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| 19 dic 2020 | 12:29

L'appello dei campioni dello sci alpinismo: ''Usiamo questo 'strano' inverno per riconnetterci alla montagna più autentica''

L'avvio della coppa del Mondo di sci alpinismo nel comprensorio Pontedilegno-Tonale diventa l'occasione perfetta per sottolineare i vantaggi sanitari, ambientali e psicologici di questo sport che permette di riscoprire il rapporto più autentico tra uomo e montagna

L'appello dei campioni dello sci alpinismo: Usiamo questo 'strano' inverno per riconnetterci alla montagna più autentica''
Foto di Maurizio Torri
di Redazione

PONTE DI LEGNO.  "Il comprensorio vanta guide esperte di sci alpinismo di altissimo livello e centri noleggio che mettono a disposizione tutta l'attrezzatura necessaria". Queste le parole di Alessandro Mottinelli, presidente del comitato organizzatore della tappa di coppa del Mondo di Ponte di Legno, che aggiunge: "Gli sportivi che si avventurano su tracciati di ski alp deve, infatti, avere sempre un abbigliamento idoneo e deve portare con sé il dispositivo Artva, pala, sondapicozza, ramponi, occhiali polarizzati, crema solare e casco".

 

La disciplina dello scialpinismo è una disciplina che ha sempre saputo mantenere ben stretti i propri appassionati. Anzi, già in tempi non sospetti, prima che l'attuale contingenza legata all'epidemia Covid-19 questo sport è tornato in voga, soprattutto tra le nuove generazioni in cerca di emozioni autentiche e non omologanti. 

 

 

Naturalmente, l'esigenza e la preoccupazione di evitare assembramenti possono rappresentare un'opportunità in più per avvicinarsi a questo sport invernale che in Italia trova dei luoghi perfetti. Un comprensorio indicato è quello di Pontedilegno-Tonale, dove gli scialpinisti possono trovare una serie di itinerari diversi per difficoltà, durata e tecnica, alcuni dei quali da percorrere anche in più giorni: proprio qui, non a caso, si svolge in queste ore la coppa del Mondo di skialp 2020/2021, con due gare (gara sprint e vertical race), nello scenario impareggiabile del Corno d'Aola all'interno del gruppo montuoso dell'Adamello.

 

Un'occasione perfetta per sottolineare le grandi peculiarità positive che questo sport custodisce. "Lo scialpinismo ha parecchi vantaggi: sanitari, psicologici, ambientali", dice Guido Salvetti, direttore di gara della coppa del Mondo e istruttore del soccorso alpino, che aggiunge: "Permette infatti di sovvertire l'approccio mainstream alla montagna. Il momento topico dell'atto sportivo diventa la salita. Mentre la discesa con gli sci diventa complementare. Per chi lo pratica a livello amatoriale, andare in salita permette di riconnettersi con l'aspetto più slow della montagna. E' l'occasione per allargare i propri orizzonti, allontanarsi dal giogo delle classiche piste da sci battute".

 

 

Sono in effetti molti gli appassionati di sci alpino che, una volta provato lo sci alpinismo, anche a livello base, iniziano presto ad apprezzarne le peculiarità e la sua affascinante lentezza: "Molti – conferma Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale - dopo averlo scoperto, si cimentano in questo sport alternandolo allo sci alpino. E' una disciplina molto affascinante che rende molto intimo il rapporto tra uomo e montagna, che richiede rispetto, attenzione e la giusta consapevolezza”.

 

Proprio l'importanza dell'essere consci dei propri mezzi e soprattutto dei propri limiti viene sottolineata da Bianca Balzarini, campionessa di sci alpinismo e nutrizionista. “La consapevolezza del proprio corpo, della propria capacità atletica, dell'importanza di alimentarsi nel modo giusto, l'attenzione massima alla sicurezza e alle condizioni del territorio sono elementi indispensabili per chi pratica sci alpinismo, a qualunque livello. È un limite ma anche un grande vantaggio perché ti obbliga a fare un percorso interiore che rende più sicuri e autonomi”.

 

Fondamentale diventa quindi approcciare a questo sport facendosi assistere da guide alpine. “Conoscono il territorio - spiega Alessandro Mottinelli, presidente del comitato organizzatore della tappa di Coppa del mondo di Ponte di Legno - i suoi ostacoli, i pericoli, sanno distinguere le condizioni della neve, del meteo e quindi ridurre il rischio di incidenti che in alta montagna possono sempre rivelarsi estremamente pericolosi. In questo senso, il comprensorio può vantare guide esperte di sci alpinismo di altissimo livello e centri noleggio che mettono a disposizione tutta l'attrezzatura necessaria. Chi si avventura su tracciati di ski alp deve infatti avere sempre un abbigliamento idoneo e deve portare con sé il dispositivo Artva, pala, sonda, picozza, ramponi, occhiali polarizzati, crema solare e casco. Prima di partire è obbligatorio consultare sempre il bollettino valanghe e mettere al corrente della propria destinazione parenti, amici o la struttura presso cui si alloggia".

 

Un modo per scoprire la montagna in maniera diversa. "Sono tutte accortezze che gli sciatori tradizionali ormai hanno dimenticato – conclude Salvetti - ma che fanno parte dell'approccio normale delle genti di montagna da secoli. Grazie allo sci alpinismo si possono riscoprire. E con esse, aumenta il rispetto e l'attenzione verso questi luoghi tanto belli e maestosi".

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