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Bolzano
24 ottobre | 18:26

Il Merano WineFestival compie 33 anni: oltre mille espositori, 3 mila vini in degustazione e lo sguardo proiettato nel futuro tra qualità e innovazione

Dall'8 al 12 novembre la kermesse di Merano, appuntamento davvero imperdibile per ogni vero appassionato ed esperto del settore. Fucina qualitativa, kermesse che vuole stimolare a fare sempre meglio. Ripensare tradizionali forme di turismo, maggiormente variegato. Slegato dal ripetitivo - e abusato - stimolo all’enoturismo. Puntare a coinvolgere gli operatori a ripensare l’idea di ospitalità. Puntare al globale, senza tralasciare il ‘local’, per una cultura dell’accoglienza

MERANO. E’ un ‘must’, una sorta di evento imperdibile, che si deve visitare ''Senza se e senza ma''. Perché supera il concetto di fiera e trascina nell’immaginario collettivo un concetto intrigate di esclusività e l’altrettanta possibilità di godere il piacere del buon vivere. Bevendo al meglio, scoprendo piaceri cibari altrettanto mirabili. Tutto in scena - è davvero il caso di dire - a Merano, la Città del Passirio trasformata in una fascinosa ‘location’ per il Merano WineFestival.

 

Appuntamento imperdibile per schiere di gourmet e un parterre di produttori enogastronomici che puntano all’esclusività. Kermesse che nasce da un lungimirante progetto, intrapreso a suo tempo da Helmut Köcher e una ciurma di gourmet. Trentatré anni dopo il MWF rilancia sfide, coinvolge, entusiasma. E tenta di superare stantie concezioni legate alla consuetudine dell’enoturismo. Guarda al domani, si spinge oltre la frontiera dell’eccellenza e cerca di formare, di educare alla sensorialità, all’evoluzione del gusto. Farlo coinvolgendo non solo la schiera dei visitatori ma pure la stoica pattuglia dei produttori. Quelli che hanno chiesto di essere valutati, giudicati, soppesati prima di essere accettati. Sia per il vino che per le leccornie gastronomiche.

 

L’edizione 33 è decisamente poderosa. Impossibile sintetizzarne la portata. Qualche dato, sintetico. Cinque giornate di festival (dall'8 al 12 novembre), oltre mille espositori, almeno 3 mila vini in degustazione, con una minuziosa selezione di bottiglie, 250 etichette con il massimo riconoscimento WineHunter, poi 30 masterclass, una trentina di showcooking e tutta una serie di talk, tra dibattiti sull’evoluzione della viticoltura biologica, le culture ancestrali della lontana Georgia, le varietà di viti del futuro, il ruolo del giornalismo, dei comunicatori e di tutti quanti rendono il vino un prodotto di fascino.

 

Con l’altra novità, i premi WineHunter Stars a 7 personalità di spicco che hanno illuminato il mondo del vino e le esclusive degustazioni “Intrecci di Vite” al Castello Principesco. Grande attesa per i Platinum Awards: quali saranno i vini, le birre, gli spirits e i prodotti gastronomici del domani.

 

Attestati, leziosi riconoscimenti qualitativi e altrettante coinvolgenti degustazioni. The WineHunter Award è un prestigioso riconoscimento internazionale di qualità ed eccellenza, assegnato ai prodotti Wine, Food, Spirits e Beer che si sono distinti durante le degustazioni. Con il WineHunter Award 2024, avrete l’opportunità di partecipare ai prossimi eventi firmati WineHunter e Merano WineFestival nel corso dell’anno. Questi eventi, come molti di voi già sapranno, sono noti per l’alta qualità dei prodotti presentati, le opportunità di scambio e incontro B2B e B2C, e la presenza di visitatori, buyer internazionali e operatori del settore.

 

MWF fucina qualitativa, kermesse che vuole stimolare a fare sempre meglio. Ripensare tradizionali forme di turismo, maggiormente variegato. Slegato dal ripetitivo - e abusato - stimolo all’enoturismo. Puntare a coinvolgere gli operatori a ripensare l’idea di ospitalità. Puntare al globale, senza tralasciare il ‘local’, per una cultura dell’accoglienza, una nuova formula della comunicazione, esaltando la qualità della vita del preciso territorio. Strategie per consolidare la miglior enologia. Vino per narrare con nuovi linguaggi, raccontando cosa il comparto sta costruendo. E farlo con un approccio multidisciplinare, con il vino pronto a dialogare con altre realtà, tra cibo, cultura e un futuro tutto da costruire. Proprio come da 33 anni Merano attua con il suo Wine Festival.

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