Sommelier della mela, altri 11 diplomati. Il Consorzio Mela Alto Adige: “Una figura chiave nel settore della ristorazione altoatesina”
Una professione sempre più richiesta nelle degustazioni e nelle fiere specializzate, che mette in relazione prodotto e consumatori

BOLZANO. Dallo scorso 1 marzo, l'Alto Adige dispone di altri 11 sommelier della mela, una professione originale e molto richiesta nel settore della ristorazione altoatesina.
“I sommelier della mela rappresentano un unicum a livello mondiale, il cui ruolo sta assumendo un'importanza sempre maggiore”, ha affermato il presidente del Consorzio Mela Alto Adige, Georg Kössler, congratulandosi con i diplomati.
Una qualifica ottenuta dopo un corso di formazione teorica (80 ore) della durata di quattro mesi, cominciato lo scorso novembre: una serie di lezioni tenute da esperti di melicoltura che prevedeva anche cinque uscite didattiche, al termine delle quali i candidati hanno sostenuto un esame finale.
“La parte principale del corso era dedicata all'analisi sensoriale”, ha spiegato Antonia Widmann, coordinatrice del Consorzio Mela Alto Adige, nonché neo sommelier della mela. “Abbiamo imparato a riconoscere l'aroma, a distinguere e dare un nome al gusto e alla consistenza; e molto interessante è stata anche la lezione con una nutrizionista”, ha aggiunto.
Tra le altre materie affrontate, la sostenibilità, i metodi di selezione, le varietà e l'impiego della mela nella gastronomia, le differenze tra coltivazione integrata e biologica, la tutela delle colture e la storia della melicoltura altoatesina.
Nell'ambito delle uscite didattiche invece, gli 11 allievi (tutti provenienti da contesti lavorativi legati al settore melicolo) hanno potuto visitare il Museo della frutticoltura di Lana, il Centro di sperimentazione Laimburg, la scuola professionale per l'economia domestica e agroalimentare di Aslago a Bolzano, una cooperativa frutticola e l'azienda di lavorazione della frutta VOG Products di Laives.
Con i nuovi diplomati, l'albo dei sommelier della mela conta oggi 43 persone, tutte altoatesine. Questo perché, a differenza degli altri sommelier – del vino, della birra, del formaggio o del caffè –, la formazione dedicata alla mela è presente solamente in provincia di Bolzano, grazie a un'intuizione del Consorzio Mela Alto Adige, in stretta collaborazione con l'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund).
“L’introduzione della figura del sommelier della mela è stata veramente un’idea azzeccata, perché rappresenta il trait d’union tra le nostre sane, gustose e pregiate mele e i consumatori”, conclude Kössler, spiegando come la professione sia molto richiesta nelle degustazioni e nelle fiere specializzate, come la Fruit Logistica.













