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| 15 set 2023 | 19:12

A Centrale di Bedollo inaugurato il campo in sintetico: è coperto, riscaldato e rappresenta quasi un unicum in provincia di Trento "Straordinario l'impegno dell'A.C. Pinè"

Grazie alla spinta e all'operato dei dirigenti della società pinetana è stata realizzata una struttura da 60 x 30 metri che permetterà di allenarsi anche durante la sosta invernale e sarà fruibile anche dalle scuole. Perfetta la sinergia tra la Pat (Legge sul Finanziamento allo Sport), comuni di Bedollo e Baselga di Pinè e Bim Adige

A Centrale di Bedollo inaugurato il campo in sintetico: è coperto

ALTOPIANO DI PINE'. L'unione fa la forza. I campanili esistono ancora in Trentino, eccome se esistono, ma c'è chi riesce ad abbatterli in nome del bene e degli interessi comuni. La collaborazione, assolutamente fattiva, tra l'Associazione Calcio Pinè, i Comuni di Bedollo e Baselga di Pinè, il Bim Adige e la Pat ha portato alla realizzazione di un campo da calcio da 60 metri di lunghezza per 30 di larghezza (non regolamentare per le gare ufficiali, ma perfetto per gli allenamenti) con fondo in erba sintetica e, soprattutto, dotato di copertura fissa (per intenderci non parliamo di una tensostruttura rimovibile) e impianto di riscaldamento a metano.

 

Un vero e proprio gioiello, quasi unico in Provincia di Trento, che permetterà alle squadre del sodalizio pinetano, sia la formazione maggiore che tutte le compagini giovanili, di proseguire l'attività sportiva anche durante i freddi mesi invernali. 

Il nuovo campo è sorto nei pressi del campo in erba naturale conosciuto da tutti come "Centrale di Pinè" ed è stato realizzato su di una superficie di proprietà del Comune di Bedollo in terra battuta e in disuso. La struttura sarà fruibile anche dalle scuole e da altre associazioni sportive, compatibilmente con l'utilizzo che ne farà l'A.C. Pinè (che in questi giorni ha festeggiato il 75esimo di fondazione), che si è occupato direttamente della costruzione.

 

Il progetto parte da lontano (è stato approvato nel 2019, poi tutta la procedura è stata rallentata dalla pandemia e dal successivo aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime) per una spesa complessiva che si aggirava attorno ai 720mila euro: il 75% è stato coperto dalla Legge Provinciale di Finanziamento allo Sport con i comuni di Bedollo (110mila euro) e Baselga di Pinè (80mila euro) e il Bim Adige (50mila euro), che hanno provveduto a coprire la parte di costi non sovvenzionata dalla Pat.

 

"E' un progetto partito da lontano - spiega il primo cittadino di Bedollo Francesco Fantini -, al quale abbiamo lavorato tutti con grande impegno e dedizione, soprattutto l'A.C. Pinè, la cui dirigenza si è dimostrata semplicemente straordinaria. Dopo l'approvazione del contributo previsto dalle Lega Provinciale di Finanziamento allo Sport, che viene erogato direttamente alla società sportiva ma a lavori ultimati, i dirigenti del nostro sodalizio si sono impegnati personalmente nel fornire le garanzie necessarie per la concessione del mutuo. Hanno fatto qualcosa che pochissimi, per non dire nessuno, avrebbe fatto. C'è stata un po' di preoccupazione, lo ammetto quando, a causa dell'improvviso aumento dei costi delle materie prime, ci siamo ritrovati con un surplus di 60mila da coprire. Un aiuto è arrivato dal Bim Adige (il Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero dell'Adige) e l'ultima "parte" (10mila euro) l'abbiamo presa in carico noi come Comune di Bedollo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, grazie ad una perfetta sinergia a livello amministrativo e all'operato, lasciatemelo dire ancora una volta, dei dirigenti di A.C. Pinè che sono stati incredibili".

 

"In primis bisogna riconoscere i grandi meriti che ha avuto l'A.C. Pinè - gli fa eco il sindaco di Baselga di Pinè Alessandro Santuari -, che si è spesa tantissimo nella realizzazione di quest'opera con i dirigenti che sono andati ben oltre quelle che sarebbero state le proprie competenze e i propri obblighi. Si tratta di un impianto di primissimo livello che permetterà agli atleti della società che rappresenta tutto l'Altopiano di potersi allenare durante i rigidi mesi invernali, senza dover sobbarcarsi lunghe trasferte, con tutti i costi e le difficoltà del caso. La chiusura dei lavori e l'inaugurazione della struttura sono, e lo dico con orgoglio, l'esempio di una fattiva collaborazione tra la Provincia, le Amministrazioni comunali e una delle tante realtà associazionistiche del nostro territorio, a testimonianza del fatto che l'unione d'intenti può portare a grandi risultati. Un ringraziamento doveroso va fatto anche al Bim che ha permesso di colmare il surplus nel momento dell'aumento dei costi delle materie prime che aveva fatto lievitare il costo complessivo della struttura".

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