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| 03 ott 2021 | 14:06

Un momento d'inclusione e confronto per fare comunità e apprendere la lingua: a Trento nasce il Caffè delle Donne

Al Cafè de la Paix in arrivo il Caffè delle Donne, uno spazio aperto a donne italiane e straniere in condizioni di fragilità ogni sabato dalle 10 alle 12 a partire dal 23 ottobre. Le partecipanti potranno confrontarsi e approfondire la conoscenza della lingua italiana

Un momento d'inclusione e confronto per fare comunità e apprendere la lingua: a Trento nasce il Caffè delle Donne
di Marianna Malpaga

TRENTO. Ogni sabato mattina, uno spazio aperto e inclusivo per scambiare due chiacchiere e confrontarsi, per imparare l’italiano e inserirsi in una nuova comunità, o anche solo per vedere con nuovi occhi quegli stessi luoghi che si abitano da sempre. Aprirà i battenti sabato 23 ottobre il Caffè delle Donne, che nasce da una collaborazione tra Il Gioco degli Specchi, capofila dell’iniziativa, l’associazione culturale Dulcamara, il Centro Italiano Femminile (Cif) di Trento, la Casa della Giovane e l’associazione Amici dei Senza Tetto. Il progetto sarà presentato alla comunità mercoledì 13 ottobre alle 18.30 negli spazi del Café de la Paix, che ospiteranno il Caffè delle Donne

 

“Si tratta di una delle azioni di un progetto più ampio – spiega Giulia Cutello, referente del progetto della Portineria de la Paix -. Nello specifico, il Café delle donne dovrebbe rispondere alle esigenze del Piano d’azione per l’integrazione e l’inclusione 2021-2027 della Commissione Europea, il quale mette nero su bianco come la formazione linguistica e l’accompagnamento facilitino l’ingresso delle donne straniere nella comunità d’arrivo”. 

 

Il Caffè delle Donne coinvolgerà sia italiane sia straniere, con un occhio di riguardo a chi ha subito il contraccolpo più duro dalla pandemia di Covid-19. Ogni sabato mattina, dalle 10 alle 12, il Cafè de la Paix, altrimenti chiuso quel giorno, accoglierà un gruppo di donne assieme ai loro bambini, assicurando un servizio di babysitting (per il quale si cercano volontari). 
Nel frattempo, la Portineria de la Paix sta programmando le attività per i prossimi mesi. Proseguiranno la rassegna culturaleTutti giù in cortile”, il Poetry Slam e i laboratori, e partirà il progetto “La cultura è la cura”, organizzato, quest’ultimo, in sinergia con altri 19 gruppi regionali di Arci

 

È attivo anche il servizio di coworking, uno spazio aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17. Due le sale disponibili, con fibra, stampante e angolo ristoro. Il costo giornaliero è di 7 euro, mentre il settimanale è 30 euro. “Quanto raccolto ci permette di sostenere le attività della Portineria”, conclude Giulia Cutello

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