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| 29 mag 2022 | 19:46

“Ritorno alla montagna di Trento”: i 'sosatini' da Piedicastello a Candriai per il secolo della Sezione operaia della Sat

L'escursione era in programma per l'anno scorso, per il secolo Sosat, ma la pandemia ha fatto spostare il simbolico ritorno alla montagna di Trento: i partecipanti sono partiti dalla piazza di Piedicastello e hanno raggiunto i 1000 metri di Candriai

“Ritorno alla montagna di Trento”: i 'sosatini' da Piedicastello a Candriai per il secolo della Sezione operaia della Sat
di Redazione

TRENTO. Una camminata rievocativa della prima gita della Sezione operaria della Sat per “tornare alla montagna di Trento”: i 'sosatini' sono partiti domenica dalla piazza di Piedicastello per raggiungere Candriai. L'escursione era programmata per lo scorso anno, per il secolo Sosat, ma la pandemia ha fatto spostare di un anno il simbolico ritorno al Bondone.

 

La pioggia della mattinata ha limitato il numero di quelli che sono saliti a piedi, una trentina in tutto, ma in tutto sono stati più di 100 i 'sosatini' saliti a Candriai. Chi è salito a piedi è stato guidato dal presidente della Sosat Luciano Ferrari e dal presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti, che con mantelline e ombrelli sono partiti dalla piazza di Piedicastello ed hanno raggiunto, passando per il sobborgo di Sardagna e per i sentieri del Bondone, i 1000 metri di Candriai.

 

Una camminata, spiega Sosat, che è stata una riscoperta, salendo al monte Bondone a piedi come una volta. Si è trattato anche di un momento evocativo, che ha richiamato l'attenzione sul dipanarsi dei sentieri della montagna e delle altre cime che fanno da corona alla città, che rappresentano una vera e propria “palestra naturale”. Percorrendo i sentieri al ritmo lento dei passi si sono poi colti gli aspetti ambientali, che inevitabilmente si perdono salendo motorizzati.

 

All'arrivo, al Malgon di Candriai, era presente anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli e il presidente del consiglio comunale Paolo Piccoli, oltre che numerosi coristi del Coro della Sosat. Il presidente Ferrari ha salutato i partecipanti, in particolare gli ex presidenti Sosat Mario Benassi e Remo Nicolini e del coro Francesco Benedetti, ringraziando il Gruppo degli alpini di Sardagna che hanno collaborato con la Sosat.

 

Andrea Zanotti ha invece sottolineato l'importanza del condividere il camminare, stare insieme e cantare come alle origini della Sezione operaia della Sat. Mirko Saltori e Marco Battisti (figlio di Gigino e nipote del martire Cesare) hanno poi offerto un ricordo storico, parlando di come Gigino Battisti (primo sindaco di Trento dopo la Seconda Guerra Mondiale) sollecitò Nino Peterlongo a ripartire con la Sosat e con il coro.

 

“Siamo riconoscenti alla Sosat – ha poi detto il sindaco Ianeselli – perché state facendo una cosa bella, che richiama l'identità della nostra città”. Il presidente Paolo Piccoli ha infine ricordato alcuni aneddoti legati al Bondone mentre la colonna sonora della festa (ma anche della discesa da Candriai a Trento) sono state le note della coralità alpina cantate tutti assieme, con ai posti d'onore Francesco Benedetti e Sandro Mazzalai, ex maestro del coro.

 

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