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Dal palco di Colorado arrivano i PanPers a Trento: "Sarà uno spettacolo di transizione. Per noi sta iniziando una nuova fase 'più matura'"

Sabato 23 aprile al Teatro Santa Chiara di Trento si esibirà il duo comico composto da Andrea Pisani e Luca Peracino con lo spettacolo “10 anni di minchiate”, in cui verranno ripercorsi i pezzi più importanti dal loro esordio fino a oggi. I PanPers:"Non vogliamo fare gli eterni giovani. La pandemia ci ha dato del materiale per ironizzare, abbiamo toccato le corde giuste". L'intervista de Il Dolomiti

Di Francesca Cristoforetti - 19 aprile 2022 - 15:52

TRENTO. “Questo sarà uno spettacolo di transizione, un buon compromesso tra quello che la gente conosce e quello che diventeremo. Con il prossimo tour inizierà una nuova fase”. Così il duo comico dei PanPers, formato da Andrea Pisani e Luca Peracino, danno un’anticipazione di quello che sarà lo spettacolo “10 anni di minchiate” che porteranno in scena sabato 23 aprile al Teatro Santa Chiara di Trento. “Faremo alcuni sketch talmente vecchi - scherzano – che non hanno mai visto la luce, né in tv né in cantina.”.

 

Oltre ai personaggi più riusciti del loro repertorio, come Lo Zombie, Mika e Fedez, Sig. Brenton, i due saliranno sul palco con numerosissimi sketch inediti e parodie musicali, un vero raccoglitore di tutto quello che hanno creato dai loro inizi a oggi.

 

Pisani e Peracino, ora 35enni, compagni di classe del liceo, ma amici da una vita, subito dopo la maturità hanno deciso di lanciarsi nel mondo del cabaret entrando nel Laboratorio Zelig. A soli 22 anni, nel 2009, erano già sul palco del programma Mediaset Colorado, con il loro stile fatto di paradossi, situazioni e battute secche. Nel 2010 hanno debuttato sui social network che ha permesso loro di raggiungere numeri come 1 milione 800mila follower su Facebook, 880mila su Youtube, 400mila su Instagram.

 

Oltre ai social, alla televisione con tanti programmi su Mediaset, Rai, Disney Channel (In Tour, LifeBites, ShotTime), i PanPers sono entrati anche nel mondo del cinema dal 2013 con una serie di titoli, tra cui "Fuga di Cervelli". In campo musicale nel 2015 è uscita la loro prima raccolta di parodie di celebri hits e nell’estate 2017, il loro primo inedito: “Ci Mancano Le Basi – feat. Nessuno”.

 

Il tour fa dunque tappa a Trento con uno show che ha già conquistato i tanti fan che li hanno seguiti in “Vi È Mai Capitato?”, “The Akkattappara Show”, “Bastardi Con La Gloria”, “Quasi Esauriti”, tutti sold out. Organizzato da ArteSpettacolo in collaborazione con Progetto Eventi l’evento, che recupera la data del 13 febbraio, inizierà alle 21 (prevendite www.ticketone.it/artist/panpers/ e sul sito www.primiallaprima.it). 

 

I due comici sono stati intervistati da Il Dolomiti. 

 

 

“10 anni di minchiate”: cosa sono stati questi dieci anni per voi e come li volete portare in scena?

In realtà sono tredici anni da quando abbiamo esordito. Vogliamo ripercorrere tutte le nostre tappe e trasformazioni attraverso i nostri pezzi. Abbiamo selezionato 8 parodie. Gli spettatori in sala potranno votarne quattro con il telefono, poi naturalmente ci saranno anche inediti, monologhi, musica. Promettiamo uno spettacolo indimenticabile: 10 anni di risate, appunto. Ovviamente non faremo tutte le gag e per questo chiediamo l’aiuto del pubblico. 

 

Come ha inciso la pandemia sulla vostra produzione artistica?

Abbiamo declinato il nostro lavoro soltanto alla parte social, le persone ci hanno sempre sentiti presenti e non ci hanno mai persi, avendo pubblicato sempre tanti video. Abbiamo avuto la fortuna di poterci esprimere anche senza teatri. La pandemia dal punto di vista creativo è stato un incentivo, un momento di riflessione. Siamo sempre stati molto leggeri nei contenuti ma con la pandemia invece abbiamo iniziato a trattare dei macro-temi che tutti vivevano. Ci ha dato del materiale per ironizzare, alcune parodie che abbiamo fatto, come quella sul farmacista, hanno toccato le corde giuste tanto che hanno avuto un successo che nemmeno noi ci aspettavamo.

 

Cosa cambierà in questo spettacolo?

Questo è uno spettacolo di transizione. Negli ultimi anni siamo cresciuti, stiamo cambiando. Abbiamo iniziato a 19 anni facendo pezzi più leggeri, ora c’è più maturità nei contenuti. Sentiamo l’esigenza di fare un passo in avanti rispetto agli sketch storici. Questo spetacolo sarà un compromesso tra quello che la gente conosce e quello che potremo diventare.

 

È cambiato il modo di fare comicità sui social?

Abbiamo aperto il nostro canale Youtube dieci anni fa. Essendo over 30, siamo nati senza i social ma comunque abbiamo vissuto con loro e abbiamo imparato a usarli presto, capendone anche il loro potenziale. Rispetto a un palco è sicuramente un posto diverso dove esprimersi. È un mondo giovane, c’era meno qualità una volta rispetto a oggi. Un tempo ci si imitava di più.

 

Qual è il punto di forza della vostra comicità?

Sotto l’aggettivo comico già si definisce uno stile di vita, quindi guardare le cose con occhio diverso, sempre con autoironia e prendendoci in giro. Mettere in luce gli aspetti comici della vita, mostrandoli sotto un punto di vista più leggero. E questo traspare dai nostri pezzi.

 

Qual è il target del vostro pubblico?

Abbiamo sempre avuto un pubblico della nostra generazione o poco più giovane, tutte le persone che ci seguono da tempo sono maturate insieme a noi. Non vogliamo fare gli eterni giovani.

 

Quando vi siete conosciuti e quando avete capito che dovevate diventare un duo comico?

Ci siamo conosciuti all’età di 4 anni, entrambi siamo di Cumiana, in provincia di Torino. Luca è arrivato all’asilo con un grembiule giallo e io, per reazione, gli ho dato un pugno. Da allora, non ci siamo più lasciati. Da sempre facciamo comicità insieme, già dalle superiori. Facevamo sempre sketch e facevamo ridere la classe e gli amici. Poi sempre un po' per caso abbiamo iniziato a scrivere dei pezzi per cabaret.

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