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| 10 set 2023 | 21:44

Nuovo look per il Centro visitatori del Parco Paneveggio, il tema dell'allestimento è “Suona Foresta” per raccontare il legno di risonanza

Nuovi allestimenti per il Centro visitatori del Parco Paneveggio, un'iniziativa per far conoscere e comunicare, ai tantissimi visitatori che ne varcano la soglia, i diversi aspetti dell’ecosistema foresta sul piano della conservazione e delle conoscenze scientifiche. C'è stato anche un intervento per riqualificare energeticamente l'edificio, prima a consumo alto e con infiltrazioni d'acqua

Nuovo look per il Centro visitatori del Parco Paneveggio, il tema dell'allestimento è “Suona Foresta” per raccontare il
di Redazione

TRENTO. E' stato inaugurato il nuovo Centro visita del Parco a Paneveggio: il tema dell'allestimento è “Suona Foresta” per raccontare un'area celebre per il suo legno di risonanza. Un'iniziativa per far conoscere e comunicare, ai tantissimi visitatori che ne varcano la soglia, i diversi aspetti dell’ecosistema foresta sul piano della conservazione e delle conoscenze scientifiche. 

 

“Suona Foresta”, i nuovi allestimenti. Nell’incipit di uno dei primi pannelli che accolgono il visitatore è espresso il significato e la dimensione che assumono questi nuovi  allestimenti: “Entrare nella foresta è un atto fisico, che permette di apprezzare il complesso armonico di questo santuario della natura. Varcandone il confine si accede a un mondo selvatico, con gli alberi come colonne di una volta verde, che raramente si apre a mostrare il cielo".

 

E così si trovano colonne come alberi, la descrizione del mondo selvatico: il visitatore potrà trovare dentro al nuovo Centro tutto quello che servirà poi fuori, nel bosco, quando con orecchie e occhi nuovi potrà cogliere anche ciò che prima era più difficile ascoltare e vedere. I nuovi allestimenti sono una vera e propria immersione sensoriale: come nel bosco vero si ridurrà la luce e il visitatore vedrà comunque alberi cangiare d’abito e colori, ascoltare il canto degli uccellini, il tambureggiare del picchio e il bramito del cervo. I più attenti conteranno anelli, scopriranno voci e richiami, vedranno zattere e ruote; i più curiosi esploreranno le foreste del mondo. E' possibile toccare con mano la ricchezza di abitanti silenziosi: alberi, arbusti, funghi, muschi, licheni e fiori che fanno da contrappunto alla presenza delle comunità di animali, dalle più note a quelle poco visibili ma numerosissime. 

All’esterno nuove strutture artistiche e comunicative daranno modo ai visitatori di informarsi e di potersi muovere in autonomia a Paneveggio e nelle località vicine. Il progetto esecutivo e la realizzazione dell’allestimento sono stati curati nel 2023 da “490 Studio di Trento”.

 

Il Centro Visitatori di Paneveggio è stato interessato da importanti lavori di riqualificazione energetica. In questa località, anticamente vi era un ospizio che serviva ai viandanti che affrontavano il passo Rolle e il Passo Valles. Era affiancato da una chiesetta costruita nel 1733 e da alcune segherie e depositi di legname. L’origine dell’edificio che oggi ospita il Centro visitatori è quella di antica segheria (Ex Segheria Travignolo) di tipologia alla veneziana, costruita nel 1919. 

 

Nel 1965 per evitare l’abbandono dell’edificio è avvenuta la conversione a colonia estiva. Dal 1980 l’edificio è passato in uso al Parco che lo ha trasformato in un Centro visitatori dove vengono anche effettuate attività didattiche e divulgative. Un intervento significativo risale al 2000 con la ristrutturazione dell’involucro esistente e l’installazione dell’impianto di riscaldamento.

L’edificio si compone di un piano seminterrato, un piano terra e un piano primo. Al piano seminterrato sono dislocati i locali tecnici, al piano terra una parte di spazi espositivi e una sala per proiezioni; al primo piano laboratori e sala mostre. Per l’intervento di riqualificazione energetica il Parco si è avvalso degli incentivi previsti dal Conto termico 2.0 e per questo motivo la riqualificazione energetica è di tipo nZEB – Edifici ad energia quasi zero.

 

La scelta di operare con prestazioni energetiche elevate persegue le indicazioni contenute nelle direttive europee per la realizzazione di nuovi edifici pubblici e pur non rappresentando un elemento in questo caso cogente condivide i principi ispiratori. L’edificio aveva un indice di prestazione energetica di circa 94 kWh/mca, valore che ne definisce la classe energetica G, con elevato consumo energetico.

 

Rispetto alla tipologia dell’edificio che prevedeva specifiche condizioni di intervento secondo la schedatura del Piano di Parco, le soluzioni di efficientamento non sono risultate invasive. Sono state evitate azioni che potessero modificare la percezione geometrica e materica delle superfici opache e trasparenti, mentre si è intervenuti sul miglioramento delle trasmittanze (trasmissione del calore), con soluzioni di coibentazione interna e sostituzione dei  serramenti.

 

L’intervento ha previsto la sostituzione della copertura in scandole con un manto in lamiera, necessaria a fronte di valutazioni inerenti la durabilità, in particolare dalla necessità di limitare i costi di manutenzione e le implicazioni in termini di sicurezza per gli addetti che un tetto in scandole comporta ed evitare le infiltrazioni d’acqua che erano presenti, oltre a garantire lo standard nZEB.

 

L’edificio originario era già caratterizzato da un manto di copertura in lamiera, sostituito in occasione dei successivi lavori di ristrutturazione per il cambio della destinazione e che sono tutt’ora presenti nella medesima zona di Paneveggio altri edifici con il medesimo tipo di copertura. Il cambio della tipologia di manto ha ripreso il carattere materico originario della struttura, valorizzando le caratteristiche di prima realizzazione della struttura.

 

Il contesto nel quale l’edificio è inserito e le caratteristiche architettoniche riconoscibili dell’immobile, ha previsto che l’intervento di riqualificazione energetica non abbia alterato le murature perimetrali. Per gli interventi sugli impianti termici nello specifico è stata prevista l’installazione di una nuova caldaia a pellets e impiantistica a servizio, ma anche la realizzazione di ventilazione meccanica con recuperatore di calore e la sostituzione di corpi scaldanti al primo piano. Sono stati inseriti apparecchi led e all’applicazione di controlli remoti per il riscaldamento oltre ad alcune limitate modifiche sulla posizione di prese e punti luce.

 

Il progetto esecutivo dell’intervento è dell'ingegner Lorenzo Strauss. L’intervento per i nuovi allestimenti interni del Centro visita è stato finanziato anche con un contributo specifico del Psr. L’intervento per la riqualificazione energetica dell’edificio è stato finanziato da un contributo del Gse – Gestore servizi energetici e da un finanziamento della Provincia di Trento.

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