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| 23 ago 2022 | 19:32

Le ruote dei treni si consumano troppo velocemente: resta un solo mezzo, corse cancellate e via libera ai bus sostitutivi: ''Non si trova ancora una soluzione''

Il blocco dei treni è stato imposto da un anomalo consumo dei bordini delle ruote. Il sindacato Filt Cgil preoccupato per le ricadute sui lavoratori e sui progetti futuri previsti per la linea della Valsugana. L'assessore Gottardi: "Una priorità risolvere questo problema: abbiamo più volte scritto a Rfi"

TRENTO. Stop ai treni sulla ferrovia della Valsugana e via libera ai bus sostitutivi. A comunicarlo Trentino Trasporti. Il servizio sulla linea Trento-Borgo-Bassano subisce delle modifiche fino a domenica 11 settembre.

 

Il blocco dei treni è stato imposto da un anomalo consumo dei bordini delle ruote. Un problema che si registra da alcuni anni (Qui articolo): sostanzialmente si verifica una maggiore usura delle ruote rispetto ai parametri sempre usati per la manutenzione, normalmente è necessario intervenire dopo i 65mila chilometri percorsi. Oggi l’usura non consente di superare i 10mila chilometri. E la riprofilatura delle rotaie con il treno 'grizzly' non sta dando i risultati sperati.

 

"Negli ultimi mesi - commenta Franco Pinna, segretario della Filt Cgil - la situazione è ulteriormente peggiorata e non si conoscono le cause di questo problema. Però, anche per la carenza dei pezzi sostitutivi, diventa complesso sistemare o sostituire le ruote. Siamo molto preoccupati in vista di settembre quando con la ripresa delle scuole dovranno essere attivati maggiori collegamenti".

 

Il sindacato evidenzia preoccupazione e stanchezza dei lavoratori per questa situazione d'incertezza. "La quasi totalità del personale viaggiante della Valsugana lavora a ritmi ridottissimi con conseguenze pesanti anche sulle buste paga. Il problema è che nessuno si sbilancia. L'anno scorso - aggiunge Pinna - si è verificata una situazione analoga, poi tutto è tornato apparentemente alla normalità. Quest’anno il problema sembra destinato a protrarsi anche per le difficoltà nel reperire i pezzi sostitutivi. Abbiamo chiesto un incontro con l’assessore Gottardi e con il direttore generale di Trentino Trasporti per capire cosa intendono fare. A oggi nessuno ha risposto alle nostre richieste".

 

La tratta della Valsugana è servita da Trentino Trasporti che svolge il servizio, gestisce i treni e il personale viaggiante. Ma la rete ferroviaria dell’intera tratta, invece, è di proprietà di Rfi.

 

"E' un problema tecnico che Rfi non riesce a risolvere - spiega Roberto Andreatta, dirigente generale del Dipartimento territorio e trasporti, ambiente, energia, cooperazione - i binari e le ruote sono in acciaio di gradi di durezza diversa: c'è un consumo anomalo e dopo un certo chilometraggio vengono a mancare i profili di sicurezza. Il consumo è fisiologico ma i cerchioni non si adattano al binario e si ricorre alla tornitura, soluzione che accelera poi la sostituzione. Siamo, per questo, costretti a manutenzioni più frequenti e stop dei treni: abbiamo solo 1 treno su 15 a disposizione per 6 su 44 corse".

 

Nelle prossime ore è atteso un ulteriore incontro tra Trentino Trasporti e Rfi per avere maggiori certezze sul servizio. "E' un vertice tecnico per affrontare questo problema. Anche a inizio agosto c'è stato un confronto. Non è un problema legato all'infrastruttura - spiega Andreatta - ma nonostante Rfi studi da un anno questa situazione, ancora non c'è una soluzione. Siamo preoccupati ma abbiamo la speranza che si possa trovare in tempi brevi una contromisura. A breve ci sarà un ulteriore intervento per provare a risolvere questa usura anomala".

 

La Cgil mette in dubbio anche i progetti futuri. "Nei prossimi anni - evidenzia Pinna - sono previsti importanti investimenti, come l’elettrificazione della ferrovia e i treni a idrogeno. Se già adesso si fa fatica a venire a capo dei problemi perché la Provincia di Trento non acquisisce la gestione della ferrovia della Valsugana al posto di Rfi? Questa situazione a metà non consente una gestione efficace delle problematiche e temiamo si possa solo peggiorare in futuro anche a fronte degli importanti investimenti, sulle cui ricadute concrete la Provincia e Trentino Trasporti non avranno mai pieno controllo perché la rete non del tutto provinciale”, prosegue Pinna: “Si pensa a realizzare nuovi collegamenti ferroviari e intanto si fa fatica a far funzionare quelli che esistono da sempre".

 

Il sindacato, dunque, è preoccupato per le ricadute sui lavoratori. “Vorremmo un confronto franco sui piani della Provincia e di Trentino Trasporti. Ci sono lavoratori fermi da mesi a cui nessuno dice nulla. Servono garanzie a breve e per il prossimo futuro”, conclude Pinna.

 

"Sono situazioni non collegate: i progetti non si fermano per un problema contingente. Non ci sono dubbi sul mantenimento della ferrovia della Valsugana e sull'elettrificazione. Dispiace che il personale venga utilizzato in modo parziale e auspichiamo che questa fase di difficoltà finisca presto". Rassicura anche la Provincia. "Sono informato e abbiamo già più volte scritto a Rfi. Nei prossimi giorni - dice l'assessore Mattia Gottardi - è intenzione della Pat organizzare un incontro con i sindacati e con ferrovie per risolvere le criticità, questa è una priorità".

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