Un pacchetto di servizi "per facilitare il trasferimento di imprenditori e famiglie": dalla ricerca della casa alla scelta del medico, a Rovereto nasce "Care it"
L'obiettivo di "Care it" è quello di offrire un vero e proprio servizio di accompagnamento e supporto nel trasferimento per aziende e imprenditori, insieme alle famiglie, attraverso una piattaforma in grado di supportare i propri utenti in maniera personalizzata

ROVERETO. Un pacchetto di servizi di welfare aziendale dedicata a quei professionisti che si trasferiscono in Trentino per lavoro, con la famiglia, da un’altra regione o Stato. É questa l'idea d’impresa, concretizzatasi nella startup "Care it", di Loredana e Fabio Fantauzzi, nata fra le mura di Progetto Manifattura a Rovereto a partire da quella 'filosofia dell’avere cura' tanto cara a don Milani, che i due fratelli hanno deciso di applicare anche al business.
Da qualche mese a questa parte, nell'hub di Trentino sviluppo, è attiva "Care it", startup che offre un pacchetto ideato da Loredana Fantauzzi, prendendo spunto dalle proprie esperienze personali di "lavoratrice in viaggio", rivolto alle aziende, istituzioni e enti di ricerca che aprono una nuova sede in Trentino o si trovano a inserire nel proprio organigramma professionisti provenienti da altre regioni italiane o dall’estero.
L'obiettivo è quello di offrire un vero e proprio servizio di accompagnamento e supporto nel trasferimento, nonché nell'inserimento sul territorio e integrazione nel tessuto sociale e produttivo locale. Un servizio che viene erogato grazie a una piattaforma in grado di supportare i propri utenti in maniera personalizzata, in tutte le esigenze pratiche: dalla ricerca della casa, della scuola e delle attività ricreative per i figli fino all’accompagnamento negli adempimenti burocratici-amministrativi, come la scelta del medico curante o il cambio di residenza.
"L’idea di fondare una startup dedicata ai temi del welfare aziendale – spiega Loredana Fantauzzi– nasce dalla mia esperienza personale. Per lavoro, infatti, ho vissuto in diverse città, stati e addirittura continenti: spostarsi con la famiglia non è stato facile. In Inghilterra, per esempio, ho scoperto il "wives’ club", un punto d’incontro per le mogli dei ricercatori impegnati all’Università di Oxford. All’arrivo in Scozia, invece, abbiamo ricevuto un pacchetto cosiddetto di "relocation" per aiutarci nel trasloco. Riflettendo, mi sono resa conto che in Italia questo tipo di approccio culturale non è molto diffuso", commenta.
Di lì l’idea di trasformare questo pacchetto di servizi per l’accoglienza e supporto in una vera e propria attività d’impresa: un'idea che, grazie alle competenze, esperienza e formazione di Fabio Fantauzzi, si è arricchita di un approccio attento a tutte le dimensioni della persona, un’azione strutturata su più livelli.
Il progetto pilota verrà presentato nel prossimo gennaio 2023, in occasione di un evento organizzato in collaborazione con il Consiglio nazionale delle ricerche e l’Istituto internazionale delle Scienze umane ed organizzative, sotto il patrocinio di Trentino sviluppo.













