"Il Festival di Sanremo? Su Netflix e presentato da una donna attivista". I pronostici di Videonaria sul futuro dello 'show' canoro più importante d'Italia
La casa di produzione trentina analizza il "fenomeno" del Festival sotto il profilo sociale e di interazione virtuale: "Ormai sono richiesti i dati reali (ci possiamo ancora fidare dell’Auditel?), pubblicità targetizzate, commenti in diretta e la possibilità di guardarlo in compagnia, anche a centinaia di chilometri di distanza. Tutto questo è possibile solo se si sposta il festival su una piattaforma"

TRENTO. La prossima edizione del Festival di Sanremo? Su Netflix, con un pubblico giovane e alla condotto da una donna attivista. E' questo il pronostico della casa di produzione trentina Videonaria dopo la fine della 73esima edizione del festival, che si è conclusa la notte dell'11 febbraio con la vittoria di Marco Mengoni.
Ma Videonaria già lo scorso anno aveva analizzato un altro aspetto del festival: non tanto la musica quanto invece il "gioco" parallelo che ha spopolato soprattutto negli ultimi due anni, il Fantasanremo. Da una maggior interazione virtuale e un intrattenimento non più passivo a un pubblico "svecchiato": ora la domanda che ci si pone è quale sia l'evoluzione di uno degli show più importanti in Italia (e della televisione italiana).
"Finito il Festival, smettiamo di fare ipotesi future sul vincitori o vincitrici e ci concentriamo sulle ipotesi future su cosa accadrà al Festival - scrivono gli incendi di Videonaria -. Ecco i nostri pronostici, quanti di questi beccheremo? Immaginatevi di guardare Sanremo, e alla prima pausa pubblicitaria, vedervi uno spot pro Mediaset. Impossibile, vero? E allora perché la Rai continua imperterrita a lasciare che Sanremo sia letteralmente invasa da pubblicità di piattaforme quali Netflix e Prime? Mera questione economica o incapacità di comprendere la loro pericolosità? La Rai sta regalando i propri spettatori alle piattaforme: ne siamo consapevoli? Nelle risposte a questa domanda c’è probabilmente il futuro di Sanremo".
Un festival, che dal punto di vista discografico "non può più permettersi di rimanere in un contenitore come la televisione - proseguono gli esperti -: ormai sono richiesti i dati reali (ci possiamo ancora fidare dell’Auditel?), pubblicità targetizzate, commenti in diretta e la possibilità di guardarlo in compagnia, anche a centinaia di chilometri di distanza. Tutto questo (e altro) è possibile solo se si sposta il festival su una piattaforma".
C'è poi la questione politica da non sottovalutare: "Il Festival non può evolvere se la politica frena così tanto le scelte artistiche degli invitati. Si sente la necessità di più libertà di espressione".
Ecco quindi i pronostici della casa di produzione trentina. "Netflix che ci avvisa che lo streaming di contenuti in diretta sarà il futuro, quindi l𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧 𝐭𝐯 𝐦𝐚 𝐬𝐮 𝐍𝐞𝐭𝐟𝐥𝐢𝐱. Un festival, dal punto di vista scenografico e registico superato: se da una parte gli show oltreoceano continuano a stupirci (come l’intervallo del superbowl dell’anno scorso), questo non propone niente di nuovo, dai movimenti di camera scontati, uso della steadycam vetusto, scenografie che mai sfruttano il virtuale".
Il secondo pronostico è che si sposti "𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚". Terzo, "il pubblico dal vivo rappresenta uno spaccato italiano borghese, antiquato che nulla ha che vedere con i fruitori finali delle canzoni (vedi fenomeno rap, trap), quindi 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐜𝐞𝐫. 𝐎 𝐝𝐚𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐞𝐠𝐨 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢". Inoltre "il contratto città di Sanremo/Festival quest’anno finisce, con i discografici che lo vorrebbero (quantomeno) a Milano".
Ultimo punto, ma non per importanza, la presenza femminile, da sempre molto discussa all'interno del festival: "C𝐢 𝐬𝐚𝐫𝐚̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 - conclude -, 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐚𝐦𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮 𝐍𝐞𝐭𝐟𝐥𝐢𝐱 𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐛𝐚𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢. In una piattaforma come Netflix non c’è spazio per uno come Amadeus (se non per una prima stagione di transizione)".














