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In bici per 3 mesi alla scoperta degli 'eco villaggi': il 21enne di Mori Samuele Bais parte con il suo progetto "Era". Percorrerà tutta l'Italia

Dal 13 agosto prende ufficialmente il via il progetto di Bais per conoscere da vicino la quotidianità di queste realtà, 40 comunità attive in Italia. La prima tappa sarà Torino per prendere la Via Francigena, raggiungendo il centro Italia e continuare poi la discesa dello stivale. Bais: "Uno stile di vita più semplice può permettere all'uomo di vivere in armonia, con grandi benefici dal punto di vista sociale e ambientale"

Di Francesca Cristoforetti - 13 agosto 2022 - 11:57

MORI. Tre mesi di viaggio percorrendo tutta l'Italia in biciletta alla scoperta degli "eco villaggi": da oggi (13 agosto) prende ufficialmente il via il progetto Era del 21enne Samuele Bais, che da Mori, sua città di origine, partirà per la prima tappa verso Torino, "dove prenderò la Via Francigena che mi accompagnerà in centro Italia, dove mi impegnerà soprattutto in Toscana, Umbria, Marche per poi continuare la discesa lenta dello stivale".

 

Questa mattina alle 8.30 in piazza Cal di Ponte Bais ha salutato amici e parenti e dopo la benedizione del Parrocco Don Nicola è montato in sella alla sua bici.

L'obiettivo principale sarà, scoprendo questi luoghi, "creare un punto d’incontro tra ecovillaggi - spiega Bais - aziende agricole sparsi in tutt’Italia e azienda innovative, piccole attività artigianali, istituzioni, scuole della Vallagarina che sostengo il progetto. Vorrei dimostrare come uno stile di vita più semplice, legato al concetto di comunità, condivisione, alla produzione autonoma di cibo, di energia elettrica, vestiti, elementi essenziali per l’uomo possa permettere a quest’ultimo di vivere in armonia, con notevoli benefici sociali, personali, con un occhio di riguardo alle tematiche dell’ambiente e dell’inquinamento".

 

Gli ecovillaggi, nati a partire dalla fine degli anni '70, vengono definiti come "comunità intenzionali sostenibili", spiega il ciclista, fondate su un vivere insieme secondo modelli di sostenibilità ambientale ed economica e si fondano su alcune regole base: "L’adesione volontaria, l’uso di energie rinnovabili, la condivisione di uno stile di vita pensato per ridurre l’impronta ecologica e l’impatto ambientale, e l’alimentazione basata sull’agricoltura biologica".

Un viaggio in cui il giovane trascorrerà del tempo in queste comunità, per viverle in prima persona, conoscerle da vicino e immergersi nella loro quotidianità. "Il tutto accompagnato dalla bicicletta, mezzo ecosostenibile e semplice fornita dall’Azienda tedesca Corratec che tramite l’azienda Brentino Bike appoggiano il progetto, attrezzata di bagagli e attrezzatura da campeggio mi condurrà alla scoperta di questi posti e luoghi innovativi".

 

Oltre agli eco villaggi il progetto andrà a conoscere anche aziende agricole bio, cooperative che recuperano realtà confiscate alle mafia, comunità sociali, associazioni dei terremotati, aziende all’avanguardia dal punto di vista ecosostenibile e per la produzione di energia.

Il percorso è stato studiato perché gli spostamenti avvengano attraverso antiche vie commerciali e di pellegrinaggio, che "nell’ultimo decennio sono state ripulite e valorizzate dando vita a cammini, o meglio sentieri da trekking suggestivi, come la Via Francigena, la Via degli Dei, il Cammino di San Benedetto, ma anche le strade bianche dell’Eroica".

Un'idea che nasce da una profonda convinzione del giovane ciclista: "La nostra società e la nostra politica trascurano queste realtà, facendole emergere come precarie, fantasiose, mal strutturate e organizzate, con molteplici pregiudizi che alimentano la disinformazione a riguardo. Così si danneggia a sensibilità delle persone e dei giovani, che cercano nella semplicità e naturalezza della vita le risposte, rilegandoli ad abitudini strette a cui la globalizzazione li ha vincolati, soprattutto in questo periodo storico molto instabile e precario dal punto di vista economico, umano e sociale". 

 

Su queste considerazioni si fonda Era, nome che richiama il passato "come era la vita una volta" ma anche l'impatto sostenibile verso "l'era futura" su cui puntano queste realtà, 40 attive sul territorio nazionale, principalmente nel centro Italia, Sardegna e Sicilia, conferma Bais.

 

Durante il viaggio non mancherà una documentazione video e fotografica, visibile anche Instagram e Facebook, che verrà rielaborata al suo rientro "con l’obiettivo di creare alcune serate dove raccontare - conclude - spiegare e analizzare tutto quello che riguarda queste realtà così distanti dal nostro modo di vivere e interpretare la vita".

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