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Avis Trento, in aumento i donatori nonostante le criticità. “Manca un ricambio generazionale e servono più spazi per le donazioni''

Nel 2023, sono stati 5480 i donatori. +8% del sangue donato e un aumento di oltre il 50% nella raccolta del plasma a livello provinciale. Ma l'associazione fatica a trovare giovani e spazi adeguati per agevolare la donazione

Di Alissa Claire Collavo - 21 febbraio 2024 - 18:37

TRENTO. Sono emersi dati positivi e piuttosto incoraggianti nel corso dell'assemblea annuale dell'Avis comunale di Trento, tenutasi lo scorso sabato 17 febbraio.

 

Nel 2023, sono infatti aumentati donatori e associati così come il sangue raccolto e il plasma.

 

A Trento, “è iscritto il 25% dei donatori provinciali”, ha spiegato la dottoressa Danila Bassetti, tracciando un bilancio dei due mandati trascorsi in qualità di presidente della sezione trentina.

 

5480 gli associati totali (5361 effettivi e 119 collaboratori) con un aumento di 147 associati rispetto al 2022 pari al 2,6% e ben 6367 le donazioni effettuate (di queste, 5083 riguardano il sangue intero; 1169 il plasma e 115 le piastrine).

 

Un gesto che può salvare la vita, come dice lo slogan della stessa associazione, che vede però una scarsa partecipazione tra i giovani.

 

“Manca infatti il ricambio generazionale”, ha esortato Bassetti, anche se, stando ai dati Avis Trento, “a fine 2023 i donatori con meno di 45 anni rappresentavano il 59% dei donatori totali”.

 

Ma non solo: sono troppo poche anche le donne, circa il 55% dei nuovi donatori; una percentuale che scende al 36% (35% nel 2022) – il dato più basso riscontrato in Italia – a partire dal 35esimo anno d'età delle donatrici.

 

Questo a causa dell'abbandono del percorso di donazione per motivi sanitari e organizzativi. “Per questo chiediamo che l'azienda sanitaria metta a disposizione più personale – ha esortato Bassetti – così da poter differenziare gli orari di raccolta, magari con appuntamenti anche il pomeriggio”, in modo da agevolare la presenza femminile.

 

Altra criticità rilevata, l'inadeguatezza degli spazi a disposizione oltre che la difficoltà logistica dei parcheggi per chi deve recarsi a donare.

 

Finora, la soluzione individuata è quella di incrementare la superficie a disposizione della banca del sangue di via Malta che, di conseguenza, permetterebbe di aumentare il numero di donatori giornalieri (al momento, una trentina al giorno).

 

Un progetto di ampliamento degli spazi pensato già lo scorso anno “ma dopo il 22 ottobre tutto sembra essersi arenato”, ha rilanciato Bassetti.

 

E quali sono gli obiettivi per quest'anno? "La promozione del dono del plasma resta l'obiettivo prioritario di Avis nel territorio trentino".

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