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Coronavirus, i vigili del fuoco del Primiero investono su un laboratorio e un apparecchio di test per le maschere: ''Anno difficile, ma nostra comunità è forte''

Il distretto si è fatto carico dell’acquisto delle nuove divise per gli allievi e di un nuovo ''carro aria". Formati 18 nuovi vigili del fuoco con un corso di base. Il bilancio del 2020 condizionato dall'emergenza coronavirus. L'ispettore: "Ci auguriamo che questo momento storico lasci il posto a un nuovo rinascimento, come già accaduto nel passato"

Pubblicato il - 03 dicembre 2020 - 15:51

PRIMIERO SAN MARTINO DI CATROZZA. La ricorrenza della festa di Santa Barbara è la consueta occasione per tracciare un bilancio annuale per i pompieri del Primiero. "Un anno particolare - commenta Alberto Tisot, ispettore dell'Unione distrettuale dei vigili del fuoco - un 2020 che sarà ricordato a lungo e le difficoltà non sono ancora terminate. Ci auguriamo che questo momento storico lasci il posto a un nuovo rinascimento, come già accaduto nel passato".


Il momento è ancora molto delicato a causa dell'emergenza Covid-19 ma i vigili del fuoco primierotti guardano avanti e tirano le somme di questi 12 mesi. Un 2020 che ha visto comunque la razionalizzazione dell’attrezzatura del distretto, che si è arricchita di un nuovo "carro aria" e di un nuovo apparecchio di test per le maschere. Le risorse risparmiate sono destinate a migliorare l'attrezzatura: c'è l'intenzione di investire ulteriormente questi soldi per completare il laboratorio autoprotettori.


Il distretto si è inoltre fatto carico dell’acquisto delle nuove divise per gli allievi, quasi interamente pagate con il contributo di Cassa rurale e Itas, mentre nella giornata di sabato 28 novembre è terminato il corso di base che ha consentito di formare 18 nuovi vigili che sono pronti a diventare pienamente operativi.

 

Il monte ore totale messe a disposizione dai vigili del fuoco del distretto ammonta a 4.644 ore con un calo del 50% rispetto all’anno precedente, mentre il numero singolo di interventi è di 571 (-18%). "Questa difformità - evidenzia Tisot - è dovuta alla situazione Covid che ha fatto notevolmente calare il numero di ore impegnate in servizi quali le manifestazioni (crollate da 2.000 a 200 ore) mentre il numero degli interventi rispecchia l’attività operativa che si è mantenuta mediamente costante".

"Purtroppo però le prospettive per i prossimi mesi non sono ancora buone - aggiunge l'ispettore distrettuale dei vigili del fuoco del Primiero - l’auspicio è che il tessuto sociale delle nostre comunità sappia fare fronte alle difficoltà che ci aspettano e sappia mettere in campo la solidarietà che contraddistingue anche il nostro operato".

 

Un contagio che si è diffuso in maniera importante in Trentino. "A fine febbraio - ricorda Tisot - in una riunione convocata d’emergenza dal Dipartimento di protezione civile ci sono stati prospettati i primi scenari operativi: i vigili del fuoco sarebbero stati coinvolti, ma nessuno sapeva ancora in quale misura. La chiusura di marzo ha visto passare i giorni con l’angoscia di dover essere attivi ma con pesanti vincoli all’operatività in contesti dove il distanziamento fisico è difficile da attuare. In quel primo periodo non avevamo a disposizione alcun presidio di protezione, però siamo riusciti a dare prova di pragmatismo: abbiamo riorganizzato le attività e ci siamo adeguati rapidamente alle indicazioni degli enti superiori".

 

L'emergenza coronavirus ha necessariamente cambiato le abitudini delle persone, compreso quelle dei vigili del fuoco. "La rinuncia agli aspetti sociali e di aggregazione nelle nostre caserme, spesso al termine degli addestramenti o degli interventi, sono gli aspetti che più impattato nella vita dei corpi. La caserma - evidenzia Tisot - è il luogo dove ci si ferma a chiacchierare e mangiare qualcosa in compagnia, qui si coltiva un vero spirito di gruppo. Anche le attività degli allievi hanno sofferto di quel blocco forzato".

 

Nonostante però le limitazioni e le difficoltà, i pompieri del Primiero si sono dimostrati reattivi: grande tempestività e perizia per spegnere due incendi importanti che hanno coinvolto una stalla a Transacqua e la Malga Fratazza a San Martino. Il periodo della pasqua ha invece visto i vigili del fuoco impegnati nel diffondere gli annunci nei paesi e nell'importante operazione di distribuzione delle mascherine alla popolazione. 

 

La tarda primavera e l'estate sono trascorse quasi nella normalità. "Lentamente sono riprese le esercitazioni - dice Tisot - così come alcune attività per gli allievi. Un periodo di routine per quanto riguarda gli interventi. Ma abbiamo purtroppo assistito al brutto episodio che ha riguardato il nostro comandante della polizia locale: abbiamo l’obbligo morale di condannare a nome di tutta la nostra istituzione un atto così ignobile". 

 

A settembre i pompieri si sono messi a disposizione per supportare l'edizione numero 40 del Rallye, ma anche per gestire con le forze dell'ordine l'affluenza ai seggi per le elezioni comunali. "Molti sindaci - aggiunge l'ispettore - conoscono particolarmente bene la nostra realtà. In generale sono certo che la collaborazione sarò proficua".

 

E' saltata invece la tradizionale gara di abilità tecnica "Only the brave". "Ci siamo adattati e abbiamo previsto un evento smart: una manifestazione virtuale a distanza con gli strumenti tecnologici". Nel mese di ottobre i pompieri sono stati chiamati nel Vanoi per spegnere un incendio che ha coinvolto una falegnameria. "Anche in questo caso l’intervento si è chiuso con successo in quanto siamo riusciti a limitare i danni". Un bilancio che è stata occasione per accogliere i nuovi vigili del fuoco, ma anche per premiare i pompieri in servizio da più tempo. "Aspettiamo che passi questo periodo difficile per consegnare il riconoscimento e poterci congratulare di persone con queste persone molto importanti per la comunità. Infine un grande ringraziamento a comandanti e vicecomandanti, che oltre agli interventi, devono adempiere a moltissime attività burocratiche per consentire il funzionamento dei corpi", conclude Tisot.

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