Oltre 40 iscritti al corso per diventare volontari in cure palliative. Due appuntamenti sul lutto e la fine vita aperti a tutti gli interessati
Il consiglio direttivo dell’Associazione e l’Apsp Benedetti di Mori (che gestisce l’Hospice) sono particolarmente orgogliosi di questo risultato, per un corso che era una delle attività più apprezzate e che si era dovuto fermare per 2 anni a causa della pandemia Covid

MORI. E' andata oltre le aspettative la risposta del territorio al nuovo corso – il settimo – per volontari in cure palliative promosso dall’Associazione “Vivere in hospice” di Mori. Oltre 40 gli iscritti e mercoledì scorso c’è stata la prima, partecipata, serata di lezione.
Il consiglio direttivo dell’Associazione e l’Apsp Benedetti di Mori (che gestisce l’Hospice) sono particolarmente orgogliosi di questo risultato, per un corso che era una delle attività più apprezzate e che si era dovuto fermare per 2 anni a causa della pandemia Covid.
Gli aspiranti volontari seguiranno ora una serie di altre 6 lezioni. A beneficio di chi non si è iscritto ma è comunque interessato alla tematica, l’Associazione ricorda che due dei prossimi appuntamenti saranno aperti a tutti: sabato 19 novembre dalle 9 alle 13 “La spiritualità e le forme di accompagnamento. Etica e scelte del fine vita” con don Simone Valerani (Assistente spirituale all’Hospice di Crema).
E mercoledì 23 novembre dalle 20 alle 22 “La rielaborazione del lutto” con la dottoressa Silvana Selmi (psicologa). Entrambi (come tutte le lezioni del corso) si svolgono all’Auditorium comunale di Mori. Alla fine del corso, chi sceglierà di proseguire potrà iscriversi come socio dell’Associazione e iniziare un tirocinio di 20 ore. Il corso è organizzato con l’Associazione “Amici Fondazione Hospice Trentino” di Trento e gode del patrocinio del Comune di Mori.













