palazzo Roccabruna serata evento con L’inattesa epopea delle lunatiche: così le donne hanno esplorato e raccontato il cielo, breve viaggio tra astronome, pensatrici, scrittrici, astronaute e scienziate che hanno rotto i tabù, hanno osservato le stelle in barba ai divieti. E hanno fatto progredire l’umanità.

 

Torna anche quest’anno l’appuntamento notturno con il cinema di genere, che quest’anno proporrà agli spettatori più curiosi e coraggiosi Dead Mountaineer's Hotel, cult movie sovietico anni ‘70, folle commistione tra thriller, fantascienza e psichedelia diretta da Grigori Kromanov. Nel film prodotto in Estonia ma ambientato tra le Alpi, restaurato e concesso dall’Estonian Film Institute, l’ufficiale di polizia Glebsky si prepara a passare una notte in un misterioso hotel di montagna, immerso nella neve, tra ospiti decisamente stravaganti che si comportano in modo sospetto e nascondono un segreto…

 

Programma cinema. Le uniche proiezioni mattutine di venerdì 3 maggio iniziano alle 11 al cinema Modena in Sala 2: 5 Dirhams par tête (di Paola Rima Melis, Myriam Laalej, Francia, Marocco / 2016 / 30') e Au nom du frère (di Youssef Ait Mansour, Marocco / 2013 / 50') per la sezione Destinazione…Marocco.

 

Al pomeriggio, dalle 15.15 in Sala 2 per Terre Alte il corto Bjeshkë  (di Grégoire Verbeke, Belgio / 2018 / 15') e La Nostra Pietra (di Alessandro Soetje, Germania, Italia / 2018 / 72'). Daniele Kihlgren è il terzogenito ribelle di una ricca famiglia italiana di imprenditori. Alla fine degli anni ‘90 visita a cavallo della sua moto Santo Stefano di Sessanio, un borgo sulle aspre montagne abruzzesi, il luogo giusto per dare corpo a una sua vecchia idea: restaurare in modo filologico un villaggio in rovina, per farne un albergo diffuso.

 

Alle 15 in Sala 3 per Muse.doc il documentario Bird of Prey (di Eric Sean Liner, Stati Uniti, Filippine / 2017 / 94'), che ci introduce al mondo in via di estinzione del rapace più raro del pianeta, l’Aquila delle Filippine, e ai coraggiosi uomini e donne che lavorano per salvarlo.

 

Alle 14.30 al cinema Vittoria spazio alle Proiezioni Speciali in memoria di Tom Ballard e Daniele Nardi: Da zero a ottomila, la storia di Daniele Nardi (di Stefano Ardito, Italia / 2011 / 27') e Tom (di Angel Luis Esteban Vega, Elena Goatelli, Spagna, Italia / 2015 / 67'). Il terzo turno di proiezioni parte dalle 17.15 in Sala 1 al Modena con Monti Tatra, la vita al limite (di Erik Baláž, Germania / 2017 / 50') per Muse.doc.

 

Alle 17.15 in Sala 2 il documentario Pastorales Électriques (di Ivan Boccara,Marocco / 2018 / 93') per la sezione Destinazione…Marocco. Alle 17 in Sala 3 per Anteprime si proietta The Sweet Requiem (di Ritu Sarin, Tenzing Sonam, India, Stati Uniti / 2018 / 91').

 

Alle 16.30 al cinema Vittoria il film in Concorso Manaslu – Berg der Seelen (di Gerald Salmina, Austria / 2018 / 123') una raccolta di filmati d’archivio dedicati alla storia, ai successi e alle tragedie di Hans Kammerlander, uno dei più grandi alpinisti del nostro tempo.

 

Per il quarto turno di proiezioni dalle 19.15 si ritorna in Sala 1 con Fosco Maraini, il miramondo (di Marco Colli, Alberto Meroni, Italia, Svizzera / 2018 / 54'), che fa parte delle Proiezioni Speciali. Alle 19.15 in Sala 2 due film in Concorso: Riafn  (di Hannes Lang, Germania / 2019 / 30') e Time To Leave (di Orhan Tekeoglu, Turchia / 2019 / 51').

 

Alle 19 in Sala 3 altri due film in Concorso Histórias de Lobos (di Agnes Meng, Portogallo / 2018 / 22') e Beloved (di Yaser Talebi, Iran / 2018 / 61'), documentario sulla straordinaria figura di Firouzeh, una donna di ottant’anni che vive immersa nella natura tra le montagne dell’Iran, che grazie al suo coraggio e la sua forza riesce ad affrontare le difficoltà e i momenti più duri che la vita le riserva, senza mai abbandonare la fiducia in Madre Natura e nei suoi animali.

 

Sempre alle 19 al cinema Vittoria triplice proiezione  Alp&Ism con il corto Rolly (di Pietro Bagnara, Italia / 2019 / 16'), Cerro Kishtwar – An Ice Cold Story ( di Julian Zanker, Svizzera / 2018 / 33') e Age of Ondra (di Josh Lowell, Peter Mortimer, Zachary Barr, Stati Uniti / 2018 / 46'). In prima serata al Modena, Sala 1, alle 21.00 spazio ad Amici Fragili  con Bamboo stories (di Shaheen Dill-Riaz, Germania, Bangladesh / 2019 / 96').

 

Alle 21.15 in Sala 2 omaggio a Francesco Dal Bosco con Apocalisse (di Francesco Dal Bosco Italia / 2010 / 87') per la sezione Proiezioni Speciali. In Sala 3, alle 21.30 un film in Concorso:  The Border Fence (di Nikolaus Geyrhalter, Austria / 2018 / 112') il documentario che espone la situazione del muro al confine del Brennero a due anni dalla sua costruzione: quello che emerge da uno spazio estremamente definito è la grande varietà di voci e posizioni politiche su un tema decisivo per l’Europa.

 

Alle 21 al Vittoria una proiezione di Destinazione…Marocco, Razzia (di Nabil Ayouch, Francia, Marocco, Belgio / 2017 / 119'), la storia di Hakim, Salima, Joe e Inès: quattro anime  alla ricerca della verità nell’affascinante ma spietata Casablanca.

 

Infine, appuntamento notturno alle 23.00 in Sala 2 al Modena per Proiezioni Speciali il cult Dead Mountaineer’s Hotel (di Grigori Kromanov, Estonia / 1979 / 79'): basato sul romanzo omonimo di Arkady and Boris Strugatsky, è uno degli esempi più sorprendenti e bizzarri di commistione tra thriller, fantascienza e psichedelia prodotto dal cinema sovietico degli anni ‘70.

 

Per “districarsi” nel vasto programma, l’appuntamento fisso delle 12.00 con Cosa vedo oggi?, incontro quotidiano con il responsabile del programma cinematografico Sergio Fant e i registi ospiti al festival, presso il Rifugio Moderno della Scienza di Piazza Lodron. I registi presenti sono Elena Goatelli e Angel Luis Esteban Vega, Orhan Tekeoglu, Ivan Boccara, Pietro Bagnara, Elham Nobakht, Stefano Ardito e Luca Dalbosco.

 

Eventi e incontri. Alle 9 allo Spazio Alpino Sat di via Manci secondo giorno del convegno La montagna nell’antichità, a cura dell’Associazione italiana di cultura classica. Alle 9 alla Sala della Fondazione Caritro il convegno Montagna. Le culture, a cura del Gism, Gruppo Italiano Scrittori di Montagna per il 90esimo di fondazione. Partecipano Dante Colli, Francesco Ghia, Riccardo de Carli, Fabio Chiocchetti, Alessandro Anderloni. Si parlerà di  montagna tra immaginario e realtà, percorsi letterari e linguaggi cinematografici, confini geografici e culturali.

 

MontagnaLibri è anche amore per la storia, e ogni anno dedica uno spazio speciale al libro antico e alle rarità editoriali: anche quest’anno il 3 e 4 maggio spazio quindi alla Mostra mercato internazionale del libro antiquario di montagna, unico appuntamento in Italia in occasione del quale si riuniscono le principali librerie antiquarie dell’arco alpino, specializzate in letteratura di montagna. L’inaugurazione è prevista alle 10.

 

Al Caffè Scientifico delle 10.30 si parla di Clima e salute del bosco: l’onda lunga degli eventi eccezionali con Cristina Salvadori e Nicola La Porta della Fondazione Edmund Mach. La tempesta Vaia, che lo scorso ottobre ha devastato il nord-est d'Italia, ha ridotto improvvisamente i servizi ecosistemici dei boschi colpiti. L’insorgenza di epidemie di insetti e funghi patogeni è ora un serio problema conseguente.

 

Al Parco dei Mestieri alle 14.30 presentazione de “Le maschere di Pocacosa” di Claudio Morandini (Ed. Salani – Cai). Protagonista del libro è un bambino di nome Remigio a cui le maschere fanno paura. C’è un motivo: quando arriva il Carnevale, a Pocacosa tutti sembrano impazzire, e nascosti dentro mascheroni spaventosi, distruggono tutto e sembrano avercela soprattutto con lui, che a scuola è il più bravo. Per proteggersi Remigio scappa tra le montagne dove troverà il modo di rifarsi, ma non subito: perché per tornare preparato deve imparare ad ascoltare i suoni della natura, percepire ogni odore, capire i versi degli animali e… affrontare le proprie paure.

 

Alle 15.15 alla Sala 1 del Cinema Modena si terrà la Masterclass di Keith Partridge, premio Alliance 2019. Keith, uno dei cameraman d'avventura più esperti al mondo, potrebbe tranquillamente iniziare la sua giornata lavorativa con una discesa in corda doppia mozzafiato lungo una giungla verticale, con un volo agganciato a un elicottero lungo una parete ghiacciata o con un incontro ravvicinato con alcuni degli animali selvatici più affascinanti del mondo. Armato di telecamera, ha saputo trasformare i luoghi più difficili, spettacolari e remoti del pianeta nel suo "ufficio", durante la sua carriera da freelance per produzioni cinematografiche e trasmissioni televisive.

 

Le stagioni di Tone. Il racconto della vita di Toni Rizzi de Poldin” (ed. Vita Trentina) sarà presentato alle 16.30 al Parco dei Mestieri. Diego Andreatta, l’autore dialogherà con Piero Badaloni, Tone Valeruz e don Erminio Vanzetta. Toni Rizzi, detto Tone (1931 - 2017), è stato uno dei grandi alpinisti trentini del secolo scorso. Ad un anno dalla scomparsa, il libro ripercorre fin dall'infanzia sotto il fascismo la vita avventurosa di Tone attraverso i racconti registrati dalla sua voce nella stube della Pensione Maria a Vigo di Fassa.

 

Alle 16.30, presso la sede della Trentino Film Commission di Via Zanella, in Media di Europa creativa. Le opportunità del Sottoprogramma per produttori di opere audiovisive e sviluppatori di videogames, si parlerà degli schemi di sostegno allo sviluppo di opere per il cinema, TV, piattaforme digitali e videogames e del bando di sostegno alla produzione di opere televisive. Una guida alla scoperta di Media per chi non conosce ancora il programma e consigli utili per presentare una candidatura di qualità per i produttori più esperti a cura del Creative Europe Desk Media di Torino. Saranno presenti Silvia Sandrone e Sarah Bellinazzi.

 

“Valle della luce. Alpinismo nelle Valli della Sarca e dei Laghi” (Editore “Il Guyale”, con il sostegno di Montura Editing ), è il racconto di come una valle delle Alpi trentine sia diventata nei decenni un punto di riferimento mondiale per l’alpinismo e l’arrampicata. Appuntamento alle 17.00 presso la sala della SOSAT di Via Malpaga dagli autori Alessandro Gogna e Marco Furlani.

 

Alle 17.30 al Teatro Sociale è la volta di Malika Ayane, che già diverse volte ha incantato il pubblico trentino con la sua voce melodiosa e speziata: in questa occasione, non sarà la musica la protagonista, ma il racconto di ricordi e memorie del “suo Marocco”, anche grazie all’esperienza maturata con la onlus Oxfam Italia. Malika Ayane nasce a Milano il 31 gennaio 1984 da padre marocchino e madre italiana. La sua formazione musicale ha inizio al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano dove dal 1995 al 2001 studia violoncello. Ha partecipato quattro volte al Festival di Sanremo: la prima volta nella sezione Giovani nel 2009, conquistando il podio grazie al secondo posto ottenuto dal brano “Come foglie”; successivamente nel 2010, vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini" e il Premio della Sala Stampa Radio e Tv nella categoria Artisti con la canzone “Ricomincio da qui”; nel 2013 con il singolo “E se poi”, ed infine nel 2015 dove arriva terza con “Adesso e qui (nostalgico presente)”, che le permette di conquistare per la seconda volta il Premio della Critica.

 

Alle 18 al Centro per la cooperazione internazionale Montagne d’Altreterre, concerto di musica popolare internazionale del Coro Altreterre, un viaggio immaginario alla scoperta di tradizioni musicali lontane nello spazio e nel tempo. Alle 18 a Palazzo Roccabruna, un’iniziativa originale che abbina vino e letteratura. La presentazione de “Il bracconiere” di Valentina Musmeci (LaGrafica edizioni), sarà un’occasione per conoscere un libro su tre elementi: la libertà e l'avventura, l’amore e la montagna, il vino e il territorio trentino. Tre elementi, tre vini e un sommelier estroso, interpretato da Giacomo Anderle, contro l'approccio predatorio all'alpinismo e alla vita. Degustazione-presentazione a numero chiuso: per prenotazioni scrivere a progetto.falenablu@gmail.com .

 

Alle 18 appuntamento con il Premio Sat 2019. Strettamente legato alla vita sociale e culturale della Sat premia annualmente coloro che si sono distinti nel tempo per produzione scientifica, attività alpinistica e sociale. Interviene il coro della Sat.

 

Grande attesa per la serata che vede protagonista Reinhold Messner, “il re degli Ottomila”: alle 21.00 il pubblico dell’Auditorium Santa Chiara potrà assistere ad una serata memorabile, dedicata a Alexander von Humboldt, il padre dell’ecologia, nel duecentocinquantesimo anniversario della nascita. Quel vulcano di Humboldt. Dalle Alpi al Chimborazo, l’incredibile attualità di uno scienziato-esploratore ingiustamente dimenticato vedrà salire sul palco Ariane Benedikter, Massimo Bernardi, Telmo Pievani, Veronica Lisino, Filippo Thiery, Julio Velasco.

 

A tu per tu con le stelle, previsto alle 21, avvicina il Bondone alle stelle: grazie a potenti telescopi e alla guida di esperti operatori, le finestre dell’Universo si aprono per scoprire le stelle del firmamento. Adatto a tutti: si consiglia vestiario adeguato alla quota, ed è necessario munirsi di luce frontale o altra torcia. Ritrovo alle 21.00 dalla Terrazza delle stelle – Viote del Monte Bondone. Bus gratuito 1h prima dell'evento presso parcheggio Zuffo – Trento. Prenotazione obbligatoria presso APT o al numero 0461 216000. In caso di maltempo sarà annullato.

 

Alle 21.30 a Palazzo Roccabruna serata evento con L’inattesa epopea delle lunatiche: così le donne hanno esplorato e raccontato il cielo, breve viaggio tra astronome, pensatrici, scrittrici, astronaute e scienziate che hanno rotto i tabù, hanno osservato le stelle in barba ai divieti. E hanno fatto progredire l’umanità. Con voce narrante di Valeria Palumbo e musiche di Carlo Rotondo.

 

Si chiude alle 21.30 all’Uva e Menta Caffè di Piazza Garzetti, con una serata con menù a tema accompagnati da dj live con sonorità marocchine fino a tarda sera.

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