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Trento
18 novembre | 21:19

Da ''utopia'' a ''emozione'', la Bitm individua ''otto parole chiave più una'' per delineare il nuovo futuro del turismo di montagna

Si è chiusa al Muse di Trento l'edizione numero 23 della Borsa del turismo montano dal titolo "Piccoli territori, grandi eccellenze"

di Redazione

TRENTO. Si è chiusa la 23esima edizione della Bitm Borsa del turismo montano - Giornate del turismo montano, in programma al Muse di Trento, con un programma di conferenze e appuntamenti che hanno cercato di ragionare attorno al tema, come recita il titolo della manifestazione, dei “Piccoli territori, grandi eccellenze”.   

 

A moderare i convegni: il direttore scientifico della Bitm, Alessandro Franceschini e la giornalista Linda Pisani.  A partecipare: ospiti nazionali, esperti, protagonisti del mondo del turismo, amministratori e operatori economici pronti a confrontarsi per una settimana sul tema del futuro del turismo, con particolare attenzione a quello che interesserà i territori di montagna.   

 

In questa edizione il direttore scientifico Alessandro Franceschini ha individuato "otto parole chiave più una" emerse dai giorni di dialogo e confronto. Da "Mosaico" (le montagne sono un mosaico, all'interno del quale dobbiamo trovare un quadro di riferimento, il territorio di montagna deve avere la forza di lavorare sulla molteplicità di vocazioni, una sorta di sistema di ecosistemi) a "Bellezza" (uno degli input della percezione che ci unisce al contesto in cui siamo), poi "Emozione" (l'emozione è quello che ci lega alla storia, al contesto, a una concettualità collettiva); "Consapevolezza" (di essere in un contesto delicato, bello, che sta attraversando un tempo difficile) e "Narrazione" (ciò che innesca in noi la forza di immaginare).

 

E ancora "Lentezza" (veloci nel grande e lenti nel piccolo, per assaporare il paesaggio, per riconnetterci con noi stessi); "Diversificazione" (dobbiamo in qualche maniera diversificarci da tutto il mondo che sta andando verso l'omologazione); "Desiderabilità" (l'amore è il desiderio di un completamento, di un'assenza, di qualcosa che deve essere raggiunta) e "Utopia" (diversa dalle altre, una parola impegnativa. Stiamo vivendo un momento in cui tutto è cambiato. Dobbiamo guardare oltre, vivere quell'utopia che ci permette di pensare a qualcosa di inaudito, guardando oltre le formule trite e ritrite). 

 

La manifestazione, promossa da Confesercenti del Trentino e dalla Provincia di Trento, ha visto la collaborazione del Comune di Trento, delle categorie economiche del territorio e di molti soggetti pubblici e privati che si interfacciano con il mondo del turismo.  

 

I convegni della Bitm hanno affrontato il tema del turismo da una prospettiva ecologica, visto che il 2022 è stato proclamato anno Onu dello sviluppo sostenibile della montagna. Si è discusso di come aumentare la consapevolezza dell'importanza di uno sviluppo sostenibile; del rapporto tra territorio e grandi eventi, con un occhio puntato alle Olimpiadi invernali del 2026; del tema della crisi energetica in relazione al paesaggio e al turismo; di malghe d’alta quota, che rappresentano un importante patrimonio di lasciti materiali e culturali, costituiti da architetture, paesaggi, prodotti, pratiche, che possono essere opportunamente proposte anche sul mercato turistico; e, non da ultimo, del nodo dell’accessibilità alle località turistiche che deve imporre una nuova mobilità alpina

 

La sessione conclusiva di venerdì 18 novembre “Le sfide dei territori di montagna: dalla globalizzazione alla specializzazione” è stata dedicata ad una sintesi dei contenuti emersi durante la manifestazione a cui è seguito un confronto tra le categorie economiche e la presenza di discussant di alto profilo tra cui Silvio Barbero, co fondatore di Slow Food Italia e Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Nazionale. Intenso il saluto, e più volte ricordato, al patron recentemente scomparso della manifestazione, Loris Lombardini

 

“E’ bellissimo venire qui e riflettere sul turismo", il commento di Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo. "Questa Borsa arriva alla fine del turismo balneare, che è uno dei più importanti per tipologia e per sviluppo economico del nostro paese. Lo sviluppo sostenibile: abbiamo questo obbligo e questa responsabilità. Se sbagliamo nelle strategie per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile consegniamo alle generazioni future qualcosa che noi abbiamo utilizzato male, mettiamo una pesante ipoteca sul loro futuro. C'è un prima e un dopo. Il Covid ci ha dato la possibilità di fermare una filiera che andava da sola, che segnava dei risultati eccezionali. Eravamo arrivati al 13,5% del PIL: ciò significa che rappresentiamo la locomotiva dello sviluppo economico del paese Italia. Poi si è fermato tutto. E abbiamo avuto la possibilità di riflettere su cosa non funzionasse bene. Quando si pensava al turismo si pensava a Roma, a Venezia, al turismo da assembramento. Oggi ripartiamo da un turismo degli spazi, del non assembramento. Questo sarà l'inizio della prima stagione senza più restrizioni. Noi lo abbiamo vissuto con la stagione che è partita quest'estate, con una stagione che è partita tardi ma che si è poi allungata. Come politica in generale si deve intervenire sulle grandi riforme. Altrimenti questa locomotiva ripartirà, è già ripartita, ma lentamente, e i paesi competitor ci bruceranno, non aspetteranno sicuramente l'Italia". 

 

Il cofondatore di Slow Food e vice presidente Università di Scienze Gastronomiche di PollenzoSilvio Barbero, ha richiamato “al senso del limite. “La situazione non è rosea. Sentite parlare di cambiamenti climatici, ma siamo nel pieno della crisi climatica. Poi c'è la crisi della nostra agricoltura, oggi noi abbiamo un problema drammatico della funzione degli agricoltori. Forse qui in Trentino si sente un po' meno, ma questa crisi c'è, ed è drammatica. Dobbiamo ragionare sull’uomo, sulla comunità. Le aree montane sono un territorio fragile e difficile. Qualcuno lo ha un po' dimenticato nei progetti di sviluppo di queste aree. Diamo un senso al limite”. 

 

Invece Luciano Rizzi, coordinatore dei presidenti delle Aziende per il turismo del Trentino si è soffermato sul futuro delle Apt che si occuperanno di prodotto, Trentino Marketing di comunicazione. “Con l'ultima legge provinciale del turismo, le Apt sono scese a 12, e a fine mese ci poniamo in società, per avere un interlocutore unico, per capire chi fa chi e chi fa cosa. Stamattina, leggendo la stampa, le Apt sono state classificate in ordine di presenze. Che è l'esatto contrario di quello di cui parliamo stamattina. In Val di Sole e Paganella abbiamo fatto finalmente un meno ad agosto. Più gli altri mesi. Se parliamo sempre di numeri ci roviniamo. Le aziende per il turismo in Trentino sono privatizzate e vivono perché godono della tassa di soggiorno; i nostri interlocutori non sono gli ospiti finali, sono le categorie. Ma se abituiamo i nostri giovani a continuare a comprare su internet, i negozi chiuderanno e il turismo non sarà più lo stesso”. 

 

L'assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni, impegnato nella riunione di giunta a Massimeno ha portato virtualmente i suoi saluti; Elisabetta Bozzarelli, assessora alla cultura del Comune di Trento ha ricordato l’imminente apertura della stagione invernale. “Ci sono occhi puntati e suspense per la dimensione del futuro, con tutte le preoccupazioni che ci riguardano. Per la città di Trento domani ci sarà l’avvio della stagione natalizia: è una manifestazione che è pienamente all'interno della città capoluogo, ma che deve essere punto di snodo per tutto il territorio provinciale, Mettere a valore queste manifestazioni è un'occasione per mettere a frutto questi nodi. Questo è il modo in cui guardiamo Trento nella sua dimensione turistica”. A intervenire anche Wolfger Mayrhofer, vice-Segretario generale del Segretariato della Convenzione delle Alpi: “Il tema dello sviluppo sostenibile delle montagne è un tema di grande attualità. Si pensi all'inserimento dell'ONU. Coprendo circa un quarto dell'intera superficie terrestre le montagne sono un territorio chiave, che contribuiscono al sostentamento di moltissime persone. Purtroppo dobbiamo anche registrare il fatto che le montagne del mondo stanno vivendo grandissimi cambiamenti ambientali, con conseguenze sul paesaggio, sull'habitat e sulla vita delle persone". 

 

A partecipare alla tavola rotonda Mauro Paissan, presidente di Confesercenti del Trentino, Gianni Battaiola, presidente di Asat Trentino, Giovanni Bort, presidente di Confcommercio Trentino, Paolo Calovi, presidente della Cia, Stefano Debortoli, vice presidente vicario dell'Associazione Artigiani Trentino, Daniele Dezulian, delegato territorio valli di Fiemme, Fassa e Primiero di Confindustria Trento, Luca Oliver, presidente delle Acli Trentine, Italo Monfredini, vice presidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione e Mauro Leveghi, presidente del Film Festival della Montagna città di Trento.

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