A Brentonico ci sono più di 1.000 seconde case e si pensa all'ospitalità diffusa: "Si possono raggiungere diversi obiettivi"
Una serata di presentazione del progetto "Ospitar" sull'ospitalità diffusa. Questa iniziativa è già presente in 15 Comuni del Trentino e in tre aree della Lombardia

BRENTONICO. L'Altopiano di Brentonico pensa all'ospitalità diffusa. La prima serata di presentazione alla cittadinanza dell'opportunità di sviluppo territoriale Ospitar è in agenda per le 20 di lunedì 29 aprile al Centro culturale (sopra la biblioteca) in via Don Roberti.
Un progetto finalizzato nella precedente consiliatura dall'ex assessore Nicola Zoller sostanzialmente sul finire della Giunta Perenzoni con la reggenza di Moreno Togni e lasciato all'eventuale amministrazione che avrebbe vinto le elezioni anticipate. Dopo circa 3 anni ritorna sul tavolo l'iniziativa gestita da una realtà interessante del Trentino, la società benefit di Trento Community Building Solutions.
Il progetto Ospitar è già attivo in 15 Comuni del Trentino e in tre aree della Lombardia. E ora trova il sostegno dell'amministrazione di Brentonico. “Diversi gli obiettivi che ci siamo prefissati – spiega Silvia Mozzi, assessora al turismo del Comune di Brentonico - quello di aderire alla rete dei vari comuni che già aderiscono a Ospitar; promuovere il sistema turistico di seconde case nelle località turistiche che a oggi non sono adeguatamente valorizzate; incentivare la riqualificazione delle frazioni a forte spopolamento”.
Sono molto interessanti le prime elaborazioni statistiche inerenti le proprietà di seconde case che verranno presentate durante la serata e che potenzialmente potrebbero essere interessate dall'iniziativa.
Su 1.131 immobili individuati come interessati da seconda casa, sembra importante porre l’attenzione sulla distribuzione geografica degli stessi. Il centro storico di Brentonico conta al suo interno 508 immobili interessati dal fenomeno di seconda casa, e nelle frazioni 565 immobili così distribuiti.
Le statistiche confermano in parte quanto presumibile, con un’abbondante presenza di patrimonio di interesse nelle frazioni più̀ recenti e maggiormente vocate alla villeggiatura come Polsa (93 immobili - 16% del totale sulle frazioni), San Valentino (73 immobili - 13% del totale sulle frazioni) e San Giacomo (67 immobili - 12% del totale sulle frazioni).
L'obiettivo è quello di costruire un sistema di ospitalità diffusa attraverso l’intercettazione del sistema di seconde case privato, con l’obiettivo di migliorare l’offerta turistica locale e soddisfare la domanda crescente di un modo diverso di vivere e godere del territorio; dare l’opportunità ai proprietari di aumentare l’utilizzo del proprio immobile di seconda casa, anche in un’ottica di integrazione al reddito familiare; favorire la manutenzione degli immobili, riqualificando le seconde case supportando i/le proprietari/e in questo percorso con l’obiettivo di migliorare la qualità del patrimonio esistente diminuendone contestualmente l’impatto sul territorio; creare nuove occasioni per il tessuto sociale ed economico locale, dalla ristrutturazione o messa a norma degli immobili alla fornitura di servizi condivisi, quali pulizie, cambio biancheria, custodia, consegna chiavi, accoglienza ospiti, gestione del portale online.
L’ospitalità diffusa è un’opportunità che può essere calibrata in base alle esigenze dei proprietari, tenendo conto in primis di volontà e abitudini pregresse di utilizzo del patrimonio, ma anche di potenzialità gestionali in termini di tempo, interesse, competenze.
La serata di presentazione aperta a tutta la cittadinanza si svolgerà il 29 aprile alle 20 al Centro culturale (sopra la biblioteca) in Via Don F. Roberti 5 a Brentonico. Un’occasione per toccare con mano le potenzialità del territorio e del progetto. Sarà possibile seguire la serata anche online (Qui info).


















