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Coronavirus, grazie agli sci club l'impianto di Bolbeno non si è mai fermato. Marchetti: "Questa stagione il 60% dei normali passaggi"

Il Centro Sci Borgo Lares ha deciso di tenere aperte le sue due piste per gli sci club durante questa difficile stagione invernale. Una decisione che ha portato i suoi frutti visto i 120 mila passaggi allo skilift contati contro gli usuali 220 mila

Di L.B. - 11 marzo 2021 - 18:52

BORGO LARES. In una stagione invernale unica nel suo genere come questa, in cui le piste da sci non hanno aperto ai turisti neanche per un giorno, spiccano con grande sorpresa i 120 mila passaggi allo skilift che è riuscito a registrare il Centro sci “Coste” a Borgo Lares, e cioè il 60% di quelli che normalmente fa. 

 

Negli scorsi mesi, infatti, le piste da sci hanno aperto gli impianti solo per atleti e tecnici tesserati Fisi dei vari sci club. Un gioco che non valeva la candela per molti comprensori, abituati normalmente a guadagnare la quasi totalità del proprio fatturato grazie ai turisti.

 

Il Centro Sci Borgo Lares, invece, anche meglio conosciuto ai più come il più basso d’Italia con la sua altitudine di 575 metri, ha voluto tenere aperto. E ha fatto bene, perché come detto i 120 mila passaggi allo skilift della stagione appena conclusa rappresentano ben il 60% dei 220 mila normalmente registrati.

 

Si tratta quindi di un numero inferiore a quello della scorsa stagione invernale ma che impressiona se pensiamo che quest’anno, come tutti sanno, ha potuto sfrecciare sulle piste solo una piccolissima parte di chi lo poteva fare in epoca pre-pandemia.

 

“A giocare a nostro favore sono stati due fattori”, spiega a ilDolomiti.it Roberto Marchetti, presidente della Pro Loco di Bolbeno, da oltre 50 anni ente gestore del centro sci. “Da una parte l’impianto di illuminazione notturna che ogni giorno ci permetteva di organizzare gli allenamenti su più turni con l’eliminazione di ogni possibilità di assembramento, e dall'altra la neve perfetta di questa stagione”.

 

L’impianto ha aperto lo scorso 19 dicembre e ha chiuso domenica 7 marzo 2021. E’ stata una stagione in perdita anche per il centro sci di Borgo Lares ma per Marchetti questo è il meno. Il servizio offerto quest’anno è stato infatti diverso dal solito, proprio perché voleva, prima di tutto, essere sociale.

 

“Dal punto di vista economico siamo andati in perdita, ma non quanto ci saremmo aspettati", spiega il presidente. "In ogni caso a noi interessava offrire un servizio alla società nonostante il momento così critico. Abbiamo infatti proposto anche delle tariffe agevolate e dei nostri usuali 10 dipendenti siamo riusciti a tenerne al lavoro 5”.

 

Il dato dei 120 mila passaggi allo skilift contro i consueti 220 mila, inoltre, rende bene l’idea di quello che sarebbe il potenziale di questa ski area. Quest’inverno, infatti, hanno sciato sulle piste di Borgo Lares solo 500 persone, mentre di norma il numero di sciatori si aggira intorno ai 15 mila. Cosa significano questi dati? “Che quest’anno abbiamo fatto il 60% dei normali passaggi con una minima utenza di stagione, e che quindi più di 220 mila passaggi non li riusciamo a fare perché la portata dello skilift non lo consente. Si tratta di un problema che vogliamo risolvere con l’ampliamento della zona sciistica. I lavori sono in corso e lo vediamo anche come un investimento che poterà occupazione”.

 

Il presidente, inoltre, ci tiene a ribadire quanto molti forse non sanno. "E' vero che le nostre piste da sci sono le più basse d'Italia, ma nonostante questo possiamo dire di avere un microclima perfetto per tenere aperti. Ci troviamo infatti in un punto che d'inverno è sempre all'ombra e dove c'è fortissima inversione termica, la quale permette alla temperatura di tenersi sempre intorno a temperature ottimali per la neve".

 

Un bilancio quindi positivo quello della stagione 20/21 per la ski area, con 16 Sci Club che hanno sciato sulle sue piste (provenienti da Trentino ma anche Veneto e Lombardia) e persino 2 gare organizzate.

 

“E’ stato senza dubbio uno sforzo importante anche dal punto di vista economico – sottolinea Marchetti - finalizzato a offrire un servizio in un momento molto delicato e siamo molto orgogliosi del lavoro svolto. Ora andiamo avanti con ottimismo e passione”.

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