Un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà, l'iniziativa "Una spesa per chi non può" arriva anche su GoFundMe
Il Comune di Trento e il Tavolo per la solidarietà responsabile hanno lanciato una raccolta fondi per l'iniziativa "Una spesa per chi non può" anche attraverso un GoFundMe. Si tratta di un progetto che vuole aiutare le famiglie che faticano a trovare i soldi per acquistare beni di necessità

TRENTO. Organizzata dal Comune di Trento e dal Tavolo per la solidarietà responsabile, la raccolta fondi “Una spesa per chi non può”, per aiutare le famiglie che faticano a trovare i soldi per acquistare beni di necessità, è diventata più accessibile e veloce.
Da lunedì 5 luglio, grazie alla piattaforma GoFoundMe (cliccare qui per la raccolta fondi), non è più necessario recarsi in banca o annotarsi il numero del conto corrente su cui versare la propria donazione: serve semplicemente un cellulare o un computer e una carta di credito.
Oggi come oggi sono in crescita le persone che vivono in situazioni critiche, di vulnerabilità e di precarietà. E purtroppo, l’emergenza sanitaria, a causa del Covid, ha solamente amplificato questo numero.
Da più di dieci anni, il Fondo Città di Trento si è attivato per la solidarietà responsabile, soprattutto negli ultimi tempi. Infatti durante il lockdown di inizio 2020, sono stati distribuiti pacchi alimentari a circa 800 nuclei familiari e nei primi mesi dell’anno 2021 hanno chiesto e ottenuto aiuti oltre 6.000 persone.
L’attività è stata svolta dal servizio Welfare e coesione sociale, assieme ad altre associazioni del territorio, e tutti insieme hanno creato un gruppo operativo su più fronti: il rinforzo di buone prassi di collaborazione tra enti e con il servizio Welfare e coesione sociale, lo studio di forme diverse di erogazione degli aiuti e la raccolta congiunta di dati per costruire un osservatorio sulla vulnerabilità socio-economica.
Si è deciso quindi, di dare un ulteriore aiuto al Comune, che ogni giorno risponde all’aumento di nuove necessità da parte dei cittadini in difficoltà: la piattaforma GoFoundMe non sostituisce gli aiuti comunali, ma si tratta di un’integrazione al Welfare, che consente ai cittadini più “fortunati” di essere attivi nei bisogni della città e dei più bisognosi, e permette, in futuro, di attivare velocemente una raccolta di denaro in caso di emergenza.
A favore del Fondo è in corso una raccolta anche tra i dipendenti e gli amministratori del Comune, che possono devolvere ore del loro lavoro o gettoni di presenza alle sedute degli organi istituzionali.
Inoltre il Fondo raccoglie la generosità di cittadini e istituzioni e la incanala in un aiuto concreto rivolto alle persone in difficoltà, nel rispetto della dignità e valorizzando la vicinanza e l’ascolto offerto da volontari e operatori. Le risorse versate al Fondo sono integralmente destinate a chi ha bisogno.














