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Chiusa la Bitm, il turismo del futuro guarda al Trentino ''distretto'' tra connessioni tecnologiche, infrastrutture e trasporti, formazione e autenticità territoriale

Sulle piste si punta su App e tecnologie. In generale offerte diversificate per vivere il territorio più sconosciuto, alzare la qualità per intercettare un turismo dalla capacità di spesa più elevata

Pubblicato il - 14 November 2020 - 11:04

TRENTO. Si è chiusa la XXI edizione della Bitm-giornate del turismo montano, organizzata da Confesercenti del Trentino. Quattro giorni, iniziati martedì 10 novembre e terminati con la sessione plenaria di oggi.

 

Le giornate sono stati seguite in diretta streaming su Facebook alla pagina della Bitm, con grande partecipazione. Collegate diverse classi di studenti, provenienti dai tanti istituti di istruzione del Trentino che hanno interagito con i numerosi ospiti e relatori ponendo domande e riflessioni.  

 

A partecipare gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore Guetti di Tione, dell’istituto tecnico Pilati Cles, della Fondazione Mach, dell'istituto di istruzione "La Rosa Bianca - Weisse Rose" di Predazzo, dell’istituto Ivo De Carneri di Civezzano, dell'istituto comprensivo di Primiero e del liceo Rosmini di Trento

 

Un’opportunità di formazione e ponte tra scuola e mondo del lavoro importante – dice il direttore scientifico di Bitm, Alessandro Franceschini – è importantissimo coinvolgere nella programmazione del futuro del nostro territorio i giovani e gli studenti”. 

 

Alessandro Franceschini e Linda Pisani hanno quindi moderato, con collegamento da palazzo Roccabruna a Trento, le quattro giornate di convegni  ragionando sulle sfide poste dall'epidemia sanitaria e dai cambiamenti climatici, di un nuovo turismo a “bassa intensità”, della possibilità dello smart working in villeggiatura e di tanto altro. Ad intervenire personaggi del mondo delle istituzioni, dell'economia, del turismo e della cultura. 

 

Il tema di quest'anno della Bitm, “Il turismo che verrà”, nell’ultima giornata si è declinato nel "Turismo montano di domani", una tavola rotonda virtuale a cui hanno partecipato le categorie economiche del Trentino e aperta dal presidente della Confesercenti nazionale, Mauro Bussoni che ha richiamato la situazione di difficoltà in cui versano gli imprenditori. “Nelle decisioni che dovranno essere prese e che ci limiteranno – ha detto il presidente nazionale – è fondamentale che non si ricada in errori già visti. Serve la consultazione di tutti e di tutte le categorie e, guardando al 2021, serviranno supporti per la ripresa. Credito, maggiore digitalizzazione, incentivi, investimenti, aiuti dovranno permettere e garantire il lavoro”.  

 

Roberto Failoni, assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento, ha ribadito che la riforma del turismo darà una spinta ulteriore all’uscita dalla crisi che l’emergenza pandemica sta causando. “Non possiamo pensare a stagioni invernali senza sci alpino – ha detto Failoni – ma andranno promossi anche i territori di nicchia e meno conosciuti per permettere un turismo più diffuso e un’offerta che deve saper cogliere le diverse istanze di un turismo sempre più esigente e diversificato. Dobbiamo ragionare sulla connessione tra mondo ambientale ed economico”. 

 

La sessione plenaria ha visto la partecipazione di Elisabetta Bozzarelli, assessora al turismo del Comune di Trento; Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco; Fabio Sacco, presidente Skirama Dolomiti Adamello Brenta e direttore Apt Val di Sole. Morandini si è soffermata sul turismo di massa, molto spesso impreparato, che l’estate scorsa ha frequentato le montagne sollecitando la necessità di cultura e informazione; Sacco ha evidenziato come non ci sarà una ripresa immediata anche con l’arrivo del vaccino ma fin da subito va programmata una gestione in grado di coordinare i flussi e offrire una montagna senza code e assembramenti. Tecnologia, collegamenti, app e prenotazione on line saranno la svolta per le prossime, e future, vacanze invernali. 

 

Alessandro Franceschini, responsabile scientifico de Le Giornate del Turismo Montano, ha quindi tracciato il quadro del “Turismo di domani” ricordando alcune parole chiave emerse nel corso degli incontri: accelerazione, nuove metodologie, turismo di rete e trasversale, turismo come bisogno primario di benessere e libertà, turismo bene primario. E ancora valori: del silenzio, della lentezza, della naturalità, dell’autenticità, del calore. 

 

Ad aprire il dibattito della tavola rotondaRenato Villotti, presidente di Confesercenti del Trentino che ha ricordato la valenza di Bitm  che ogni anno riesce a riunire tutte le categorie economiche. Tanti gli interventi: Gianni Battaiola, presidente dell’associazione Albergatori e imprese turistiche della Provincia di Trento; Luca Oliver, presidente delle Acli Trentine che si è soffermato sull’importanza “di una comunità che deve avere una visione d’insieme” e che “nessuno deve rimanere indietro” concetti ripresi e condivisi anche dagli altri relatori: Barbara Tomasoni, vice presidente dell’Associazione Artigiani Trentini; Giovanni Bort, presidente di Confcommercio; Paolo Calovi  presidente della Cia; Roberto Simoni, presidente della Federazione trentina della cooperazione; Fausto Manzana, presidente di Confindustria Trento che ha messo in evidenza anche le numerose contraddizioni che ci troviamo a dover superare.  Tutti siamo consapevoli che dobbiamo affrontare un cambiamento – ha detto Manzana – ma nel decidere, oggi e non domani, dobbiamo aver chiare le idee di dove vogliamo andare”. Tutti i presidenti delle categorie hanno quindi auspicato un patto di comunità e territorio per progettare con un disegno comune il turismo di domani. 

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