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Trento
25 agosto | 19:27

Dalla foresta all'officina, inaugurato il nuovo Museo del legno con spazi espositivi e didattici: "Un luogo speciale, simbolo dell'autonomia"

A Coredo c'è il nuovo Museo del lagno, un intervento di rigenerazione sostenuto attraverso i fondi del Pnrr. L'assessore Mattia Gottardi: "Qui si respirano identità e territorio oltre che impegno nel gestire la proprietà collettiva"

di Redazione

PREDAIA. Taglio del nastro per il nuovo Museo del legno, ospitato all'interno della storica Segheria veneziana. la struttura di proprietà dell’Asuc si propone come spazio espositivo e didattico sul ciclo del legno dalla foresta all'officina.

 

"Siamo in un luogo speciale", dice l'assessore Mattia Gottardi. "Piccolo grande simbolo dell’autonomia trentina e di quella vocazione all'auto-organizzazione tipica delle nostre comunità. Qui si respirano identità e territorio oltre che impegno nel gestire la proprietà collettiva".

 

L'iniziativa restituisce vita e funzione a un luogo simbolo della tradizione artigianale locale, grazie a un intervento di rigenerazione sostenuto attraverso i fondi del Pnrr. Presenti all'inaugurazione anche Giuliana Cova, sindaca di Predaia, il vice presidente della comunità, Andrea Biasi, il presidente dell’Azienda per il turismo, Lorenzo Paoli

 

La Segheria, già presente nelle mappe catastali del 1859 e ristrutturata nel 1994, si propone come spazio espositivo e didattico per raccontare il ciclo del legno – dalla foresta all’officina – attraverso strumenti, manufatti e saperi del boscaiolo, del carpentiere, del falegname e del carradore.

 

Un sistema di percorsi si sviluppa attorno alla segheria, rispettando l'orografia del terreno ecollegando i principali punti d'interesse fino al lago. Il percorso, che prosegue verso l’ingresso principale e si dirama verso l'anfiteatro retrostante la segheria, costeggia il muro in pietra eattraversa il portico, proseguendo lungo il torrente e il bosco, riducendo al minimo l'abbattimentodegli alberi. Nell'area del piazzale principale è stata realizzata un'area didattica in legno.

 

Il nuovo padiglione, che funge da portale d’ingresso, definisce due spazi distinti: una corte per attività didattiche ed espositive e un’area affacciata sul declivio che porta al lago, destinata a un’esposizione permanente all’aperto. Quest'ultima offre un'esperienza sensoriale e tattile del legno, integrandosi perfettamente con l'ambiente circostante.

 

Il progetto architettonico e paesaggistico è stato curato dallo studio Amp architecture & landscape di Trento, sotto la guida dell'architetta paesaggista Edy Pozzatti e del dottore forestale Claudio Maurina, con un'attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e all’integrazione con il territorio.

 

Un ruolo nella realizzazione del padiglione didattico è stato svolto da Alpenos (Stp S.r.l.), azienda del territorio alla quale è stata affidata la costruzione e che ha supportato il progetto con una sponsorizzazione tecnica e materiali di alta qualità, contribuendo alla definizione estetica e funzionale degli allestimenti.

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