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Trento
16 dicembre | 13:38

L'impianto più basso d'Italia è già aperto e Bolbeno punta a migliorare il record della scorsa stagione: "Abbiamo superato i 50 Comuni convenzionati"

Il presidente della Pro Loco di Bolbeno: "Recentemente abbiamo ospitato lo Sci club di Malcesine e verrà a trovarci anche quello friulano di Dauda. Abbiamo aperto la stagione nelle date dei grandi caroselli e abbiamo avviato la stazione con un risparmio del 30% sull'innevamento programmato rispetto a tre anni fa"

L'impianto più basso d'Italia è già aperto e Bolbeno punta a migliorare il record della scorsa stagione

BORGO LARES. "La stagione è partita molto bene e abbiamo aperto le piste nelle stesse date dei grandi caroselli". A dirlo Roberto Marchettipresidente della Pro Loco di Bolbeno. "E ogni anno il Centro sci cresce nei numeri e nelle adesioni segno che la qualità della nostra proposta ci viene riconosciuta e che riusciamo a migliorare sempre di più un servizio che contribuisce a creare centinaia di piccoli sciatori, la maggior parte dei quali molto probabilmente non imparerebbe a sciare senza il nostro centro sportivo".

 

La pista più bassa d'Italia si appresta a entrare nel vivo dell'inverno e riparte dai numeri record della scorsa stagione con gli oltre 800 bambini iscritti ai corsi dello Sci club Bolbeno, senza dimenticare gli altri frequentatori individuali o tramite i corsi organizzati da altri sci club. 

 

La famosa convezione sovraccomunale continua a registrare nuove adesioni. Ecco l'ingresso tra i partner di Pertica Bassa, Soiano, PrevalleToscolano Maderno e Tremosine. Ora sono 51 i territori che usufruiscono delle speciali agevolazioni per un bacino potenziale di oltre 150 mila persone.

 

"Dopo il calo, fisiologico, per gli accorpamenti di vari Comuni, siamo ritornati sopra le 50 convenzioni e questo è un segnale di fiducia che ci rende orgogliosi ma che aumenta le responsabilità", dice Marchetti. "Ma questo trend in continua crescita del numero delle convenzioni ci spinge a migliorare un'offerta molto apprezzata e diventata un punto di riferimento anche fuori dai confini del Trentino. Recentemente abbiamo ospitato lo Sci club di Malcesine e verrà a trovarci anche quello friulano di Dauda". 

Punto forte della convenzione è la possibilità di poter usufruire gratuitamente, per un’intera giornata, del campo primi passi Bolbenolandiae delle relative attrezzature con il costo del trasporto con pullman a carico della Pro loco di Bolbeno e con la preziosa collaborazione del Ristorante “La Contea” per offrire anche quest’anno il pranzo a tutti i bambini e ai loro insegnanti.


"E' un grande veicolo di promozione - aggiunge Marchetti - le famiglie poi ritornano a Borgo Lares per trascorrere momenti di relax. In generale sono sempre di più anche i turisti che scelgono la nostra località che mette a disposizione della clientela tutti i servizi".

 

Un'apertura a cui si è arrivati anche quest'anno per il lavoro portato avanti  dalla piccola stazione. "Possiamo contare su un sistema di produzione di neve senza eguali e potenziato con l'acquisto di altri due nuovi generatori. Ringraziamo a questo proposito i nostri validissimi addetti all'innevamento. Un investimento strategico, che con il gatto delle nevi, la cui gestione é affidata storicamente a bravissimi gattisti volontari, dotato di sistema Gps per rilevare lo spessore della superficie nevosa, ci permette di ottimizzare la produzione e sfruttare le giornate fredde. Abbiamo avviato la stagione con un risparmio del 30% sull'innevamento programmato rispetto a tre anni fa".

 

Reduce da una stagione record, quella di Bolbeno è una stazione in continua crescita e che guarda con grande fiducia a chiudere con segni positivi anche questo inverno. "L'anno scorso abbiamo registrato oltre 240 mila passaggi e 94 giornate di apertura, oltre 800 i bambini iscritti ai corsi di sci, oltre 1.500 abbonamenti e il superamento della barriera dei 1.000 kit completi per lo sci noleggiati: il tutto a prezzi davvero competitivi. Siamo partiti con il piede giusto e siamo ottimisti. E' solo il lavoro di squadra e la sinergia con le tante realtà che ci supportano a permetterci di rinnovare ogni anno un vero e proprio gioiello di tutto l'arco alpino", conclude Marchetti.

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