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Una ''cena di gala'' con lo chef stellato Vinicio Tenni per raccogliere fondi per l'Hospice: ''Fa vivere la bellezza a pazienti in un particolare momento della vita''

Oltre 150 i partecipanti alla "Cena di gala" nella cornice di ponte Lodovico a San Donà. Tante le personalità presenti a questo appuntamento per supportare la Musicoterapia, un servizio ritenuto fondamentale e primario nell'approccio di cura e di accompagnamento al fine vita

Di Luca Andreazza - 23 agosto 2022 - 21:25

TRENTO. Una cena benefica nell'affascinante cornice di ponte Lodovico a San Donà, un evento per sostenere l'attività di musicoterapia a Casa Hospice Cima Verde, nella Rsa Margherita Grazioli di Povo e nelle cure palliative domiciliari. Sono stati 150 gli ospiti e il menù è stato proposto dallo chef stellato Vinicio Tenni. La raccolta fondi è andata benissimo: sono stati raccolti oltre 11 mila euro. L'appuntamento "Un ponte di musica" a sostegno dell'attività di musicoterapia nelle cure palliative organizzata in collaborazione con Apsp Margherita Grazioli, Comitato di quartiere di San Donà e Associazione Amici della Fondazione Hospice è stato un vero successo. 

 

"La musicoterapia - ha spiegato Laura Froner, presidente dell'Associazione Amici della Fondazione Hospice - è un servizio essenziale perché fa vivere la bellezza a pazienti che affrontano un particolare momento della vita". Nicoletta Tomasi, presidente della Rsa Grazioli di Povo, ha aggiunto: "La musica ci accompagna sempre, quando vogliamo rilassarci, quando vogliamo stare soli con noi stessi e quando cerchiamo di dare senso alla nostra vita, dall'inizio alla fine. E' un'emozione che ci aiuta in tutte le fasi dell'esistenza".

 

Tante le personalità presenti a questa "cena di gala" per supportare un servizio ritenuto fondamentale e primario, come sottolineato da Stefano Bertoldi, direttore di Casa Hospice Cima Verde, nell'approccio di cura e accompagnamento al fine vita.

"I trentini dimostrano sempre una grande solidarietà quando bisogna aiutare. In questi due anni di pandemia i trentini hanno collaborato e hanno aiutato nell'affrontare l'emergenza Covid, anche stasera, in questa occasione, c'è stata un'importante risposta", ha commentato l'assessora Stefania Segnana mentre il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha spiegato che "la città non smette mai di sorprendere per la capacità dei trentini di unirsi per una giusta causa. L'altruismo e il bene sono possibili grazie all'inestimabile impegno delle organizzazioni di volontariato e dei comitati. Serate come questa ci insegnano che la bellezza è la cura".

Oggi, con un post su Facebook, il sindaco ha voluto nuovamente sottolineare la bellezza della serata di beneficenza: "Che bella la Trento che ieri sera si è data appuntamento sul vecchio ponte Lodovico! Una lunga tavola, cento e cinquanta commensali, uno chef stellato, una finalità buona: sostenere l'attività della musicoterapia a Casa Hospice Cima Verde, nella Rsa Margherita Grazioli di Povo e nelle cure palliative domiciliari. La raccolta fondi ha fatto il pieno e tutto è riuscito alla perfezione. Segno che, quando a chiamare è una buona causa, Trento non esita a rispondere".

La risposta alla "cena di gala" è stata ottima e la raccolta fondi ha registrato oltre 11 mila euro che verranno impiegati per sostenere le attività di musicoterapia. L'appuntamento benefico è stato, quindi, anche l'occasione per presentare e promuovere queste iniziative. "Abbiamo avviato questa iniziativa tre anni fa - hanno spiegato le musicoterapeute Stefania Filippi e Elena Sartori che seguono l'iniziativa con Chiara Acler - grazie a due infermiere del territorio delle cure palliative che avevano intercettato nei loro pazienti un bisogno di essere curati anche sotto un altro punto di vista, non solo fisico".

 

Cos'è la musicoterapia? "Ci sono dei presupposti scientifici che danno forza ed evidenze. Grazie alle neuroscienze ci sono dati sui benefici e sugli effetti benefici della musica e dei suoni su pressione, neurotrasmettitori, battito cardiaco ecc. Possiamo provare piacere anche nel fine vita, possiamo parlare di bellezza, di piacere, possiamo donare ai nostri pazienti anche questo coinvolgimento. La musica è utilizzata sempre di più in tantissimi ambiti quali psichiatria, oncologia, neuropsichiatria e cure palliative. Con la musica possiamo trattare la rabbia del fine vita, il blocco delle emozioni, la depressione. Con la musicoterapia si ottengono straordinari risultati e questo ci porta a vedere la cura sotto un altro punto di vista, ci dà energia nuova".

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