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Bimba scappata dall'Ucraina aiutata da coetanea di madre russa, in classe, a seguire le lezioni. La bella storia che arriva da Trento

All’Arcivescovile la bambina è stata accolta con entusiasmo da tutta la classe e ha cominciato a seguire le lezioni grazie alla conoscenza della lingua russa e al prezioso aiuto della sua compagna di classe. Bisesti: ''Vi ringrazio per come avete accolto la vostra nuova compagna; è molto bello che l’abbiate fatta sentire a casa''

Pubblicato il - 17 marzo 2022 - 19:08

TRENTO. Una bambina ucraina aiutata da una sua coetanea di origine russa a scuola per seguire le lezioni. Questo quanto sta accadendo in una scuola trentina, l'Arcivescovile di Trento da qualche giorno. La bimba ucraina, infatti, è riuscita a scappare con la madre a inizio marzo da Mykolaïv, città a circa 130 chilometri da Odessa, e insieme sono arrivate a Trento dopo un viaggio di alcuni giorni. A Trento hanno raggiunto la nonna della bambina che lavora in una famiglia.

 

All’Arcivescovile la bambina è stata accolta con entusiasmo da tutta la classe e ha cominciato a seguire le lezioni grazie alla conoscenza della lingua russa e al prezioso aiuto della sua compagna di classe. “Vi ringrazio – ha detto l’assessore Bisesti rivolgendosi alla classe – per come avete accolto la vostra nuova compagna; è molto bello che l’abbiate fatta sentire a casa. Anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo siete riusciti a mandare un grande messaggio di pace e amicizia. Questa è un’esperienza che vi accompagnerà in tutto il vostro percorso di crescita”.

 

Abbiamo bisogno di buone notizie come questa - ha proseguito Bisesti -. Il messaggio che si diffonde dal Trentino è di pace e amicizia, con gli studenti che si stanno dando una mano per superare questo periodo difficile al di là delle differenze; questo grazie anche al lavoro che gli insegnanti stanno facendo. E’ un messaggio che riempie il cuore e che deve essere diffuso il più possibile. C’è del buono nel nostro mondo e iniziative di questo tipo vanno valorizzate”

 

All’Arcivescovile intanto è arrivata ieri la richiesta di ulteriori due iscrizioni per ragazzi di 10 e 16 anni anch’essi provenienti dall’Ucraina. “Ho già seguito – ha spiegato l’assessore Bisesti – alcuni inserimenti nelle nostre scuole e devo dire che il sistema sta rispondendo bene, sia a livello di dirigenti e di corpo docente che anche dei ragazzi, che hanno voglia di accogliere nel miglior modo possibile chi è scappato dalla guerra. Credo che il Trentino stia facendo quello che deve fare, ovvero accogliere a braccia aperte e con il cuore”.

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