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| 07 lug 2022 | 15:35

Guerra agli artisti di strada a Merano: l’ordinanza della vicesindaca Zeller dice no ai performer fra le vie della città

Troppo rumore a Merano, si creano ingorghi e assembramenti: Katharina Zeller firma un'ordinanza per tutelare la tranquillità dei residenti, bandendo i performer di strada dalle vie Cassa di risparmio, Galilei e Portici

Foto di Uploadsounds

MERANO. Negli ultimi giorni le vie di Merano sono state animate dalla musica di numerosi artisti di strada, concentrati in particolare fra via Cassa di risparmio, via Galilei e via Portici. Spettacoli che, se apprezzati da alcuni, sono divenuti anche oggetto di disturbo e protesta per altri: in particolare per i residenti delle suddette vie, che si sono lamentati non soltanto del volume troppo alto ma anche degli ingorghi e assembramenti venutisi a creare tra performer, turisti e persone del luogo.

 

Una situazione che ha portato Katharina Zeller, vicesindaca di Merano, a intervenire tempestivamente firmando un'ordinanza che vieta (fin da ora) le esibizioni musicali nelle vie Cassa di risparmio, Galilei e Portici e che impone invece delle particolari fasce orarie a quelle performance ritenute non rumorose.

 

Provvedimenti che entrano in vigore da subito, come fa sapere anche il Comune, e che faranno testo fino all’approvazione del nuovo regolamento, prevedendo l'esclusione definitiva (almeno fino al 30 settembre) delle esibizioni sonore in via Portici, via Cassa di Risarmio e via Galilei consentendo tuttavia la realizzazione di altre performance non rumorose tra le 10 e le 23 con sospensione dalle 13 alle 15 e con una durata pari a un massimo di 90 minuti continuativi per ciascuna esibizione. 

 

Un'ordinanza, scatenata in particolare dalla grande affluenza di turisti e artisti di strada che ha interessato la città di Merano negli ultimi tempi: via Cassa di risparmio e via Galilei sono infatti molto frequentate e perciò spesso occupate da performer che secondo gli abitanti del luogo creerebbero ingorghi e assembramenti, disturbando la quiete pubblica oltre il limite del tollerabile. Una zona, quella in questione, dove sono ubicati numerosi uffici e studi i cui professionisti, all'unisono con in residenti, hanno denunciato una situazione che andrebbe a intaccare la vivibilità urbana.

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