Grande festa a Bolbeno, la stazione più bassa d’Italia si prepara a un’invasione di piccoli sciatori
Roberto Marchetti, presidente della Pro Loco di Bolbeno ha spiegato: "Abbiamo staccato 1.800 abbonamenti stagionali e oltre 1.200 kit completi noleggiati, che superano quelli dell’anno scorso"

BORGO LARES. Festa di fine corso a Bolbeno, la stazione sciistica più bassa d’Italia si prepara a un’invasione di bambine e di bambini. Appuntamento a Borgo Lares per domenica 22 febbraio.
“Sono quasi 800 i piccoli sciatori pronti a prendere parte all’evento di fine corso”, dice Roberto Marchetti, presidente della Pro Loco di Bolbeno, ente gestore di Bolbenolandia. “Un numero elevatissimo, soprattutto in questa epoca di inverno demografico”.
Bolbeno si avvia così alla chiusura della stagione, aperta con largo anticipo rispetto al passato, già con il Ponte dell’Immacolata.
“La nuova seggiovia si è confermata un investimento strategico perché ci ha permesso di azzerare le code e strutturare la nostra proposta con due piste a completare il campo scuola”, evidenzia Marchetti. “Molto apprezzato anche il tracciato per bob e slittino”.
E’ proseguito anche il rafforzamento sul fronte delle convenzioni, quasi 60 i Comuni in totale. Questa stagione si sono uniti Calvagese, San Felice del Benaco e Garniga Terme.
“E’ ancora presto per tracciare un bilancio ma siamo molto contenti dell'andamento della stagione”, spiega Marchetti. “Oltre un migliaio i bambini dei vari club iscritti ai corsi, ben 800 come anticipato a quelli organizzati dallo Sci Club Bolbeno”, continua Marchetti. “Abbiamo staccato 1.800 abbonamenti stagionali e oltre 1.200 kit completi noleggiati, che superano quelli dell’anno scorso".
Una curiosità? Dopo la vittoria a Kitzbhuel, Giovanni Franzoni, argento nella discesa libera alle Olimpiadi Milano Cortina, ha pubblicato una storia sui social che ritrae Bolbeno. “E anche Laura Pirovano nel festeggiare l’accesso alle gare a Cinque Cerchi ha condiviso un video nel quale c’è la nostra pista. Sono elementi di grande orgoglio per una stazione piccola come la nostra ma vocata ai giovani”, conclude Marchetti.












