“La cerva Angela torna ogni notte a dormire nel mio giardino” (FOTO e VIDEO): dopo la visita ai bambini dell'asilo la mascotte del paese è ormai stanziale
Da almeno 15 giorni, racconta un cittadino di Auronzo di Cadore, la cerva che pochi giorni fa è entrata in un asilo nido del paese dorme ogni notte nel giardino di casa sua, allontanandosi durante il giorno ma tornando quando scende il buio: “La prima volta l'ho trovata nel mio garage, poi è saltata in giardino e ha mangiato tutte le foglie delle mie piante, da allora torna sempre al tramonto”

AURONZO DI CADORE. Ci ha messo poco a diventare una vera e proprio mascotte ad Auronzo di Cadore la cerva ribattezzata Angela, che pochi giorni fa ha sorpreso i bambini dell'asilo nido “I folletti del bosco” (Qui Articolo) presentandosi nel cortile della struttura: come ci racconta un cittadino di Auronzo però, l'animale sembra ormai aver 'trovato casa' nel paese. “La prima volta è arrivata a casa mia per caso – spiega infatti a il Dolomiti Giacomo Maroldo – circa 15 giorni fa sono uscito di casa la mattina e ho trovato la cerva nel mio garage”. A quel punto, racconta il cittadino di Auronzo: “Quando mi ha visto è saltata agilmente all'interno del mio giardino dove ha mangiato le foglie di tutte le mie piante”.
Da quel momento, Angela è tornata ogni notte nel giardino dell'uomo, dove dorme su un giaciglio di fieno fornito da alcuni amici di Maroldo: “L'altro giorno, dopo la visita all'asilo – spiega – mi sono preoccupato vedendo una foto della cerva vicino ad una gelateria, perché poco distante da lì passa la statale”. L'animale, racconta Maroldo: “Si fa anche accarezzare tranquillamente, anche se è più diffidente con le persone che non conosce. Io spero solo che chiunque la veda in giro sia rispettoso nei suoi confronti e non le dia da mangiare alimenti che possono essere nocivi, come ad esempio il pane”.

Quando l'animale si è intrufolato negli scorsi giorni all'interno dell'asilo nido le foto sono diventate presto virali e ad Auronzo è stato addirittura lanciato un appello per far diventare la cerva "mascotte" del paese, un "esempio concreto di amore e rispetto verso la nostra fauna selvatica dolomitica".













