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Trento
30 ottobre | 11:03

"Il tragitto casa-scuola come momento didattico e di condivisione", riparte a Levico Terme il servizio Pedibus, l'organizzatore: "Molto apprezzato dalla comunità"

Lunedì 6 novembre riparte il servizio di "autobus a piedi" con il percorso 3, che prende il via dall'oratorio parrocchiale. Sono circa 20 i bambini e le bambine che usufruiscono del servizio. 30 i volontari impegnati. Lo storico organizzatore Arturo Benedetti: "Bambini e bambine camminano insieme, parlano tra di loro, conoscono il paese, imparano a muoversi in sicurezza sulla strada”

"Il tragitto casa-scuola come momento didattico e di condivisione"
di S.M.

LEVICO TERME. Vanno e tornano da scuola assieme a piedi, conoscono il paese, imparano il percorso e i pericoli della strada. Così, per bambini e bambine il tragitto casa-scuola diventa un momento “didattico” e di condivisione.

 

Riparte con questo spirito a Levico Terme il servizio Pedibus, il progetto nato 13 anni fa su spinta dell'amministrazione comunale, della scuola e di un gruppo di volontari per accompagnare in sicurezza alunni e alunne delle elementari da casa a scuola e viceversa. Una sorta di "autobus a piedi". 

 

Il via è in programma lunedì 6 novembre alle 7,30 – spiega lo storico organizzatore di Pedibus Arturo Benedetti con il percorso 3, quello che parte dall'oratorio parrocchiale, percorre via mons. Caproni, vicolo Lungomonti, via Montel e arriva al polo scolastico”.

 

Dei tre percorsi attivi negli anni scorsi, ne è rimasto uno. “Vuoi per il Covid, che ha costretto a sospendere il servizio per un anno, vuoi perché ci sono sempre meno bambini – aggiunge Benedetti, - Pedibus si è ridotto col tempo. Siamo partiti accompagnando 35 bambini e bambine, abbiamo toccato punte di 70 con tre percorsi attivi e oggi siamo a circa 20 piccoli che accompagniamo nel tragitto da casa alla scuola elementare. Magari, durante il corso dell'anno, se ne aggiungono altri”.

 

Pedibus vive grazie a volontari e volontarie, soprattutto pensionati ma anche genitori, che mettono a disposizione il proprio tempo libero per fare un servizio alla comunità. “Sono circa 30 quelli impegnati quest'anno e che si danno il turno per accompagnare bambini e bambine al mattino da casa a scuola oppure a mezzogiorno o nel pomeriggio nel tragitto di ritorno”.


 

Il servizio è ormai collaudato e soprattutto “è molto apprezzato dalla comunità, dai genitori e dai bambini stessi – conclude Benedetti. - Per loro, quello che trascorrono assieme prima di andare a scuola o quando ritornano a casa diventa un momento per conoscersi oppure per condividere le loro passioni e i loro hobby, magari parlano di calcio o anche di compiti. Inoltre, conoscono il paese e imparano a muoversi in sicurezza sulla strada e in modo sostenibile”.

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