Donazioni di sangue: nel 2025 raccolte oltre 9 mila sacche e ci sono 432 nuovi donatori. Fondamentale il ricambio generazionale: Abvs punta ai giovani con il Rugby Belluno
L’Associazione bellunese volontari sangue presenta “Se fai sport puoi anche donare sangue”, il progetto con cui ha portato il proprio logo sulle felpe del Rugby Belluno per fare sensibilizzazione e raccogliere nuovi donatori tra atleti, famiglie e spettatori. I numeri di Abvs sono infatti in crescita, ma si vuole puntare ai giovani per favorire il ricambio generazionale

BELLUNO. Si è chiuso a oltre 9 mila sacche di sangue raccolte il 2025 di Abvs (Associazione bellunese volontari sangue): una realtà in crescita, che punta a coinvolgere sempre più i giovani attraverso sport e cultura. “Abvs ha la sua storia e il suo fine, ma lavoriamo insieme alle altre realtà locali per l’intera comunità bellunese. Come donatori siamo infatti spesso, al pari degli alpini, l’ultimo baluardo del volontariato nelle piccole comunità di montagna e coinvolgere i ragazzi vuol dire far capire loro che bisogna restituire ciò che si riceve” afferma il presidente Roberto Maraga.
L’occasione è la rinnovata collaborazione con Rugby Belluno nel progetto “Se fai sport puoi anche donare sangue”. Grazie al finanziamento del Fondo regionale sangue per 4.392 euro, Abvs ha fornito ai circa 200 tesserati del Rugby indumenti sportivi con il proprio logo per sensibilizzare atleti, famiglie e spettatori sull’importanza della donazione. Al contempo, la società sportiva promuoverà la sottoscrizione di “promesse di donazione”, cioè manifestazioni di disponibilità a ricevere informazioni e fissare una visita medica preliminare. Sono importanti, perché circa il 50% si trasforma in donazioni effettive: finora ne sono state raccolte oltre 50, ma si punta a 125.
“Non possiamo che ringraziare - afferma Fabian Testor, segretario Rugby Belluno - per il gesto concreto, che si inserisce in una scelta di collaborazione con varie associazioni per portare avanti una comunità di intenti. Anche con i donatori di sangue, infatti, cerchiamo di tradurre i nostri ideali sportivi in azioni quotidiane, oltre il rettangolo di gioco”. Alla partita in casa di domenica, infatti, sarà presente Belluno donna per sensibilizzare sulla violenza di genere: in vendita il cioccolato di Nina Kakaw, il cui ricavato sarà devoluto all'associazione.
“Abbiamo accolto con piacere l’idea di portare il simbolo Abvs sulle felpe del rugby - sottolinea Andrea Salvadori, segretario della sezione di Belluno - incentivando così una collaborazione attiva da anni. La risposta in termini di promesse di donazione è stata straordinaria: la nostra associazione ha infatti da sempre nel mondo sportivo un bacino privilegiato per la raccolta di donatori”. E i numeri promettono già bene: al 31 dicembre 2025, infatti, la sezione di Belluno contava 1.150 iscritti (+38 sul 2024), mentre su scala provinciale le 49 sezioni arrivavano in totale a 6.261. In linea con il passato, i soci donatori del capoluogo hanno fatto 1.809 donazioni tra sangue e plasma, ma incoraggia il numero delle nuove: sono state 118, più 90 candidature di potenziali donatori raccolte agli eventi.
Un trend positivo confermato anche nei primi due mesi del 2026, in cui si festeggia il 75esimo anniversario dell’associazione: motivo in più per non fermare la sensibilizzazione. Oltre ai consueti eventi delle sezioni locali, sono previsti l’assemblea regionale Avis (che torna a Belluno dopo 20 anni), due concerti a giugno e dicembre e la festa di compleanno in agosto. Inoltre, diversi i contatti sono stati già avviati con altre realtà sportive per mettere in piedi sinergie simili.
“I numeri provinciali ci confortano - conclude Maraga - con 9.876 sacche di sangue raccolte, di cui 1.114 di plasma, e 432 nuovi donatori che portano a un saldo positivo con le persone accantonate, per motivi di età e salute. Va però creata la mentalità del ricambio generazionale e lo si può fare grazie a progetti come questo: far capire ai ragazzi che si può giocare e festeggiare senza precludersi nulla e, al contempo, compiere un gesto di 15 minuti fondamentale per la vita di molti. Si pensi che, in Italia, su 100 persone donano circa in 3-4: arrivare a 7 significherebbe garantire l’autosufficienza nazionale”.











