La Scuola superiore per mediatori linguistici di Trento stringe un'alleanza con Vicenza, Belluno e Rimini per rafforzare la didattica e l'internazionalizzazione
Da Trentino Marketing a Trentino Volley, da Muse a Sole Luna Doc Festival di Palermo, tante le realtà che si affidano agli studenti della Scuola superiore per mediatori linguistici di Fusp: "La possibilità di sviluppare specifiche competenze tecnico-linguistiche e un'adeguata professionalità maturata attraverso tirocini ad hoc permette inoltre un rapido inserimento nel mondo del lavoro"

TRENTO. "L'obiettivo è quello di fornire agli studenti una formazione linguistica ma anche culturale in almeno due lingue straniere", queste le parole di Paola Lopane, direttrice della Scuola superiore per mediatori linguistici di Trento. "La possibilità di sviluppare specifiche competenze tecnico-linguistiche e un'adeguata professionalità maturata attraverso tirocini ad hoc permette inoltre un rapido inserimento nel mondo del lavoro".
La Scuola superiore per mediatori linguistici a Trento è entrata in una nuova era. Fondata nel 1989 e specializzata per formare interpreti e traduttori, l'istituto in vicolo Santa Maria Maddalena ha cambiato recentemente veste per entrare, nel 2021, a far parte di Fusp, già ente gestore di numerosi altri istituti presenti in Italia con a capo una Fondazione di ricerca.
Questo si traduce per la Scuola superiore per mediatori linguistici di Trento in un'alleanza, in particolare, con le sedi Ssml–Fusp di Vicenza, Belluno e Rimini. "C'è una forte condivisione della filosofia alla base della didattica - aggiunge Lopane - scambio metodologico e un costante confronto tra docenti, pur mantenendo delle specificità e i punti di forza nei diversi piani di studio più orientato alle aziende oppure al commercio, all'economia, alla lingua e alla letteratura".

Le Ssml non hanno niente da invidiare alle Università pubbliche. “Lavoriamo a stretto contatto con il Ministero – evidenzia Anna Chiara Bassan, responsabile orientamento della Scuola superiore per mediatori linguistici di Vicenza – e il nostro titolo di studio è equipollente a tutti gli effetti ai diplomi di laurea degli atenei statali rilasciati al termine dei corsi di laurea in Mediazione linguistica. Puntiamo sull’alta formazione, e il 30% del nostro corpo docenti proviene direttamente dalle Università pubbliche, mentre il 70% rimanente è fatto di docenti madrelingua e traduttori e interpreti di professione”.

L'epidemia Covid ha dato grande impulso ai programmi di traduzione automatica ma "la presenza dell'essere umano resta fondamentale - prosegue Lopane - il ruolo dei mediatori, con competenze linguistiche, culturali e relazionali, restano alla base di un'interpretazione, di una trattativa commerciale o di una traduzione. Non siamo naturalmente chiusi alle tecnologie, ma insegniamo a utilizzare in modo consapevole questi strumenti".

A Trento l'offerta prevede una specializzazione in inglese, tedesco, francese e spagnolo, mentre Vicenza e Belluno aggiungono i corsi di arabo e russo e Rimini quello di cinese. Il tutto, però, integrato tra le diverse realtà.
"Abbiamo sviluppato una rete importante - dice Lopane - non siamo più un piccolo istituto ma allarghiamo lo sguardo alle esperienze e al know-how dei nostri istituti. Il piano di studio può essere, infatti, a scavalco tra Trento, Vicenza, Belluno e Rimini. La pianificazione dei corsi viene studiata per agevolare gli studenti e le lezioni possono essere seguite tra le varie sedi in modalità 'remoto sincrono'. Non abbiamo i numeri delle università statali e per questo garantiamo una grande attenzione individuale, una valutazione delle competenze in entrata per sviluppare un percorso di accompagnamento e di crescita del ragazzo".
Numerosi i partner di primo piano della Scuola superiore di mediazione linguistica in vari ambiti, come la Trentino Volley, Trentino Marketing, il Muse e il Sole Luna Doc Festival di Palermo. Un fiore all'occhiello è anche una partnership con l'Onu e regolarmente vengono pubblicati bandi per ricoprire stage in questo ente. Tutto questo senza dimenticare il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Trento a riconoscere l'importanza di questo ente nel tessuto del territorio.
"Attiviamo moltissimi tirocini e tante masterclass per permettere agli studenti di migliorare le competenze sul campo ma anche per maturare esperienze diverse e poter così trovare il proprio ambito e la strada più congeniale. I ragazzi escono dall'istituto professionalizzati e con competenze importanti, così come con le carte in regola per continuare un percorso di studio e ottenere una laurea magistrale o un master, anche all'estero, senza escludere una carriera accademica", conclude Lopane.












