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Bolzano
15 ottobre | 08:32

"Contro gli abusi sessuali serve un commissario", 28 associazioni altoatesine consegnano 1364 firme ai vertici della Provincia

Le firme sono state consegnate nei giorni scorsi al governatore altoatesino Arno Kompatscher, all'assessora alle politiche sociali Waltraud Deeg e alla presidente del consiglio provinciale Rita Mattei. "E' urgente adottare un approccio più deciso e coordinato nella gestione e nella prevenzione degli abusi".

di S.M.

BOLZANO. Per prevenire gli abusi sessuali serve istituire una commissione scientifica apposita e anche la figura del commissario, che svolga attività di indagine, sensibilizzazione e prevenzione. A chiederlo sono 28 associazioni altoatesine che hanno raccolto 1364 firme a sostegno della propria petizione.

 

Le firme sono state consegnate nei giorni scorsi al governatore altoatesino Arno Kompatscher, all'assessora alle politiche sociali Waltraud Deeg e alla presidente del consiglio provinciale Rita Mattei.

 

 

“Nonostante in Alto Adige ci siano istituzioni e organizzazioni che si occupano del tema della violenza sessualizzata, è urgente adottare un approccio più deciso e coordinato nella gestione e nella prevenzione degli abusi sessualicommentano le associazioni.

 

Obiettivo della raccolta firme è accelerare e concretizzare le proposte lanciate con una mozione presentata al consiglio provinciale nel maggio 2022, mozione in cui si chiedeva l’istituzione di un commissario o di una commissaria a livello provinciale, senza vincoli e con l’incarico di affrontare le questioni di abusi e violenza sessuale, e di una commissione scientifica specifica. Ma, visto che l’attuazione della mozione procedeva molto lentamente, le 28 organizzazioni si sono unite e hanno redatto una petizione per spingere verso un'attuazione più rapida del contenuto della mozione.

 

Sotto l’egida della piattaforma "La Rete – Das Netzwerk – La Rëi", a maggio di quest'anno è stata avviata la raccolta firme.

 

“Il tema è delicato, doloroso e urgente – commenta Judith Hafner, coordinatrice della Rete. - Dietro ogni firma c’è una persona che vuole che il tema ancora tabu dell’abuso sessuale e della violenza sessualizzata in Alto Adige diventi finalmente visibile ed efficacemente affrontato. Hanno firmato anche molte persone colpite da abusi sessuali e violenza sessualizzata”.

 

“Il sostegno di così tante organizzazioni è un segnale che la nostra società è pronta ad affrontare il problema - sono le parole della psicologa e psicoterapeuta Veronika Oberbichler. - Il tema della violenza sessuale e dell’abuso sessuale esiste in tutti gli strati sociali, in luoghi e contesti diversi. È ora di adottare finalmente un approccio comune e deciso, con il supporto specialistico e le relative decisioni politiche” ha aggiunto.

 

Dai vertici della provincia di Bolzano è arrivato un sostegno alla richiesta: “L'attuale giunta provinciale farà il necessario per permettere alla nuova giunta di attuare misure concrete fin dall'inizio del suo lavoro", ha confermato il governatore Kompatscher. Anche l'assessora Waltraud Deeg ha confermato l'urgenza di questa iniziativa. "L'importante per le persone colpite – ha detto - è che qualcuno sia al loro fianco. È impressionante vedere quante persone e associazioni oggi stanno mostrando solidarietà".

 

 

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