A Isera ci si è confrontati sul presente e sul futuro della viticoltura trentina, tanti temi e grande partecipazione a "La vigna eccellente"
Nel lungo week end Isera si è trasformata in un palcoscenico di colori, profumi e sapori: le vie del borgo e i suoi portoni storici sono stati abbelliti per accogliere visitatori e appassionati, in un’atmosfera unica fatta di convivialità e tradizione. Sono stati affrontanti anche diversi temi e sono state delineate le sfide del comparto

ISERA. Tanti e di grande attualità i temi affrontati nel corso della manifestazione "La Vigna Eccellente...ed è subito Isera", rassegna arrivata alla 24esima edizione che punta sulla valorizzazione del Marzemino e del suo territorio, ma che approfondisce anche le dinamiche del settore a 360 gradi.
Un lungo week end durante il quale Isera si è trasformata in un palcoscenico di colori, profumi e sapori: le vie del borgo e i suoi portoni storici sono stati abbelliti per accogliere visitatori e appassionati, in un’atmosfera unica fatta di convivialità e tradizione. Un modo per raccontare il territorio ma anche per affrontare diversi argomenti che interessano un settore in grande evoluzione e atteso da importanti sfide.
Dopo l’apertura dell’edizione 2025 de La Vigna Eccellente a Palazzo de Probizer a Isera con l'assessora Giulia Zanotelli, la direttrice di Azienda per il turismo Rovereto, Vallagarina, Monte Baldo, Carla Costa, e il sindaco di Isera Emanuele Valduga, il tutto esaurito registrato dai due “turni” del nuovo format “Ambasciatori del Territorio”, ideato da Casa del Vino della Vallagarina e guidato dal sommelier Ais Antonio Falzolgher, si è svolto il 2 ottobre il convegno “Incontri e racconti in Vallagarina - Esperienze e competenze a confronto per una progettualità di territorio”.
Con grande partecipazione in sala, non solo in termini di numeri ma anche di dibattito, il convegno ha visto succedersi al tavolo dei relatori giornalisti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni locali, dal sindaco di Isera Emanuele Valduga, all’ex sindaco dello stesso comune Carlo Rossi, dall’assessore all’urbanistica, energia, trasporti, sport e aree protette della Provincia di Trento, Mattia Gottardi, ai sindaci di Brentonico e Terragnolo, rispettivamente Mauro Tonolli e Massimo Zenatti.
Tanti e di grande attualità i temi affrontati. L’excursus storico sulla manifestazione La Vigna Eccellente raccontato dal giornalista enogastronomico Palo Massobrio ha consentito non solo di ripercorrere le origini e l’evoluzione della manifestazione, ma anche di scoprire come già molti anni fa in questo contesto fossero stati affrontati temi divenuti poi cruciali nella viticoltura odierna, come il problema della siccità o dei cambiamenti negli stili di consumo. L’analisi approfondita e attuale del tema della sostenibilità, in tutte le sue sfaccettature, compresa quella sociale, è stata al centro della trattazione di Ada Balzan, Ceo di Arb Sb Sustainability Cosulting: sotto la lente le opportunità e le criticità per la concretizzazione di una reale sostenibilità nel settore vitivinicolo e la sua comunicazione.
L’appassionata relazione di Alessandro De Bertolini, Fondazione Museo Storico del Trentino, sul ruolo dell’agricoltore come disegnatore e custode di paesaggi sull’arco alpino, ha visto anche un intervento del professor Annibale Salsa, antropologo del paesaggio, presente in sala. A seguire, la tavola rotonda sulla tutela dei territori fragili ha avuto come protagonisti i due produttori Albino Armani ed Elisabetta Foradori e il sindaco di Brentonico Mauro Tonolli. Al centro del dibattito lo sviluppo della viticoltura in quota nei territori del Monte Baldo e le attività che il comune di Brentonico sta portando avanti per coinvolgere, in un confronto proattivo e operativo, tutti gli stakeholder coinvolti in questo piano di sviluppo vitivinicolo, popolazione compresa.
A chiudere i lavori della giornata sono stati Mariano Murru, viticoltore, enologo della cantina sarda Argiolas e Presidente di Assoenologi Sardegna, e Silvano Ceolin, presidente del Comitato per la tutela del Piede Franco. Nelle loro relazioni la viticoltura a piede franco, di cui vi sono esempi in Trentino e in Vallagarina, è stata approfondita da un duplice punto di vista: da un lato l’opportunità di tutelare e proteggere dall’estirpazione i vecchi ceppi franchi ancora reperibili in tutta Italia, al fine di preservare la biodiversità e i patrimoni genetici di cui sono portatori, e dall’altro la necessità di una normativa chiara per i nuovi impianti franchi di piede.
Con la moderazione appassionata di Aurora Endrici e la partecipazione attiva di Marco Tonini, presidente della Casa del Vino e della Vallagarina, il convegno si è rivelato una vera fucina di idee per il futuro, soprattutto in termini di potenzialità ancora inespresse della viticoltura non solo della Vallagarina, ma di tutto il Trentino. Un preludio all’edizione 2026 della manifestazione La Vigna Eccellente, che con il contributo delle Istituzioni e il rinnovato impegno degli organizzatori allargherà ulteriormente il proprio respiro.











