La 19enne tedesca Schulz è ufficialmente la prima posatrice di porfido del Trentino, ma il corso è sempre più internazionale: premiato anche un altro partecipante dalla Germania
Sono 7 i nuovi posatori di porfido ufficialmente riconosciuti in Trentino. L'obiettivo del corso è quello di formare, valorizzare e incentivare questa particolare e importante figura artigiana, fondamentale per garantire agli utilizzatori di porfido delle realizzazioni di qualità elevata e duratura. Il direttore di Espo: "Un comparto che può evitare lo spopolamento delle nostre valli"

ALBIANO. Sono stati premiati i sette nuovi posatori di porfido e c'è anche la prima donna riconosciuta formalmente con questa qualifica: la 19enne tedesca Natalie Schulz, arrivata appositamente in Trentino da Osnabrück in Germania.
L'obiettivo del corso è quello di formare, valorizzare e incentivare questa particolare e importante figura artigiana, fondamentale per garantire agli utilizzatori di porfido delle realizzazioni di qualità elevata e duratura. "Elementi - commenta Luca Filippi, direttore dell'Ente sviluppo porfido - che si ottengono attraverso l’offerta di prodotti dei nostri associati a marchio 'Porfido Trentino Controllato'. Il grosso lavoro svolto in questi decenni di attività per valorizzare al meglio la parte sana, delle aziende trentine oneste e laboriose le quali hanno portato avanti tra sacrifici e difficoltà un prodotto made in Trentino e che rispecchia la natura autentica, profonda della nostra terra".
Oltre a Schulz, anche Vito Mangiaracina dalla Germania, Sebastian Cimarosci dal Friuli Venezia Giulia, Max Mayr dall’Alto Adige, Daniele Odorizzi, Stefano Sevegnani e Gianluca Micheli dal Trentino hanno ricevuto l'attestato da Francesco Veneri, consigliere di Espo.
"E' un po' insolito per una ragazza lavorare in questo settore ma non deve essere strano", ha spiegato a Il Dolomiti Natalie Schulz, appena 19 anni e la prima donna riconosciuta come posatrice di porfido in Trentino. "E' certamente un settore considerato prettamente maschile, un ruolo fortemente caratterizzato dalla presenza degli uomini, però non svolgo nulla di particolare e mi trovo molto bene a collaborare con i colleghi" (Qui video servizio e articolo).
Si è concluso il corso di Espo-Ente sviluppo porfido, punto di riferimento del porfido del Trentino con una realtà produttiva che, con circa cento aziende associate (cave, trasformatori, commerciali e posatori) svolge un ruolo di primaria importanza per questo settore economico.
"Il porfido - aggiunge Filippi - ha dato moltissimo alle nostre comunità e continuerà a farlo e possono nascere incredibili opportunità contribuendo alla cultura e alla conoscenza del territorio. Un settore che può dare lavoro a molte famiglie trentine e così evitare lo spopolamento delle nostre valli. La premiazione del corso di oggi dimostra ancora una volta che i 'limiti' molto spesso sono frutto di concezioni scorrette. Alcuni lavori ritenuti come prettamente maschili possono oggi essere visti sotto una luce diversa grazie alla formazione e all’istruzione", conclude Filippi.
La consegna degli attestati ai partecipanti è avvenuta il venerdì 28 gennaio alla "Casa Porfido" di Albiano alla presenza del Consiglio di amministrazione di Espo, del Presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder, i consiglieri della Lega Alessandro Savoi e Devid Moranduzzo, il presidente del Distretto del porfido e delle pietre trentine Ezio Cristofolini, i sindaci di Albiano e Lona-Lona e il vice sindaco di Fornace.


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