Contenuto sponsorizzato
Vallagarina
19 settembre | 22:52

Il planetario intitolato all'astrofisica Angioletta Coradini: "Rispettata nel campo delle scienze ha collaborato con la Nasa. E' un'ispirazione per le nuove generazioni"

Un'altra novità anche il murale a cura del collettivo Becoming X. Nella sua carriera Coradini ha contribuito in modo significativo agli studi sul sistema solare e alle missioni spaziali

Il planetario intitolato all'astrofisica Angioletta Coradini: Rispettata nel campo delle scienze ha collaborato con la Nasa
di Redazione

ROVERETO. Il planetario del museo di scienze e archeologia viene intitolato all'astrofisica Angioletta Coradini. Questo l'annuncio del Comune di Rovereto. Questo evento è il punto di arrivo di un processo lungo e significativo, avviato nel 2019, con la collaborazione tra l'Istituto nazionale di astrofisica, il l'amministrazione della città della Quercia e la Fondazione Museo Civico con la sua area astronomia.

 

Tra le figure più rispettate e riconosciute nel campo delle scienze spaziali in Italia, originaria di Rovereto, Coradini ha svolto gran parte della sua carriera di ricerca a Roma, dove ha contribuito in modo significativo agli studi sul sistema solare e alle missioni spaziali. E’ stata tra le prime (e pochissime) persone al di fuori degli Stati Uniti cui la Nasa ha fatto esaminare i campioni di roccia portati sulla Terra dagli astronauti delle missioni Apollo.

Ancora oggi, alla Nasa è ricordata e celebrata, tanto che in suo onore è stato istituito il premio Angioletta Coradini Award, assegnato dal Solar system exploration research virtual institute con il quale collabora anche la Fondazione Museo Civico.

 

L'intitolazione del Planetario a Coradini è un tributo alla sua straordinaria carriera scientifica ma anche alla sua importanza come modello e ispirazione per le giovani generazioni. La sua storia è inclusa nel percorso educativo "Sei scienziate" all'interno del Planetario, inaugurato nel 2022, con l'obiettivo di promuovere la partecipazione dei ragazzi, e soprattutto delle ragazze, alle ricerche e alle carriere scientifiche.

Il Planetario “Angioletta Coradini” è un luogo che celebra l'esplorazione del cosmo e l'amore per l'astronomia. Questa struttura è ora intitolata a una delle più grandi menti scientifiche italiane, e offre un ambiente coinvolgente dove i visitatori possono scoprire le meraviglie dell’Universo.

 

In concomitanza con l'intitolazione del Planetario, viene presentato il murale "No time, no space".  C'è un legame forte tra il Festival Nuvolette, organizzato a Rovereto ogni anno da Impact Hub Trentino, e la Fondazione Mcr, i suoi luoghi, le sue mostre: da qui nasce la proposta di un progetto per il Planetario, più volte sede di live drawing degli artisti del talentuoso collettivo Becoming X. Il progetto ha preso forma l’anno scorso, per essere realizzato nel 2023.

 

Il murale è pensato come un viaggio ad anello, che attraversa le scoperte, le stelle, le  esplorazioni, le sperimentazioni fatte nella ricerca dell’ignoto e quindi di noi stessi. Un viaggio che inizia e finisce sul pianeta Terra, unica casa che abbiamo a disposizione  nell’Universo, unico luogo su cui possiamo vivere e che quindi necessita delle cure e delle  attenzioni di tutti per poter essere preservato.

 

L'opera realizzata dal collettivo rappresenta questo viaggio che parte e finisce fisicamente nell'ingresso della struttura del planetario, e sfrutta l’anello di spicchi di cemento che ne rappresentano il perimetro come un ideale percorso. Il murale è stato realizzato da Marianna Poggioni, Marco Leombruni, Daniele Pampanelli, Alessia Properzi del collettivo Becoming X, con la partecipazione degli studenti di LabaTn.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato