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| 04 mag 2023 | 16:11

Per Admo Trentino un anno di record, con 22 donatori effettivi e oltre 100mila euro donati all'apparato sanitario. Primi in Italia per indice di reclutamento

Si è tenuta l’annuale assemblea dei soci di Admo Trentino, l’associazione donatori di midollo osseo, nella quale sono stati presentati i risultati raggiunti nel 2022 anno di una preziosa riconferma: la provincia di Trento si è distinta a livello nazionale e per il secondo anno consecutivo per il miglior indice di reclutamento (tipizzazione) e di donazione di midollo osseo

Per Admo Trentino un anno di record, con 22 donatori effettivi e oltre 100mila euro donati all'apparato sanitario
di Redazione

TRENTO. Si è tenuta giovedì 27 aprile l’annuale assemblea dei soci di Admo Trentino, l’associazione donatori di midollo osseo, nella quale sono stati presentati i risultati raggiunti nel 2022. Sono stati 1.105 i nuovi iscritti, giovani che hanno scelto di mettersi a disposizione per entrare nel Registro dei donatori di midollo osseo Ibmdr (Italian Bone Marrow Donor Registry) sottoponendosi a un semplice prelievo di sangue (tipizzazione), che può essere fatto tra i 18 e i 35 anni. Il Laboratorio di tipizzazione del Servizio di immunoematologia e Trasfusionale dell’ospedale S. Chiara di Trento ha messo a disposizione 882 posti per le tipizzazioni: 882 nuovi potenziali donatori sono stati inseriti nel Registro diventando speranza di vita per i malati in attesa di trapianto di midollo osseo, spesso l’ultima e unica speranza di vita.

 

“Nel 2022 sono stati ben 22 i donatori effettivi di midollo osseo trentini – ha spiegato la dottoressa Nadia Ceschini, biologa responsabile del Laboratorio di tipizzazione della provincia di Trento -. Questo numero ci porta alle 138 donazioni totali in Trentino dalla fondazione del Registro provinciale, dal 1992 a oggi”. In poco più di 30 anni, sono stati 138 i trentini che si sono sottoposti alla donazione di midollo osseo, una procedura che oggi, nell’85% dei casi, viene eseguita da sangue periferico, come una donazione di sangue più lunga. Solo nel 15% dei casi, spesso per pazienti molto piccoli che necessitano una maggiore concentrazione di midollo osseo, si esegue la modalità tradizionale di prelievo dalle creste iliache posteriori del donatore in anestesia totale.

 

Il 2022 è stato l’anno di una preziosa riconferma: la provincia di Trento si è distinta a livello nazionale e per il secondo anno consecutivo per il miglior indice di reclutamento (tipizzazione) e di donazione di midollo osseo. “In Trentino abbiamo 82 tipizzati ogni 10.000 abitanti tra i 18 e i 35 anni (nel 2021 erano 76), mentre la media nazionale è di 26 – continua la dott.ssa Ceschini -. È un dato che ci riempie di orgoglio, ottenuto grazie alla preziosa sinergia con Admo Trentino che si occupa di reclutare i giovani e dare loro l’appuntamento per effettuare la tipizzazione in ospedale o nei punti di raccolta sangue periferici”. Tra i potenziali donatori trentini tipizzati, alcuni risultano compatibili con un paziente in attesa di trapianto nel mondo e, dopo aver eseguito degli approfondimenti, vanno alla donazione vera e propria. Il laboratorio di tipizzazione ha il grande merito di rintracciare molto velocemente il donatore compatibile accompagnandolo con efficienza alla procedura di donazione: questo ha permesso di guadagnare il riconoscimento di regione (nel nostro caso provincia) con il più alto indice di donazione.

 

Considerati i risultati raggiunti, il registro ha chiesto al Trentino di alzare ulteriormente il numero dei tipizzati nel 2023, portandolo da 882 a 1.154. “Anche in vista di questo obiettivo ambizioso, che ci porterà a impegnarci ancora di più nelle attività di sensibilizzazione – ha spiegato il presidente di Admo Trentino Alberto Zampiccoli - stiamo finanziando la prestazione dell’ematologo dott. Paolo Gottardi, in pensione da luglio 2022 e non sostituito a causa della mancanza di medici altamente specializzati, inerente alle attività di tipizzazione e donazione. La collaborazione, a seguito del nulla osta dell’Apss, è iniziata a ottobre 2022 ed è fondamentale per riuscire a tipizzare il maggior numero di persone possibile”.

 

Accanto all’attività di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo, Admo Trentino si occupa di raccolta fondi: “Anche da questo punto di vista, il 2022 è stato un anno eccezionale - prosegue il presidente Zampiccoli -. In particolare, la campagna natalizia Un Panettone per la Vita ci ha fatto registrare 70.000 euro di margine, oltre 8.000 euro in più rispetto al 2021. Grazie a Un Panettone per la Vita e alle altre campagne di raccolta fondi, nel 2022 Admo Trentino ha devoluto circa 107.000 euro: ha finanziato il Servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell'Ospedale S. Chiara di Trento con una borsa di studio di un biologo e un fondo dedicato alle attività di tipizzazione; ha pagato la prestazione del dott. Paolo Gottardi per le attività inerenti la donazione di midollo osseo, ha sostenuto la Sezione di Ematologia e Centro trapianti di midollo osseo del  Policlinico G.B. Rossi di Verona e la Fondazione Città della Speranza di Padova, così da contribuire anche alla ricerca scientifica in ambito pediatrico''.

 

''Ha infine messo a disposizione dell'Apss la segreteria di Admo che si occupa di fissare l’appuntamento per la tipizzazione dell'aspirante donatore, una spesa che altrimenti avrebbe dovuto sostenere l'azienda sanitaria. Non mi stancherò mai – ha concluso Zampiccoli - di ringraziare i trentini per la loro grandissima generosità e il loro prezioso sostegno nelle nostre campagne di raccolta fondi”.

 

Il presidente Alberto Zampiccoli, alla guida di Admo da maggio 2022, ha voluto ringraziare anche “tutte le volontarie e i volontari che si spendono con grande passione in occasione delle campagne di raccolta fondi, per fare sensibilizzazione nei punti raccolta sangue, all’Università, negli istituti di istruzione superiore e durante le serate informative. Senza il loro insostituibile contributo non potremmo vantare gli ottimi risultati raggiunti”.

Infine, il presidente ha ringraziato la dottoressa Paola Boccagni, primaria del Servizio di immunoematologia e Trasfusione dell’ospedale S. Chiara di Trento, e tutto il suo staff sanitario e amministrativo per l’eccellente collaborazione e sinergia.

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