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| 18 gen 2023 | 21:09

Un concerto di solidarietà con canti e cori popolari per sostenere il Centro Nemo: ''Da ogni esperienza della vita, per quanto negativa, può nascere la speranza"

L'appuntamento di solidarietà a sostegno del Centro clinico Nemo con il Coro Alpino 7 Larici di Coredo e il Coro Enrosadira di Moena è organizzato per sabato 21 gennaio

Un concerto di solidarietà con canti e cori popolari per sostenere il Centro Nemo
di Redazione

TRENTO. "Da ogni esperienza della vita, per quanto negativa, possiamo far nascere qualche cosa di magico: la speranza". Così Margherita spiega la sua esperienza come paziente al Centro clinico Nemo Trento. Nel mese di novembre la signora si è sottoposta a settimane di cura, ma questa vicenda le ha permesso di acquisire nuove consapevolezze tra condivisione e nuove amicizie, come quella con Marianna, la compagna di camera con la quale coltiva proprio il sogno di raccontare alla comunità la riscoperta del bello di cui siamo circondati, nonostante le difficoltà della malattia.

 

Da questa esperienza nasce l’idea del concerto “Voci di Speranza”, accolta e sostenuta dal Comune di Predaia e che si terrà sabato 21 gennaio alle 20.30 al teatro di Coredo. Con l’intero ricavato delle donazioni, l’obiettivo sarà quello di dotare il Centro clinico Nemo Trento di uno strumento per migliorare la presa in carico delle persone con malattie neuromuscolari.

Una serata aperta a tutti con la musica e il canto della montagna. Protagonista il “Coro Alpino 7 Larici” di Coredo, che ha l’occasione di ripresentarsi in pubblico dopo quasi tre anni di sospensione dei concerti, diretto dal maestro Gabriele Aliprandini, insieme al “Coro Enrosadira” di Moena, guidato dal maestro Franco Boschetto.

 

Un concerto in due atti che canta i racconti e le immagini della tradizione, storie ed emozioni di un tempo passato così vicine al presente, e piene di quella saggezza semplice che ci ricorda cosa significa confidare nella speranza. Una serata per celebrare la poesia della reciprocità del dono, ciascuno con il suo messaggio di valore: quello di Margherita e Marianna, che hanno scelto di prendersi cura di chi si sta curando di loro, o quello dei coristi volontari, la cui arte diventa strumento prezioso di solidarietà per gli oltre 450 pazienti con Sla, Sma e distrofie muscolari presi in carico dal Nemo Trento solo nell’ultimo anno, o ancora, il “Gruppo Donne Rurali Predaia”, che si mette a disposizione per la buona riuscita dell'iniziativa. 

 

Per coloro che non avessero la possibilità di partecipare a questa serata, ma volessero contribuire alla riuscita del progetto, possono scrivere al “Comitato Donne Dardine” all’indirizzo meghival@libero.it. Riceveranno tutti i dettagli su come effettuare la donazione.

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