Merano Wine Festival, eccellenza in ogni sua declinazione e forma: presentata la 33esima edizione dell'evento che guarda al futuro del vino tra storia e nuove sfide
Presentata in conferenza stampa la 33esima edizione del Merano Wine Festival. Helmuth Köcher, presidente e fondatore: "Dobbiamo ripensare all’essenza stessa e al modo in cui comunichiamo e rappresentiamo il nostro prodotto, e in questo senso la sostenibilità non è più solo un valore aggiunto, ma una responsabilità comune"

MERANO. Entusiasmo e passione sono gli ingredienti, tutt’altro che segreti, che dal 1992 rendono unico l’appuntamento del Merano Wine Festival: la 33esima edizione del festival che per qualche giorno trasforma la città altoatesina nella capitale del buon vino e delle eccellenze enogastronomiche d’Italia torna dall’8 al 12 novembre e lo fa in grande stile, tra frizzanti novità e consolidate certezze.
La conferenza stampa di presentazione dell’evento, a proposito di certezze, è stata il momento perfetto per Helmuth Köcher, fondatore e anima del Merano Wine Festival, di tracciare una panoramica sui dati poderosi dell’appuntamento che per cinque giornate vedrà protagonista in ogni sua declinazione e forma la parola “eccellenza”.
Oltre mille espositori, qualcosa come 3 mila vini per la degustazione: nei tre giorni clou della manifestazione, sabato, domenica e lunedì, saranno presenti oltre 300 produttori italiani con una partecipazione anche di aziende estere provenienti da Georgia, Moldavia, Albania, Francia, Germania. Prodotti accompagnati da realtà culinarie prestigiose e da veri e propri maestri della “mixology”.
Un’offerta ampia e variegata che permetterà ai visitatori di immergersi nel meglio dell’enogastronomia, con un focus specifico sulla qualità e sull’autenticità dei prodotti. E poi 30 masterclass, altrettanti show-cooking e una serie di dibattiti e talk sulle varie sfide che un prodotto di fascino come il vino si trova ad affrontare, tra storia e futuro. “Quo Vadis?”, il titolo emblematico di questa edizione.

“Il Merano Wine Festival – ha spiegato Köcher – non è soltanto una celebrazione del vino, ma una vera e propria esperienza culturale che abbraccia e racconta il territorio: da sempre ci impegniamo a selezionare e promuovere le eccellenze che incarnano i valori della tradizione e della passione per il lavoro artigianale. È questo a rendere unica la nostra manifestazione, che negli anni ha saputo evolversi mantenendo però un forte legame con le sue radici”.
Tra le innovazioni di quest’anno spiccano alcune iniziative dedicate alla sostenibilità e all’innovazione. In particolare, il festival ospiterà una serie di workshop tematici dal titolo “bio&dinamica&more” che vedranno la partecipazione di esperti e addetti ai lavori per discutere le nuove sfide del settore vitivinicolo, dai cambiamenti climatici all’adozione di pratiche ecologiche.
“Non possiamo ignorare – ha proseguito Köcher – il fatto che il mondo del vino è oggi chiamato a confrontarsi con questioni cruciali, in un contesto in cui oltre ad un calo della produzione si accompagna anche un calo dei consumi. Insomma, dobbiamo ripensare all’essenza stessa e al modo in cui comunichiamo e rappresentiamo il nostro prodotto, e in questo senso la sostenibilità non è più solo un valore aggiunto, ma una responsabilità comune. Vogliamo dare visibilità e supporto a chi sta investendo su un approccio più etico e rispettoso delle risorse naturali, così da garantire un futuro più sostenibile per il settore”.
Atteso un pubblico di oltre 10 mila visitatori, tra appassionati, professionisti e buyer internazionali; un numero significativo e in costante aumento che testimonia il crescente interesse per l’evento e per il comparto enogastronomico italiano e internazionale.
“Il nostro obiettivo – ha concluso Köcher – è quello di offrire non solo un’esperienza indimenticabile ai visitatori, ma anche una piattaforma di incontro e scambio per tutti coloro che desiderano scoprire e approfondire le eccellenze italiane e internazionali. Vogliamo che il Merano Wine Festival sia un ponte tra passato e futuro, un’occasione per onorare la grande tradizione enologica e allo stesso tempo guardare avanti”.
Altra “prima volta” importante, la presenza di un main sponsor dell’evento, Banca per il Trentino Alto Adige - Bank für Trentino-Südtirol, rappresentata nella conferenza stampa di presentazione dal presidente Giorgio Fracalossi: “Siamo davvero contenti di essere partner di questo evento, non solo perché abbiamo una filiale qui a Merano e una poco distante a Lana. Ci riteniamo un po’ una banca di ‘ponte’ fra il Trentino e l’Alto Adige, un territorio che dal punto di vista economico può essere visto come un’entità unica. Noi non abbiamo azionisti, ma rappresentiamo delle persone e dei territori a cui dobbiamo molto, quindi è parte del nostro Dna sostenere iniziative come il Merano Wine Festival, ma anche eventi sportivi, il mondo del volontariato e dell’associazionismo. Dobbiamo fare ‘bene’ la banca e sostenere iniziative che fanno la differenza”.














