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Occupazione, i sindacati fanno appello alla giunta per l'attivazione dell'agenzia del lavoro. "Siamo in grave ritardo"

Per Cgil, Cisl e Uil bisogna trovare soluzioni rapide e condivise. “Siamo in grave ritardo. Bisogna mettere al centro le politiche attive sul lavoro per rafforzare le misure su industria e occupazione"

Di Laura Gaggioli - 09 gennaio 2021 - 19:06

TRENTO. I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti lanciano un appello alla giunta provinciale: “Per colpa dell’emergenza sanitaria, i lavoratori stagionali hanno visto decurtare i propri stipendi a causa della stagione estiva durata meno della metà del consueto e del blocco della stagione invernale. Serve sostenere queste lavoratrici e questi lavoratori”.

 

Considerata la situazione di incertezza, per i sindacalisti non si può più attendere e c’è bisogno che la giunta provinciale si mobiliti presto per attivare l’Agenzia del Lavoro e tutte le misure necessarie a sostenere l’economia locale.

 

Proprio per questo, sulla base della legge provinciale di stabilità, alla Giunta era stato chiesto un confronto immediato per trasferire rapidamente nelle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori del turismo le risorse stanziate a maggio, ma che fino ad oggi non sono ancora state ancora impegnate. Si tratta di 13 milioni di euro previsti dalla legge “Riparti Trentino” per il potenziamento dell’assegno unico, lo strumento di sostegno alle famiglie e ai singoli con il quale la Provincia autonoma di Trento intende perseguire obiettivi di equità, semplificazione amministrativa e razionalizzazione degli interventi.

 

“Siamo in grave ritardo - commentano i segretari generali - sul fronte di Agenzia del lavoro vanno individuate le risorse per avviare il potenziamento dell’organico e bandire dei concorsi per far fronte alle nuove disoccupazioni che esploderanno con lo sblocco dei licenziamenti in primavera”. 

 

Rafforzare i servizi pubblici per l’impiego e il sistema di incontro domanda e offerta di lavoro significa infatti sostenere le politiche attive del lavoro che oggi si concretizzano in un rapporto sempre più stretto tra Agenzia del lavoro e i soggetti accreditati della rete dei servizi per l’impiego privati. 

 

“Possiamo recuperare il tempo perduto solo con politiche più integrate, che vedono lavorare insieme Provincia e parti economiche e sociali, ricercando anche un rinnovato impulso delle politiche industriali e dell’innovazione, a partire da Trentino Sviluppo, per attrarre nuove imprese che possono creare altre e più qualificate opportunità di lavoro e un uso efficiente delle risorse disponibili, siano esse provinciali o europee - e concludono - la crescita della produttività e dell’economia locale passa attraverso scelte di sistema che non possono essere divise in tanti singoli settori o misure scoordinate tra loro”.

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