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Coronavirus, le mascherine inutilizzate a scuola donate ai bisognosi. L'iniziativa partita da Mezzocorona: "Felici di riciclare un bene fondamentale"

La meritevole iniziativa partita da una signora di Mezzocorona: "All’inizio consegnavamo alla Caritas e alla Comunità di Sant'Egidio di Trento circa una decina di pacchi da sette mascherine l'uno mentre ora, quasi a un mese dall’inizio della nostra raccolta, arriviamo anche a venticinque"

Di Silvia Pasolli - 16 marzo 2021 - 17:26

MEZZOCORONA. Una storia di solidarietà è quella che arriva da Mezzocorona dove, da quasi un mese a questa parte, le mascherine in eccesso che nelle scuole non vengono utilizzate da bambini e ragazzi vengono raccolte per essere regalate alle persone bisognose.

 

È questa la meritevole iniziativa organizzata da una mamma di Mezzocorona che racconta: “Le mascherine non vengono utilizzate perché scomode o semplicemente perché i ragazzi hanno le loro e quindi si accumulano. Attraverso i vari gruppi Whatsapp di classi, oratorio e sport ho organizzato una raccolta con l’aiuto delle altre mamme”.

 

“Su una rivista ho letto di questa iniziativa - continua - e così ho deciso di avviarla nel mio paese. All’inizio consegnavamo alla Caritas e alla Comunità di Sant'Egidio di Trento circa una decina di pacchi da sette mascherine l'uno mentre ora, quasi a un mese dall’inizio della nostra raccolta, arriviamo anche a venticinque”.

 

Le mascherine vengono suddivise in sacchetti offerti dalla Famiglia Cooperativa di Mezzocorona e ogni mercoledì sera i giovani della Comunità le consegnano ai più bisognosi oltre a del cibo. “È un peccato rendersi conto dello spreco di fondi - prosegue la mamma - e siamo felici di poter riciclare questo bene ormai fondamentale. La scuola purtroppo non può fare nulla in quanto vincolata dal ministero”.

 

La comunità di Sant'Egidio ha cominciato ad operare a Trento durante la notte di Natale 2020 portando bevande calde, cibo e soprattutto conforto. È formata da una decina di giovani universitari e post laurea che desiderano dare supporto ai senza dimora. “Il nostro obiettivo non è solo aiutare i più bisognosi attraverso oggetti materiali come coperte, cibo e bevande calde - spiega Giacomo Pontara, aiuto coordinatore della comunità - ma anche ascoltare e comprendere i disagi di queste persone".


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