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Trento
18 novembre | 19:51

Dalle mostre alla possibilità di pilotare un convoglio, ritornano le "Porte aperte" del federmodellismo dei treni con il plastico della ferrovia del Brennero e della Valsugana

Affascinante poi la riproduzione del “Treno della Memoria” che 102 anni fa trasferì la salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, la cui replica reale è stata ospitata nei mesi scorsi proprio in stazione ferroviaria di Trento

Dalle mostre alla possibilità di pilotare un convoglio, ritornano le "Porte aperte" del federmodellismo dei treni con il
di Redazione

TRENTO. Con l’arrivo del periodo dei Mercatini e delle proposte di Natale ritorna anche l'iniziativa della "Porte aperte" alla sala Mazzoni, posta sul primo binario della stazione ferroviaria di Trento e sede dell’attività ferromodellistica dell’associazione Arnaldo Pocher, per osservare da vicino il funzionamento e le particolarità del plastico che fonde in un'unica struttura alcuni scorci della Ferrovia del Brennero e della Ferrovia della Valsugana.

 

Un appuntamento ripetuto poi nelle giornate del 3, 8, 10, 17, 24 e 26 dicembre e anche del 6 gennaio 2024 (con orario 10.00 - 12.00 e 14.00 - 18.00 e solo per la giornata del 6 gennaio 14.00 – 18.00). Una decina i convogli che possono girare sul plastico, sottoposto in questi in questi giorni a un incisivo intervento di manutenzione e anche di miglioramento per merito del lavoro di Diego Baldo, Luca Dorigatti, Marco Masera, Roberto Miori, del “past president” Ernesto Patti e di Emiliano Voltolini.

 

Tra i lavori c'è l’asfaltatura del tratto di strada che sale dalla zona dell’ospedale alla stazione di Villazzano, caratterizzata da un doppio passaggio a livello: il primo a cancello e il secondo a sbarre. Sono poi state posate nuove barriere Modello Fs nella zona dei Murazzi lungo la Ferrovia della Brennero.

 

E in vista dell’8 dicembre è stato collocato sul plastico anche la riproduzione del convoglio Tee Mediolanum a vagoni che collegava Milano con Monaco di Baviera. Questa versione del treno di lusso, giudicato tra i più belli al mondo, entrò in servizio nel 1972 in occasione dell’Olimpiade ospitata nella capitale della Baviera

 

Il prossimo 8 dicembre i prestigiosi vagoni giallorosso faranno realmente sosta due volte a Trento in occasione dei Mercatini di Natale: in mattinata alle 11.25 con il convoglio diretto a Bolzano e nel pomeriggio alle 16.36 per il suo rientro verso Brescia e Milano. Il tutto a cura dell'Associazione Rotabili Storici - Milano Smistamento. 

 

Nella Sala Mazzoni c'è poi il plastico di prova dove i giovani visitatori potranno provare a pilotare un convoglio ferroviario come avviene sulla attigua linea ferrovia. Insomma una sorta di piccolo paradiso per i piccoli appassionati alla scoperta dei primi rudimenti del mondo ferroviario e di quello ferromodellistico che ripropone in scala quello reale. C'è poi un terzo plastico (Vernaccini) esclusivamente in corrente alternata, ideale per i convogli di marca Maerklin.

 

Contestualmente la sala Mazzoni ospita le mostre dedicate all’Alta Velocità in Italia dagli anni 30 a oggi e all’opera del trentino Arnaldo Pocher che negli anni ’50, trasferitosi a Torino, creò dei veri propri capolavori capaci ancora oggi di affascinare per la precisione dei modelli.

 

Infatti Pocher è stato il primo a creare l’arredamento e la luce interna alle carrozze, a dotare i binari della falsa massicciata e vagoni e carrozze di respingenti mobili. E affascinante è la riproduzione del “Treno della Memoria” che 102 anni fa trasferì la salma del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, la cui replica reale è stata ospitata nei mesi scorsi proprio in stazione ferroviaria di Trento.

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