Panchine contro la Valdastico, gli Attivisti NoA31: "'Siedi, inspira, vivi la natura' è il nostro slogan contro un'opera deleteria tornata alla ribalta con la Giunta Fugatti"
Nei giorni scorsi sono state collocate quattro panchine, tre di due metri e la più imponente di quattro, in diverse frazioni di Terragnolo. Attivisti NoA31: "Il paese non vuole il cemento e sta puntando alla riqualificazione di un territorio in ottica più green e sostenibile. Davvero vogliamo che tutto questo venga distrutto da un’autostrada?"

TERRAGNOLO. "Questa è la tua casa, prenditene cura", "Siedi, inspira, vivi la natura", "Lasciati trasportare dall’incanto del paesaggio", "Respira la natura, guarda la bellezza". Sono questi gli slogan scelti dagli Attivisti NoA31, impressi sulle 4 panchine posizionate nella varie frazioni di Terragnolo. Dei chiari messaggi per dire "no" alla Valdastico, "la deleteria opera tornata alla ribalta con la Giunta di Maurizio Fugatti", dichiara il gruppo.
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Proprio nei giorni scorsi le quattro panchine, tre di due metri e la più imponente di quattro, sono state collocate in frazione Campi, Soldati, Serrada sulla via della Forra del Lupo e appena fuori dalla galleria sul confine tra Terragnolo e Rovereto. Le loro realizzazione è stata possibile grazie agli attivisti NoA31, alle donazioni ricevute e alla manodopera di Davide Bertoldi (D.B. ALBI) di Lavarone.

"'Siedi, inspira, vivi la natura' si legge su una di queste opere - sostengono gli attivisti - proprio questo si dovrebbe fare, prendersi il tempo di guardare il panorama e viverlo appieno in tutte le sue sfumature. In un mondo sempre più frenetico è necessario soffermarsi, sedersi e guardare il paesaggio: di un verde rigoglioso d’estate, rosso in autunno, bianco di inverno e in fiore in primavera. I profumi cambiano con le stagioni, il vento accarezza la pelle del viso e consente allo spirito di chi lo ammira di ricaricare l’anima. Terragnolo ha voglia di rinascita, di rivincita e sta puntando sempre più alla riqualificazione di un territorio in ottica più green e sostenibile".

Le attività promosse negli ultimi tempi parlano chiaro: "Il paese non vuole il cemento e sta puntando a coltivare nuovamente i campi con il grano saraceno. Terragnolo ha molto da offrire: la Segheria veneziana per un viaggio nel tempo, il Masetto per rilassarsi oppure la Malga Borcola, ultima zona prima del Veneto, per godersi la natura. Terragnolo è una piccola gemma incastonata tra le montagne dove il tempo sembra essersi fermato. Lontano dalla città, lontano dalla frenesia. La popolazione gode di questa pace e attraverso vari eventi come ad esempio la camminata delle Terragnole dissemina conoscenza di un tempo lontano ma nemmeno così tanto".
Il messaggio che lanciano gli attivisti è chiaro: "Davvero vogliamo che tutto questo venga distrutto da un’autostrada? Terragnolo ribadisce il proprio no, come già fatto con la balotazione del 2019 - conclude il gruppo - questa è la nostra casa, la casa dei nostri nonni e sarà la casa dei nostri figli. Prendiamocene cura perché una volta che le prime gru saranno piantate e i progetti avviati non sarà più possibile tornare indietro. Terragnolo è resiliente, non vuole l’A31 ed è pronta a dimostrarlo".
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