Guerra agli artisti di strada a Merano: l’ordinanza della vicesindaca Zeller dice no ai performer fra le vie della città
Troppo rumore a Merano, si creano ingorghi e assembramenti: Katharina Zeller firma un'ordinanza per tutelare la tranquillità dei residenti, bandendo i performer di strada dalle vie Cassa di risparmio, Galilei e Portici

MERANO. Negli ultimi giorni le vie di Merano sono state animate dalla musica di numerosi artisti di strada, concentrati in particolare fra via Cassa di risparmio, via Galilei e via Portici. Spettacoli che, se apprezzati da alcuni, sono divenuti anche oggetto di disturbo e protesta per altri: in particolare per i residenti delle suddette vie, che si sono lamentati non soltanto del volume troppo alto ma anche degli ingorghi e assembramenti venutisi a creare tra performer, turisti e persone del luogo.
Una situazione che ha portato Katharina Zeller, vicesindaca di Merano, a intervenire tempestivamente firmando un'ordinanza che vieta (fin da ora) le esibizioni musicali nelle vie Cassa di risparmio, Galilei e Portici e che impone invece delle particolari fasce orarie a quelle performance ritenute non rumorose.
Provvedimenti che entrano in vigore da subito, come fa sapere anche il Comune, e che faranno testo fino all’approvazione del nuovo regolamento, prevedendo l'esclusione definitiva (almeno fino al 30 settembre) delle esibizioni sonore in via Portici, via Cassa di Risarmio e via Galilei consentendo tuttavia la realizzazione di altre performance non rumorose tra le 10 e le 23 con sospensione dalle 13 alle 15 e con una durata pari a un massimo di 90 minuti continuativi per ciascuna esibizione.
Un'ordinanza, scatenata in particolare dalla grande affluenza di turisti e artisti di strada che ha interessato la città di Merano negli ultimi tempi: via Cassa di risparmio e via Galilei sono infatti molto frequentate e perciò spesso occupate da performer che secondo gli abitanti del luogo creerebbero ingorghi e assembramenti, disturbando la quiete pubblica oltre il limite del tollerabile. Una zona, quella in questione, dove sono ubicati numerosi uffici e studi i cui professionisti, all'unisono con in residenti, hanno denunciato una situazione che andrebbe a intaccare la vivibilità urbana.












