Contenuto sponsorizzato

Un albergo diffuso a 4 stelle per far ripartire Sclemo, borgo da 115 abitanti. La sindaca: ''E con le Cantine Ferrari e il TrentoDoc puntiamo su progetti ambiziosi''

Il progetto di Nicola e Valeria Zucca è partito dalla ristrutturazione di un antico fienile per poi allargare il raggio agli altri tre edifici. Il payoff è 'good mood soon'. Un'idea fortemente sostenuta anche dall'amministrazione comunale di Stenico guidata dalla sindaca Monica Mattevi

Di Luca Andreazza - 14 April 2021 - 23:12

STENICO. Un albergo diffuso a quattro stelle e una riqualificazione del territorio. Questo l'ambizioso progetto che coinvolge Sclemo, frazione di circa 115 anime del Comune di Stenico. La proposta è contenuta nel piano di Hara life e prevede la ristrutturazione di quattro edifici storici del borgo in appartamenti di diverse dimensioni a scopo turistico. Un'iniziativa, presentata nei giorni scorsi con un "open day" agli abitanti del paese e che si inserisce in parallelo al piano del Gruppo Lunelli che ha acquistato vaste porzioni agricole per la piantumazione di viti.

 

"Questa proposta di sviluppare un albergo diffuso in questa frazione - commenta Monica Mattevi, sindaca di Stenico - va nella direzione della conservazione del patrimonio architettonico, edilizio e socio-culturale: permette inoltre di valorizzare delle risorse ambientali che diventano elementi essenziali dell'offerta turistica. Crediamo che questa iniziativa possa avere ricadute positive anche per incrementare il valore del patrimonio immobiliare attualmente presente sul nostro territorio".

 

Il progetto di Nicola e Valeria Zucca è partito dalla ristrutturazione di un antico fienile per poi allargare il raggio agli altri tre edifici. La reception dovrebbe sorgere nel centro del borgo e il via all'ospitalità dovrebbe avvenire per la prossima primavera. Il payoff è 'good mood soon'. "Il paese - dice l'imprenditore - si trova in una posizione privilegiata sulle Dolomiti, nel mezzo del Parco naturale Adamello Brenta, riserva della Biosfera Unesco e area naturale protetta più vasta del Trentino".

 

Originario di Milano, la famiglia Zucca ha scelto 25 anni fa proprio a Sclemo per trascorrere le vacanze. "Nel capoluogo meneghino - dice Nicola - c'è un classico stile di vita frenetico della metropoli, quando torniamo in questo borgo montano godono di un ritmo di vita e di una sensazione di benessere e di pace migliore. Proprio da questo bisogno di una qualità di vita eccellente nasce questo progetto. Negli anni abbiamo accolto parenti, amici e persone care che hanno confermato con entusiasmo di aver ricevuto benefici da quel soggiorno".

 

Anche questi riconoscimenti hanno contribuito a far crescere l’idea di estendere in modo più ampio e professionale l’offerta di ospitalità per condividere l’esperienza di well being. E' in fase di lancio la seconda parte di crowdfunding per aderire all'iniziativa (Qui link). "Inizialmente - prosegue Zucca - l’idea era partita dalla sola ristrutturazione della casa, ma poi, vedendo che il borgo è ricco di immobili rurali in disuso, abbiamo iniziato a pensare in grande spinti dalla consapevolezza del valore di quel territorio. Gli edifici rurali hanno perso la loro funzione: così abbiamo immaginato di ristrutturare il paese e di dare nuova vita agli edifici rustici assegnandogli una destinazione turistico ricettiva per far provare a numerosi ospiti l’esperienza di benessere".

 

Un'esperienza a tutto tondo che prevede anche il ricorso alla tecnologia per monitorare il proprio benessere. C'è poi un ristorante e un locale degustazione. "Una scelta - prosegue l'imprenditore - dettata dal desiderio di andare incontro alle diverse esigenze con un’offerta ristorativa equilibrata e di alta qualità. La cucina è strutturata in modo da poter accogliere più chef insieme, ciascuno con le proprie specialità: tanti ristoranti in un unico luogo per una proposta alimentare sempre ampia. Menù differenti per far provare ai clienti pietanze dai più vari sapori, che cambiano seguendo la stagionalità dei prodotti della natura, che è sempre al centro. Si spazierà dalla cucina tradizionale locale, a quella classica italiana, ci saranno proposte vegan e piatti internazionali tra i più rinomati".

 

Un progetto fortemente sostenuto dall'amministrazione comunale. "La situazione di Sclemo era particolarmente difficile e ci eravamo quasi rassegnati all'idea di veder praticamente abbandonata questa zona. Invece in questo modo - evidenzia Mattevi - assistiamo a un ritorno di interesse per questa area: un approccio innovativo che riporta questa frazione a ritornare centrale. Questa opportunità rappresenta un'occasione per creare posti lavoro. Non solo, l'acquisto di alcuni appezzamenti di terreno da parte della Cantina Ferrari aumenta ulteriormente la possibilità di migliorare la qualità della vita e contrastare concretamente la tendenza allo spopolamento delle aree di montagna".

 

Si assiste, anche in Trentino, un ritorno all'ospitalità diffusa. E' una tipologia di turismo nella quale l'Italia è pioniera e che è partita negli anni '80 in Friuli. Una formula che presenta numerosi vantaggi, come riutilizzare immobili già esistenti o abbandonati.  

 

E non è solo una questione di prezzo, la filosofia dell'accoglienza è simile a quelle delle strutture extralberghiere, cioè la familiarità di un agriturismo oppure di un bed and breakfast. Questa però è una forma di ospitalità turistica pensata per i centri storici e che quindi ben si adatta all'offerta turistica dei piccoli borghi. Una soluzione che crea un 'senso di vicinato', risparmia suolo e valorizza gli edifici già esistenti.

 

L'emergenza Covid ha praticamente azzerato il settore, un comparto strategico per il Pil provinciale, ma ha accelerato alcune dinamiche già tracciate nell'ultimo anno: un turismo che punta sulla natura e sull'outdoor, ricerca di nuovi spazi e benessere. E l'obiettivo in questo caso è quello di unire l'ospitalità a un nuovo stile di vita, più lento e più sostenibile

 

"Abbiamo accolto con grande entusiasmo questo progetto. Inoltre - spiega la sindaca - un brand di caratura internazionale come Ferrari aveva deciso di investire qui. Il prossimo passo è quello di una revisione del Prg per andare incontro alle esigenze dei borghi, riqualificare e valorizzare l'area. Nel nostro territorio ben conservato non manca nulla, ci sono tutti i requisiti necessari per avviare il progetto per un contatto diretto e profondo con la natura".

 

Questo piano, inoltre, potrebbe prendere piede e non limitarsi all'area di Sclemo. La zona, infatti, appare portata per sviluppare questa tipologia di ospitalità. "E' semplicemente replicabile e ci piacerebbe riuscire a estendere questa iniziativa anche alle altre frazioni del Comune. L'emergenza sanitaria - continua Mattevi - ha determinato un'inversione di tendenza con un ritorno verso le destinazioni immerse nella natura. E l'estate scorsa rappresenta una base di partenza: il turista sente il bisogno di sentirsi libero, ma anche di avere più spazio a disposizione e di trascorrere del tempo all'aria aperta. Tutta la nostra valle è vocata a un turismo lento".

 

Le Giudicarie appaiono effervescenti per superare la crisi innescata dall'emergenza sanitaria. A San Lorenzo Dorsino è nato il nuovo Consorzio Pro loco (Qui articolo), mentre alle Terme di Comano sono stati stanziati 20 milioni, di cui 16 milioni per riqualificare l'edificio termale. A Stenico, quello del gruppo Lunelli è un progetto che parte da lontano e che si fonda sull'opportunità di sperimentare la resa delle viti in areali di montagna. Un tentativo avviato negli anni '80 e i risultati confermano che l'area possa essere promettente.

 

"Il progetto è quello di una ricomposizione fondiari per installare un complesso viticolo: sono già stati acquistati circa 20 ettari posizionati a una quota tra i 670 e i 750 metri per produrre Trento Doc con uve Chardonnay e Pinot nero. Sono 7 posti di lavoro e questo investimento può essere un traino per l'imprenditoria della zona. Un avvio importante di una progettualità che ci può portare a rivalutare a 360 gradi l'area", conclude Mattevi.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 10 maggio 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
11 May - 06:01
Praticamente tutti i territori li hanno sviluppati. Dal Piemonte alla Sicilia, praticamente tutti i territori li hanno presentati come [...]
Cronaca
10 May - 21:33
Sono 875 le persone attualmente contagiate in Trentino. Sono 26 i territori con 1 persona attualmente positiva. Registrate 31 guarigioni dal [...]
Cronaca
11 May - 07:37
Lo schianto è avvenuto nella tarda serata sul territorio del comune di Sedico nel bellunese. La persona che si trovava alla guida è stata [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato