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Nel paesino di 150 abitanti c'è chi non si arrende: ecco 'Il Grillo comunità ristorante'. Comini: "Rianimerà il territorio e inserirà nel mondo del lavoro persone con fragilità"

Fino a un anno fa, le sorti di Grauno parevano già scritte e quindi immutabili. Oggi, invece, il paesino della valle di Cembra ha imposto una nuova direzione al proprio destino grazie a "Il Grillo", non soltanto nuovissimo bar-ristorante ma anche cruciale "progetto di comunità"

Di Sara De Pascale - 29 August 2022 - 15:41

GRAUNO.  La sorte di alcuni pare essere già scritta, lapidaria e immutabile. Fra quelli che, alla propria, vi si affidano senza battere ciglio, vi è invece chi vi si sottrae con tutte le forze. Quest'ultima è la storia anche di Grauno, paesino della valle di Cembra popolato da appena 150 anime e (fino a qualche tempo fa) sprovvisto di servizi, che ha deciso di riscrivere le pagine del proprio destino a partire da "Il Grillo comunità ristorante", un nuovo locale che sta già contribuendo a rianimare un paese altrimenti destinato allo spopolamento, attirando innumerevoli affamatissimi clienti. 

 

"Questo grande e bellissimo progetto è nato di fatto dalla consapevolezza della necessità di contrastare un problema - racconta a Il Dolomiti Federico Comini, presidente della cooperativa sociale Le Rais - qualche tempo fa il Comune di Altavalle, accanto alla Comunità della valle di Cembra, si attivavano per l'appunto per rispondere alle esigenze di un luogo che avrebbe presto rischiato lo spopolamento - spiega - a Grauno l'unico supermercato esistente aveva infatti chiuso i battenti qualche anno fa e, insieme a esso, nel dicembre del 2021, anche il ristorante (e bar) "Il Grillo". Motivi, questi, che avrebbero infine probabilmente spinto i più a trasferirsi altrove".

 

A partire da esigenze non trascurabili, quelle degli abitanti di Grauno, il Comune di Altavalle e il Servizio sociale della Comunità di valle si sono quindi prontamente attivati, creando un bando di co-progettazione "al quale abbiamo aderito anche noi della cooperativa sociale Le Rais (che si occupa dell'inserimento in ambito lavorativo "di persone con fragilità" ndr) accanto ai ragazzi della cooperativa Cs4 e la Rete riserve Val di Cembra-Avisio", uniti per restituire alla comunità alcuni dei "servizi scomparsi dal territorio".

 

È nato così "Il Grillo comunità ristorante", dalla voglia di risvegliare la piccola Grauno ma anche dalla volontà di inserire nel mondo del lavoro "quelle persone con fragilità che partecipano ai percorsi offerti dalle nostre cooperative in collaborazione con i servizi sociali - sottolinea Comini - un nuovo punto di riferimento per gli abitanti della zona, questo locale, nel quale da inizio agosto offriamo servizio bar e ristorante e la cui inaugurazione (FOTO DI SEGUITO) ha attirato innumerevoli clienti", che tutt'ora continuano a approdare a Il Grillo. 

Un bar e ristorante ma anche e soprattutto un "progetto di comunità - dichiara il presidente della Le Rais - perché riportiamo anche servizi che a Grauno non c'erano più, a partire da quello relativo alla spesa (in accordo con il punto vendita di Grumes che imbusta e prepara i prodotti richiesti) portata a domicilio dai ragazzi della cooperativa Cs4 o che potrà essere ritirata direttamente a Il Grillo - continua - oltre a ciò, prevediamo in futuro un servizio simile anche per i farmaci e insieme ci organizzeremo per preparare pasti d'asporto, soprattutto per coloro i quali fanno fatica a cucinare o hanno esigenza di essere aiutati".

A preparare i manicaretti nel nuovo "Grillo", una giovane cuoca professionista, con alle spalle l'esperienza nel ristorante Le Rais di Cavalese, figlio anch'esso di un progetto sociale. Accanto alla chef, "un ragazzo con disabilità assunto come aiuto cuoco e lavapiatti mentre in sala ci sono gli educatori che fanno da tutor a quei ragazzi e ragazze (con disabilità o difficoltà sociali o relazionali) inseriti nei percorsi delle nostre cooperative (ideati per sviluppare competenze lavorative)".

 

Un menù alla carta, quello proposto da Il Grillo per i pranzi dal lunedì al venerdì e ogni giorno differente (ma sempre sfizioso e coloratissimo) : "Il venerdì e il sabato a cena proponiamo invece degli apericena con una selezione di vini (uno o più calici) del territorio", accanto a una vasta selezione di bevande tutte rigorosamente locali come "l'Abbracciata della Comunità frizzante di Rovereto o la buonissima acqua di Grauno, che offriamo gratuitamente, in quanto bene pubblico", commenta Comini.

 

Un'attenzione e cura dei dettagli che presto non si fermerà soltanto alla scelta di "bevande che non siano prodotte da multinazionali ma che guarderà anche a una selezione di materie prime, per quanto riguarda il cibo, sempre più a chilometro zero, grazie alla nostra partnership  con la Rete riserve val di Cembra-Avisio". 

 

Il bar, così come il ristorante, "sta avendo molto successo, tanto che ad oggi è preferibile prenotare al numero 349 9799457, soprattutto per gli apericena: sabato scorso abbiamo riempito il locale, esaurendo tutti i posti a disposizione - conclude Comini entusiasta - il nostro progetto andrà avanti almeno per 3 anni, speriamo con lo stesso successo di oggi ma comunque all'insegna della collaborazione in rete".

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