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Trento
05 settembre | 16:48

La pasta cotta "a fuoco spento" del Nobel Parisi indigna gli utenti su Facebook: "A questo punto mangiamocela cruda"

Non è piaciuta a tutti la ricetta per cuocere la pasta mantenendo il fuoco spento (per risparmiare anche sulle bollette): un post che sebbene abbia ispirato alcuni, ha causato nei più non poco sdegno

Foto askanews

TRENTO. Avrebbe voluto mostrarsi al mondo in quanto prezioso consiglio (con tanto di fondamenta scientifiche) ma si è trasformato invece nell'ennesimo motivo per dare vita a nuove polemiche. È la ricetta della pasta cotta a fuoco spento, proposta sui social da Alessandro Busiri Vici e ricondivisa attraverso un post del premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi sotto al quale, fra i commenti di chi promette che "proverò" si è fatto spazio chi invece, indignato, ha giurato che "preferirei piuttosto mangiarla cruda".

 

"La cosa più importante è tenere il coperchio sempre, il calore si perde moltissimo per evaporazione", consiglia Parisi in riferimento al post di Busiri Vici, il quale dichiarava che "è la terza volta che provo e devo dire funziona", riferendosi "alla cottura passiva della pasta", valido 'escamotage' per risparmiare in un'epoca in cui gli esorbitanti costi delle utenze non lasciano ben sperare. 

 

"Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione buttate la pasta e aspettate due minuti, poi si può tranquillamente spegnere il gas, basta usare un coperchio e calcolare un minuto circa in più", si legge sul post ricondiviso dal famoso fisico italiano, nel quale si evince la possibilità d'un risparmio pari a 8 minuti sul consumo di gas. Un bel vantaggio in tempi di caro energia per poter, con qualche semplice accorgimento, alleggerire i costi delle bollette: "Credo sia una notizia da divulgare".

 

Indicazioni da fare proprie e seguire alla lettera per contribuire a un risparmio sulla spesa delle utenze, quelle ricondivise sui social da Parisi, ma solo per alcuni, perché la maggior parte degli utenti ha provveduto a ricordare sotto al post che questo "è un metodo che usava mio nonno, non c'è nulla di nuovo" o, ancora, che "gli chef di alto livello cucinano tutti così da molto tempo". 

 

"La scoperta dell'acqua calda", ironizzano altri, fra le varie teorie dedicate alle possibili date di nascita del metodo di cottura a fuoco spento. Congetture che hanno infine lasciato spazio ai commenti indignati di chi si è dichiarato un vero "amante" o "cultore" di uno dei cibi per cui l'Italia è maggiormente conosciuta all'estero: "La mia religione me lo proibisce - scrive per l'appunto un utente - ma per una volta farò uno strappo alla regola: il dio della pasta mi perdonerà". 

 

Un metodo davvero così assurdo, la cottura passiva? Sembrerebbe di no ma, sebbene la scienza e lo stesso Parisi ne confermino i benefici, restano in molti gli scettici a sostenere che, se cotta così, "la pasta non piacerà nemmeno alle galline: a questo punto mangiamocela cruda". 

 

ps. Noi abbiamo provato e...ovviamente ha ragione Parisi.

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